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Rifiuti pericolosi, il 14 novembre incontro a Minturno tra i Sindaci dell’area aurunca

Rifiuti pericolosi, il 14 novembre incontro a Minturno tra i Sindaci dell’area aurunca

Il Comune di Minturno

Il Comune di Minturno

Promuovere azioni sinergiche tra gli Enti locali per monitorare il territorio, tutelare l’ambiente, la salute dei cittadini e per dare risposte certe e rassicuranti alle varie comunità. Sono gli obiettivi della riunione tra i Sindaci dell’area aurunca, in programma giovedì 14 novembre 2013, alle ore 15,30, presso la Sala Consiliare di Minturno. «L’incontro – rivela l’Assessore all’Ambiente Roberto Lepone – è stato convocato dal primo cittadino Paolo Graziano, in seguito alle recenti dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone, che hanno riacceso i riflettori sulla possibile presenza, in alcune zone dell’area aurunca, di rifiuti pericolosi, interrati dal clan dei Casalesi».

Si legge nella nota di convocazione inviata oggi dal Sindaco Graziano ai colleghi del comprensorio: «In base alle affermazioni di Schiavone, pronunciate nel 1997 davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, i cui verbali sono stati desecretati nei giorni scorsi, i rifiuti tossici sarebbero giunti nel Lazio già prima del 1988 e la loro gestione non avrebbe riguardato soltanto il capoluogo pontino: Anche a scendere giù, cioè non solo a Latina, ma anche a Gaeta, Scauri e altre zone. In pratica, il transito di mezzi pesanti ed il deposito di materiale inquinante si sarebbero protratti fino al 1992».

«Se confermate – aggiunge l’Assessore Lepone – tali dichiarazioni farebbero emergere un quadro estremamente grave e preoccupante per le comunità coinvolte, interessate all’avvio di urgenti azioni di controllo e di bonifica, volte a tutelare l’ambiente e la salute della cittadinanza. Nell’esprimere la più totale fiducia nelle Istituzioni, si avverte la necessità di promuovere azioni sinergiche tra gli Enti locali, chiamati a lavorare per difendere il territorio dalle aggressioni malavitose, per salvaguardare il patrimonio ambientale destinato alle nuove generazioni, per dare risposte certe e rassicuranti ai cittadini, turbati di recente da rivelazioni, memoriali e servizi giornalistici».

«Si avverte – conclude l’avvocato Roberto Lepone – l’esigenza di conoscere con certezza l’esatta ubicazione dei presunti materiali nocivi depositati e di coinvolgere le Istituzioni sovraordinate (Stato e Regioni), in sintonia con le iniziative già intraprese dal primo cittadino di Sessa Aurunca». Alla riunione del 14 novembre sono stati invitati i Sindaci dei Comuni di Formia, Gaeta, Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Spigno Saturnia, Coreno Ausonio, Ausonia, Cassino, Cellole, Sessa Aurunca, Roccamonfina, Galluccio, Teano e Carinola.

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