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Tares, Acqualatina e interrogazioni in discussione nel prossimo consiglio comunale

Tares, Acqualatina e interrogazioni in discussione nel prossimo consiglio comunale

Il Consiglio Comunale di Minturno

Il Consiglio Comunale di Minturno

E’ stato convocato per sabato 9 novembre, alle ore 9, il consiglio comunale di Minturno. Quattro i punti all’ordine del giorno: l’approvazione del regolamento Tares, la modifica del regolamento sui taxi e sul noleggio di autovetture, la mozione su Acqualatina presentata dal Partito Democratico, interrogazioni dell’opposizione consiliare. In particolare, il primo punto è di notevole importanza, in quanto riguarderà gli aumenti sul tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Come è noto, la Tares è basata sulla superficie dell’immobile di riferimento, il numero dei residenti, l’uso, la produzione media dei rifiuti e altri parametri e ha come obiettivo la copertura economica per intero del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti del Comune.

Proprio questa mattina il nuovo tributo è stato oggetto di discussione in commissione bilancio, durante la quale è stato nominato presidente il neo eletto in consiglio comunale Massimo Ferrara, al posto di Vincenzo Fedele. Da quanto si apprende c’è stato uno scontro tra maggioranza e opposizione. In particolare quest’ultima ha fatto slittare il consiglio comunale a sabato prossimo per poter analizzare con più attenzione il regolamento deciso dall’amministrazione e inserire dei correttivi (sull’argomento il capogruppo di Minturno Cambia, Gerardo Stefanelli, ha inviato una nota stampa).

Inoltre, questa mattina è stato illustrato per sommi capi anche il bilancio di previsione, che dovrebbe approdare in consiglio comunale per la fine di novembre. Compaiono circa 500mila euro di debiti fuori bilancio mentre altri 500mila sono stati inseriti in una voce apposita e riguardano gli stipendi degli ex LSU per il 2013 anticipati dal Comune di Minturno ancora in attesa di notizie dalla Regione Lazio, contro la quale – come è noto – l’ente aurunco, tramite il suo rappresentante legale, l’avvocato Maurizio Mele, ha presentato un decreto ingiuntivo al Tribunale di Roma per ottenere il milione e 200mila euro ancora non versato in merito alla stabilizzazione dei 35 dipendenti.

E ancora, compare un milione e 300mila euro di trasferimenti allo Stato che saranno compensati totalmente con un milione di euro dovuto all’aumento sull’Imu e da introiti provenienti dagli autovelox mentre i restanti 300mila con gli incassi delle multe degli anni precedenti che si stanno incassando oggi.
Giuseppe Mallozzi

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