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Poliziotti arrestati per furto di soldi e droga a Milano: uno di loro è un minturnese

Poliziotti arrestati per furto di soldi e droga a Milano: uno di loro è un minturnese

Polizia

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Tre poliziotti, della Polfer di Lambrate, sono stati arrestati a Milano con le accuse di associazione per delinquere, peculato e detenzione e spaccio di stupefacenti.

I tre agenti, assieme ad altri due colleghi, erano stati perquisiti lo scorso 18 luglio perché accusati di aver effettuato blitz fuori dalle regole per portar via soldi e droga a piccoli spacciatori. Giovedì 7 novembre i tre sono finiti in carcere su ordine del giudice per le indagini preliminari di Milano Manuela Scudieri, che ha accolto le richieste di custodia cautelare del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e del pubblico Paolo Filippini che hanno coordinato le indagini, condotte dai carabinieri della sezione pg. In particolare, per Ezio Orsini e per Clodomiro Poletti è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre a Gianluca D’Acunto – originario di Minturno – sono stati assegnati i domiciliari.

DENUNCIATI DA UN MAROCCHINO CHE AVEVANO “INCASTRATO”. Secondo l’accusa, i cinque poliziotti (gli altri due sono indagati) avrebbero per oltre un anno effettuato blitz senza verbalizzare alcunché o scrivendo il falso negli atti. Con le perquisizioni dello scorso luglio poi il quadro accusatorio per gli agenti si è ulteriormente aggravato, perché gli investigatori avrebbero trovato altro denaro e altra droga nella loro disponibilità. Tanto che lo scorso 25 ottobre, anche grazie all’esito di quelle perquisizioni, un marocchino, ‘incastrato’ da due di quei poliziotti e accusato di spaccio di quasi mezzo chilo di eroina, era stato assolto dalla Corte d’Appello di Milano, dopo che agli atti del processo sono finiti proprio alcuni accertamenti dei pm sulla condotta di quegli agenti. Il procedimento penale a carico dei poliziotti era nato a seguito proprio della denuncia del marocchino, assistito dall’avvocato Debora Piazza, a cui se ne sono aggiunte molte altre da parte di altri immigrati.

COCAINA DENARO E GIOIELLI A CASA DEGLI AGENTI. A casa di uno degli agenti, Orsini., nel corso delle perquisizioni era stata trovata una «busta trasparente» di cellophane «contenente della polvere di colore bianco, presumibilmente della sostanza stupefacente». Poi ancora una busta con sostanza «tipo cocaina» per circa «6,6 grammi». Dentro una «cassaforte», invece, oltre un centinaio di «cartucce per fucile» e più di 40 mila euro in contanti.

Nell’abitazione Poletti, invece, i carabinieri avevano trovato dentro una scatola in un giubbotto tanti gioielli in oro, tra cui, ad esempio, un «pendaglio verosimilmente in oro giallo raffigurante un continente africano». E gli sono stati sequestrati 2.300 euro, anche in banconote da 500 euro. L’avvocato Piazza, tra ottobre e novembre 2012, aveva presentato in procura un esposto nel quale parlava di un marocchino «fermato, ammanettato e perquisito», assieme a un connazionale, e a cui sarebbero stati sottratti seimila euro.

Fonte: Lettera 43

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