Politiche giovanili, la risposta dell’Assessore Manuela Cappuccia

Politiche giovanili, la risposta dell’Assessore Manuela Cappuccia

Manuela Cappuccia

Manuela Cappuccia

Gentile  Sig. Andrea Polidoro,
la ringrazio per la sua lettera e sono ben lieta di risponderle.
In questi primi 18 mesi in cui ho ricoperto l’incarico da assessore ho proposto alcune piccole iniziative:

–          la realizzazione delle cosiddette “strisce rosa” anche se, come ben sanno tutti, non sono state ancora realizzate. Ho più volte sollecitato chi di dovere ma senza alcun esito.

–          la partecipazione al Bando di Servizio Civile Nazionale in modo che presso il nostro ufficio Servizio Sociali si potesse attivare un progetto che desse la possibilità ai giovani del nostro Comune di vivere un’esperienza umana e lavorativa. Il progetto è stato scritto dalla sottoscritta e dalla delegata Monica Mastantuono (pur non avendo noi specifiche professionalità in merito) perché purtroppo si devono fare i conti con la mancanza di professionalità che si dedichino alla progettazione dei bandi di qualsiasi tipo. Anche quest’anno c’è l’intenzione di partecipare e per questo ci siamo già messi  all’opera.

–          il progetto del Fun’s bus, voluto dalla Prefettura, che prevedeva un servizio navetta nei Comuni di Minturno, Formia e Gaeta  e che permettesse ai giovani del territorio di muoversi in sicurezza lungo il nostro Golfo per raggiungere i locali notturni. Il servizio è stato svolto tutti i sabati sera del mese di Luglio e Agosto.

–          la presentazione, per due annualità consecutive, di un progetto per richiede finanziamenti alla Regione Lazio in materia di Comunità Giovanili. Il primo anno il nostro progetto purtroppo è stato escluso per soli 3 punti. Siamo in attesa di conoscere l’esito del bando dello scorso luglio. La graduatoria dovrebbe uscire per la fine dell’anno. Questa volta il progetto è stato predisposto in collaborazione con l’Associazione Slow Think.

–          Un incontro sulla legalità, svoltosi in Sala Consiliare, in cui è intervenuto don Luigi Merola, presidente della Fondazione Onlus “ ‘A voce d’’e creature”. Successivamente il Comune, con una propria rappresentanza, ha partecipato all’inaugurazione dell’anno sociale della Fondazione nel quartiere dell’Arenaccia. A quest’inaugurazione hanno partecipato anche due gruppi di sbandieratori minturnesi e il coro Controcanto di Minturno.

–          Incontro realizzato in collaborazione con la Fidapa nella Sala Consiliare sulle problematiche del tumore al seno e sulla sua prevenzione.

–          Adesione del Comune di Minturno alla campagna contro la pena di morte promossa dalla Comunità di Sant’Egidio.  Minturno è entrata a far parte delle città per la vita e ha esposto a tal riguardo uno striscione con una bellissima foto realizzata da un fotografo minturnese.

–          Adesione al progetto A.G.I.R.E realizzato dalle Associazioni Insieme – immigrati in Italia e Arcangela Tarabotti. Il progetto ha visto la realizzazione di laboratori creativi per i giovani, di cui uno si è svolto presso Marina di Minturno. Tramite questo progetto è nata inoltre una rete territoriale che ha messo insieme comuni, scuole e associazioni che sta continuando a lavorare e che ha già predisposto un nuovo strumento: il protocollo per l’integrazione, che dovrà essere successivamente ratificato dalla Giunte Comunali.

–          Partecipazione ai Bandi Fei( Fondi Europei per L’integrazione) con un progetto che vedeva coinvolti Minturno, Formia, Gaeta. Il bando è scaduto lo scorso 10 ottobre.

–          Adesione del Comune di Minturno alla realizzazione di un biglietto integrato per i beni culturali del distretto turistico del Golfo e delle Isole Ponziane.  Lo scopo è quello di incentivare il turismo locale, l’afflusso turistico estero e aprire la via ad un maggiore sviluppo del territorio e di conseguenza ad un maggiore impiego di risorse lavorative.

Il Decreto Femminicidio è un primo passo per il contrasto alla violenza sulle donne e alla violenza in genere ma sono più che certa che non basta. Innanzitutto c’è bisogno che la legge entri subito in azione, che penetri nel tessuto sociale rapidamente e non resti sulla carta. Sono d’accordo sull’inasprimento delle pene perché può essere una garanzia per la vittima e un deterrente per gli eventuali aggressori  ma da solo non basta. C’è bisogno di un aiuto psicologico concreto per le vittime e un loro percorso di crescita che possa regalare loro l’autonomia, soprattutto per quelle donne che molto spesso dipendono in tutto e per tutto dal loro uomo. Inoltre c’è bisogno di sensibilizzare sempre più l’opinione pubblica creando un percorso di crescita culturale a partire dai bambini. Lo scorso luglio ho partecipato presso il Comune di Norma alla notte rosa e al primo raduno contro il femminicidio. L’intenzione è di ripetere una simile manifestazione qui a Minturno  e di organizzare per il 25 novembre prossimo un dibattito sul femminicidio. Inoltre proprio nei giorni scorsi ho preso contatti con un’organizzazione che può aiutarci proprio in merito a questo tema.

Per quanto riguarda l’elevato volume della musica nei locali credo che ci debba essere prima di tutto rispetto delle regole vigenti da parte dei proprietari dei locali. Non è questa una tematica posta sotto la mia diretta ed esclusiva competenza ma sono consapevole che si potrebbe incentivare un maggiore controllo da parte dei Vigili urbani e punire i trasgressori.

In merito alle unioni civili non se ne è mai discusso in Giunta. Non sono contraria alla loro regolamentazione ma credo che sia poco efficace l’istituzione di un registro solo comunale. Sarebbe piuttosto auspicabile una legislazione a livello nazionale che tenga conto di tutti gli interessi in gioco e che sappia tutelare i diritti di tutti.

Non credo che i giovani possano vedere modificata la loro situazione in meglio in solo un anno e mezzo ma credo che ci sia bisogno di forze sinergiche che vadano tutte in favore delle nuove generazioni e che lavorino insieme sia con azioni a breve termine sia con azioni a lungo termine.

I motivi per restare sul proprio territorio potrebbero essere tanti e sono certa che se un giovane decide di andar via non c’è niente che può fermarlo. Però un incentivo a restare potrebbe essere dato dalla  maggiore partecipazione alla vita pubblica del paese.

Il futuro è assai prossimo e quindi stiamo già predisponendo la progettazione per il Servizio Civile, alcune iniziative a contrasto della violenza, a favore dell’integrazione sociale, per il contrasto delle ludopatie e per la sensibilizzazione contro la pena di morte.

Di progetti nella mia testa ce ne sono tanti ma la loro realizzazione deve fare i conti con tante difficoltà che si trovano lungo il cammino!

Spero di essere stata esaustiva e sono comunque sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Manuela Cappuccia
Assessore alle Politiche Giovanili, alle Pari Opportunità, alle Risorse Regionali e ai Fondi UE

Contatti:
ass.politichegiovanili@comune.minturno.lt.it
facebook: Assessorato Politiche Giovanili Minturno

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