L’accusa di Sel Minturno: “Un Comune allo sbando”

L’accusa di Sel Minturno: “Un Comune allo sbando”

Bandiere di Sel

Bandiere di Sel

Gli ultimi due anni di gestione della res pubblica da parte degli amministratori del comune di Minturno appaiono di difficile definizione. Le parole spese negli anni precedenti, se pur ingloriosi e pieni di accertamenti giudiziari, richieste di commissioni d’accesso e commissariamenti, sono state di gran lunga superate da situazioni contingenti indescrivibili.

Il Circolo “A. Gramsci” di SEL Minturno-Scauri quasi settimanalmente riceve delle lamentele da parte di cittadini che molte volte, secondo il nostro parere, sarebbero materia per accertamenti da parte delle autorità preposte alla vigilanza sugli uffici pubblici. Sono evidenti l’inadeguatezza e l’approssimazione con le quali vengono svolte anche le procedure più semplici per un Ente comunale.

Per la parte politica, l’ultima notizia è il “pensionamento anticipato” del Vice Sindaco Aristide Galasso, senza nessuna motivazione apparente, senza nessun comunicato da parte della maggioranza, scaricato in assenza di espressioni di solidarietà ad opera dei compagni di lista.

Gli eletti della Lista Galasso e i non pochi elettori dell’oncologo esautorato non hanno battuto ciglio per l’esclusione senza appello del loro referente politico, segno che si è trattato di una vera e propria “vendita” di una persona, con un pensiero lontano dalla Nostra visione del mondo, per la quale nemmeno i propri eletti e gli elettori hanno fatto nulla.

La stampa locale ci ha solo illustrato il “rimpastino delle deleghe”, indicando in Vincenzo Fedele (oggi pluridelegato) il sostituto naturale di Galasso e in Gianfranco Colacicco, promosso Vice Sindaco, l’accentratore, il controllore e il controllato del 90% delle spese del Comune, avendo assunto oltre alla delega al Bilancio, anche quella ai Servizi Sociali, il vero e proprio “Bancomat” del Municipio.

Rimangono molti interrogativi sull’utilizzo delle Borse Lavoro come strumento risolutivo delle “cambiali elettorali”, non è ben chiaro infatti con quale criterio vengano assegnate e se i lavoratori abbiano le previste coperture assicurative, se gli Addetti alla Mensa e allo “scodellamento” siano muniti dei requisiti essenziali e poi ci chiediamo con che metodo si affida un settore delicatissimo come quello dei Servizi Sociali ad un Vigile Urbano? Gli Assistenti Sociali del Comune di Minturno che ruolo ricoprono? I servizi di “Striscia la notizia” sembrano gossip in confronto a ciò che accade in via Principe di Piemonte.

Non possiamo credere che a Minturno non ci siano più cittadini che hanno a cuore le sorti politico-amministrative del nostro territorio, ed è a queste donne e uomini che chiediamo un sostegno politico per ricostruire nel tempo l’orgoglio di appartenere ad una terra storica.

Circolo SEL “Antonio Gramsci” di Minturno

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