Il ruolo dei Comuni nel reperire fondi ripristinando la Legalità

Il ruolo dei Comuni nel reperire fondi ripristinando la Legalità

Il Comune di Minturno

Il Comune di Minturno

L’apporto di informazioni da parte dei comuni ai fini dell’accertamento, ha segnato negli ultimi anni una crescente importanza, alla luce della quale sono state progressivamente emanate disposizioni volte ad incentivare l’apporto di informazione da parte di tali enti locali al lavoro dell’amministrazione finanziaria. Con il provvedimento protocollo n. 24114/E/2012 e con il recentissimo provvedimento protocollo n. 78785/E/2012 l’Agenzia delle Entrate “ha fatto il punto” sulle modalità pratiche di collaborazione da parte dei comuni, definendone i punti cardine e gli ambiti di intervento in attesa che vengano siglate specifiche convenzioni tra Agenzia delle Entrate, INPS e Comune per garantire l’accesso alle banche dati e lo scambio reciproco di informazioni.

La Manovra premia i Comuni che partecipano attivamente all’accertamento con l’attribuzione del 100% delle imposte recuperate alle casse comunali. La modifica deriva dall’inserimento del comma 12 bis nell’art. 1 del predetto decreto. Il nuovo comma 12 bis stabilisce esattamente: ‘‘Al fine di incentivare la partecipazione dei Comuni all’attività di accertamento tributario, per gli anni 2012, 2013 e 2014, la quota di cui all’art. 2, comma 10, lettera b), del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, è elevata al 100%’’. Ai Comuni che avranno una partecipazione attiva nel recupero dell’evasione sarà perciò  attribuito l’intero maggiore importo riscosso dei tributi erariali. A partire dal 2015 la quota spettante ai Comuni dovrebbe tornare al 50%, come previsto dal decreto sul federalismo municipale.

Sono individuati i seguenti ambiti d’intervento rilevanti per le attività istituzionali dei Comuni e per quelle di controllo fiscale dell’Agenzia delle Entrate:

  1.  commercio e professioni;
  2.  urbanistica e territorio;
  3.  proprietà edilizie e patrimonio immobiliare;
  4.  residenze fittizie all’estero;
  5.  disponibilità di beni indicativi di capacità contributiva.

Le segnalazioni nell’ambito del commercio e delle professioni hanno riguardo ai soggetti che:

  •  pur svolgendo un’attività di impresa, sono privi di partita IVA;
  •  nelle dichiarazioni fiscali hanno dichiarato di svolgere un’attività diversa da quella rilevata in loco;
  •  sono interessati da affissioni pubblicitarie abusive, in qualità di imprese utilizzatrici e di soggetti che gestiscono gli impianti pubblicitari abusivi;
  •  pur qualificandosi enti non commerciali, presentano circostanze sintomatiche di attività lucrative.

 

Urbanistica e territorio:

  •  hanno realizzato opere di lottizzazione, anche abusiva, in funzione strumentale alla cessione di terreni ed in assenza di correlati redditi dichiarati;
  •  hanno partecipato, anche in qualità di professionisti od imprenditori, ad operazioni di abusivismo edilizio con riferimento a fabbricati ed insediamenti non autorizzati di tipo residenziale o industriale.

 

Proprietà edilizie e patrimonio immobiliare:

  • Le segnalazioni qualificate hanno riguardo ai soggetti persone fisiche nei cui confronti risulta:
  •  la proprietà o diritti reali di godimento di unità immobiliari diverse da abitazioni principali, non indicate nelle dichiarazioni dei redditi;
  •  la proprietà o diritti reali di godimento di unità immobiliari abitate, in assenza di contratti registrati, da residenti diversi dai proprietari o dai titolari dei diritti reali di godimento ovvero da soggetti non residenti nelle stesse;
  •  la notifica di avvisi di accertamento per omessa dichiarazione in assenza di dichiarazione dei connessi redditi fondiari ai fini dell’imposizione diretta;
  •  la notifica di avvisi di accertamento per omessa dichiarazione Tariffa rifiuti in qualità di occupante dell’immobile diverso dal titolare del diritto reale, in assenza di contratti di locazione registrati ovvero di redditi fabbricati dichiarati dal titolare del diritto reale ai fini dell’imposizione diretta;
  •  revisione di rendita catastale a seguito di procedura ex articolo 1, comma 336, della legge n. 311 del 30 dicembre 2004 per unità immobiliari diverse dall’abitazione principale.

 

Residenze fittizie all’estero:

  • pur risultando formalmente residenti all’estero, hanno di fatto nel comune il domicilio ovvero la residenza ai sensi dell’articolo 43, commi 1 e 2, del codice civile.

 

Disponibilità di beni indicativi di capacità contributiva:

  • risultano avere la disponibilità, anche di fatto, di beni e servizi di cui alla tabella allegata al decreto ministeriale 10 settembre 1992, come sostituita dal decreto ministeriale 19 novembre 1992, ovvero altri beni e servizi di rilevante valore economico, in assenza di redditi dichiarati con riferimento a tutti i componenti del nucleo familiare del soggetto.

 

Con riferimento alle segnalazioni qualificate rilevanti per le attività istituzionali e di controllo fiscale dell’Agenzia del Territorio, il provvedimento in commento precisa che è individuato quale ulteriore ambito di intervento quello della collaborazione per l’individuazione di ulteriori fabbricati che non risultano dichiarati al catasto, di cui all’art. 19, comma 12, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
Erminio Di Nora

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