Tutti pazzi per la 181, cena e dibattito a Minturno

Tutti pazzi per la 181, cena e dibattito a Minturno

tutti-pazzi-per-la-181Il Comitato FareAssieme Sud Pontino presenta giovedì 14 novembre 2013, alle ore 19, presso la Pizzeria da Lucio, a Marina di Minturno, l’evento “Tutti pazzi per la 181″. Si tratta di una petizione di legge popolare, che riguarda le norme per valorizzare, in continuità con la legge 180/1978, la partecipazione attiva di utenti , familiari, operatori e cittadini nei servizi di salute mentale e per promuovere buone cure in tutta Italia. Durante la serata seguirà dibattito, cena e divertimento per conoscere la 181. Costo della serata a persona: 15 euro. Per informazioni e prenotazioni scrivere a dirussocarlotta@libero.it oppure telefonare al 329.4458024.

Il 13 maggio scorso – a 35 anni esatti dall’approvazione della Legge Basaglia – il movimento “Le Parole Ritrovate” ha presentato in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare “per dare gambe alla legge 180″.

In continuità con la Legge Basaglia, la proposta è stata chiamata “181″. L’intenzione è quella di fare approvare «nuovi princìpi di fondo in grado di garantire cure dignitose a tutte le persone che soffrono di disagio psichico» in tutte le regioni italiane, in modo omogeneo e unitario.

Lo Psichiatra Renzo De Stefani, referente del movimento “Le Parole Ritrovate”, ha sottolineato che solo in Italia si parla di cinquecentomila persone, accanto alle quali soffrono anche familiari e amici: ”Circa tre milioni di persone tutti i giorni devono confrontarsi con il dramma della malattia mentale grave. A loro abbiamo pensato, capitalizzando 15 anni di esperienza del “fareassieme”, che è la filosofia del nostro movimento”.

Con lo slogan “Tutti pazzi per la 181″, lo scorso giugno, “Le Parole Ritrovate” ha lanciato la campagna di raccolta firme che si protrarrà fino a novembre. Per portare la proposta in discussione parlamentare saranno necessarie 50.000 sottoscrizioni.

Fra le novità sostanziali della proposta di legge:

  • Le strutture residenziali dovranno avere lo stesso comfort di un albergo a tre stelle (art. 3), essere accoglienti, piacevoli e aperte alla cittadinanza.
  • Introduzione degli Utenti Familiari Esperti (UFE): i familiari di persone malate, pazienti ed ex pazienti lavoreranno presso le strutture – accanto agli operatori specializzati – per fare accoglienza, dare sostegno a persone che affrontano la sofferenza mentale per la prima volta e nei gruppi di auto mutuo aiuto.
  • Assunzione di 1 UFE a tempo pieno ogni 20.000 residenti (art. 4, 15).
  • Sarà introdotta la psicocard, con esatte indicazioni su operatori di riferimento e funzionamento dei servizi (art. 10).
  • I servizi di salute mentale dovranno farsi carico di abitazione, reinserimento lavorativo e sociale (art. 11).
  • Le Consulte locali e nazionali di salute mentale dovranno essere composte per un terzo da utenti e familiari in carico ai Dipartimenti di Salute Mentale, eletti dagli stessi; un terzo da rappresentanti di Associazioni ed Enti portatori di interesse; un terzo da operatori (art 19).
  • La parte variabile di salario degli operatori andrà in base al tasso di fiducia e speranza di utenti e familiari, misurato una volta all’anno (art. 2).
  • Ogni ASL dovrà destinare almeno il 4% del proprio bilancio al proprio Dipartimento di Salute Mentale (art. 18).
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