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Consiglieri latitanti e le commissioni si bloccano. La proposta di una riduzione dei componenti

Consiglieri latitanti e le commissioni si bloccano. La proposta di una riduzione dei componenti

Il sindaco Paolo Graziano, il presidente del consiglio comunale Gianni Izzo e il segretario comunale Massimina De Filippis

Il sindaco Paolo Graziano, il presidente del consiglio comunale Gianni Izzo e il segretario comunale Massimina De Filippis

Tempi duri per i consiglieri comunali «assenti cronici» delle riunioni delle commissioni consiliari di Minturno. Infatti da qualche giorno è iniziata la «conta» delle presenze nelle varie commissioni, che, come è noto, sono composte da sette unità, che con qualche assenza di troppo provocano il rinvio delle sedute. Il presidente del consiglio comunale di Minturno, Giovambattista Izzo, proprio in virtù di questo fenomeno, ha deciso di monitorare le presenze dei vari membri dell’assise civica nelle varie commissioni nel corso dell’ultimo anno.

Una decisione sulla quale ha influito decisamente Mimma Nuzzo, capogruppo del Pd, la quale da tempo ha sollecitato una riduzione dei componenti delle commissioni da sette a cinque. Ciò per permettere il regolare svolgimento delle sedute delle commissioni, che in diverse circostanze saltano perchè non c’è la presenza minima di quattro componenti. In particolare alcune commissioni hanno patito queste assenze, non potendo svolgere la loro prevista attività.

«In effetti – ha spiegato il presidente del consiglio minturnese Giovambattista Izzo – con la riduzione del numero dei consiglieri comunali, anche il numero dei componenti delle commissioni potrebbe scendere a cinque. Con tre consiglieri presenti si possono avviare i lavori, diminuirebbero le sedute saltate e ci sarebbe un lavoro di supporto costante per l’attività amministrativa comunale.

Proprio in considerazione di ciò, avendo a disposizione i dati di oltre un anno (cioè da quando si sono insediate le commissioni), ci è parso opportuno avviare una verifica delle presenze, dopo le quali, insieme a tutto il consiglio si valuterà se è il caso di portare il numero di componenti a cinque».

Dai primi dati, ancora non ufficiali, ci sarebbe qualche consigliere che si è distinto per la sua «latitanza» (per problemi di carattere lavorativo), ma è ancora troppo presto per conoscere i particolari di un’indagine, che, ovviamente, interessa i cittadini, in particolare coloro che hanno dato fiducia a quelli che qualcuno ha già definito «assenteisti cronici».

Fonte: Latina Oggi

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