I 35 dipendenti comunali reintegrati di nuovo sul piede di guerra

I 35 dipendenti comunali reintegrati di nuovo sul piede di guerra

Gli ex LSU al consiglio comunale

Gli ex LSU al consiglio comunale

Sono di nuovo sul piede di guerra i 35 dipendenti comunali (ex LSU) recentemente reintegrati in seguito all’ordinanza del giudice del Tribunale del Lavoro di Latina, dopo la sospensione decisa dall’amministrazione comunale. Nonostante fosse stato assicurato che avrebbero percepito non solo lo stipendio di agosto ma anche quello di settembre, come ordinato dal giudice, in busta paga si sono visti accreditare soltanto il mensile scorso. Secondo quanto spiegato loro dall’assessore al bilancio, Gianfranco Colacicco, la causa deriva dalla ditta Tesel di Roma, affidataria da circa un mese del servizio per l’elaborazione mensile di stipendi e buste paga, che non avrebbe provveduto ad aggiornare gli stipendi degli ex LSU. Si tratta di uno stipendio di 680 euro circa, non percepito per quasi due mesi. Una somma non così alta ma che per queste famiglie fa la differenza. Secondo i lavoratori la situazione poteva essere aggirata con un semplice anticipo di cassa, essendo le cifre molto basse. I dipendenti hanno indetto un’assemblea, nel corso della quale hanno convenuto di agire legalmente contro il Comune di Minturno. “Avevamo deciso di non fare nessuna causa di merito per la richiesta dei danni nei confronti dell’amministrazione, ma dopo questa ulteriore presa in giro, questo ulteriore atto di arroganza e ancora una volta mortificazione verso i lavoratori si è deciso di agire legalmente”, riferiscono gli impiegati. Si prepara, dunque, una nuova battaglia legale che con ogni probabilità vedrà la presentazione di un decreto ingiuntivo per l’immediato accreditamento degli stipendi.
Giuseppe Mallozzi

Ti è piaciuto questo articolo? Sostieni Minturnet con una DONAZIONE --> CLICCA QUI!



Segui Minturnet su Facebook e Twitter per essere sempre aggiornato


Iscriviti alla Newsletter gratuita. Clicca qui!

Usa Facebook per lasciare un commento a questo articolo

Share