Storie di guerra, il nuovo libro di Carlo Bonlamperti

Storie di guerra, il nuovo libro di Carlo Bonlamperti

Carlo Bonlamperti

Carlo Bonlamperti

È uscito, per i tipi dell’Editore Booksprint di Salerno, il libro “Storie di guerra” di Carlo Bonlamperti, nativo di Ponza ma residente da anni a Minturno, già alla quarta esperienza come autore di romanzi brevi. Il volume si compone di due racconti, diversi nella trama e nel ritmo narrativo, ma disegnati entrambi sulla vasta tela del dramma della guerra o del suo ricordo devastante: “Il sentiero degli aghi di pino” e “La bambola insanguinata”, entrambi ambientati nel territorio del Golfo di Gaeta e dei Monti Aurunci.

Il primo racconto, classificatosi nel 2010 al quarto posto nel Premio Letterario di Vico del Gargano (FG), lascia nell’animo del lettore il sentimento positivo della riconoscenza. Narra la storia di Franz, un soldato tedesco coinvolto dalla Resistenza italiana in un’operazione segreta di tradimento. A guerra finita, come altri sbandati della Weermacht, si trova in Italia. Rimasto privo di memoria a seguito di un incidente stradale, viene attirato sulla collina di Monte Orlando, a Gaeta, dove ha combattuto, dal richiamo di un ricordo che non riesce completamente a definire. Accolto da una famiglia di contadini del luogo, muore in strane circostanze, pronunciando parole misteriose. Dopo la sua morte, i suoi benefattori, in maniera rocambolesca e inaspettata, riceveranno la ricompensa per la loro generosità.

Il secondo racconto, “La bambola insanguinata”, più crudo, scritto per commemorare le vittime dei temibili goumiers, è uno spaccato delle violenze subite dalle popolazioni Aurunche durante la ritirata tedesca dalla Linea Gustav nella Seconda Guerra Mondiale. È incentrato sul dramma di una famiglia di Spigno Saturnia, i Santilli, ipotizzando una sorta di nemesi storica che coinvolge Kamal e Fuad, i due principali responsabili della drammatica vicenda.

copertina_bonlamperti_1Carlo Bonlamperti nasce sull’Isola di Ponza nel 1947. La sua famiglia si trasferisce a Gaeta nel 1954 e per lui inizia il curriculum scolastico che lo porterà alla Maturità Classica. Assolto il servizio militare, entra nel mondo delle assicurazioni, dove lavora tuttora. Appassionato lettore e amante della letteratura, compie i suoi primi passi come autore di poesie e di racconti, partecipando con un certo successo anche ad alcuni concorsi letterari. Nel 2010, con il romanzo “La gabbia di pietra”, si è classificato al primo posto alla XXV edizione del Premio Internazionale di poesia e letteratura indetto dall’Istituto Italiano di Cultura di Napoli in collaborazione con la rivista “Nuove Lettere”. A questi primi successi hanno fatto seguito “A passi lenti nel buio”, romanzo ambientato quasi interamente nella città di Formia, e “Il faro e il gabbiano”, cui fa da sfondo l’Isola di Zannone durante l’ultimo conflitto mondiale.

Lo scrittore è affascinato in ugual misura dalle tinte forti della guerra, dal mistero che circonda l’animo umano e dalla poesia legata al mondo contadino, ma più in generale ama soffermarsi su quanto colpisce i sensi e la fantasia di un anziano professionista pervaso dalla “insana” passione di scrivere.

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