• Home »
  • Attualità »
  • Velok, la nota del Ministero dei Trasporti: non sono previsti dal Codice della Strada
Velok, la nota del Ministero dei Trasporti: non sono previsti dal Codice della Strada

Velok, la nota del Ministero dei Trasporti: non sono previsti dal Codice della Strada

Velo Ok

Velo Ok

L’articolo “Velok, dal Ministero dei Trasporti arriva la circolare: non sono a norma”, pubblicato su Minturnet pochi giorni fa ha suscitato notevole interesse nei lettori. In tanti ci avete scritto per avere il testo completo e copia della nota del 19 settembre 2013 del Ministero a firma del direttore della seconda divisione Francesco Mazziotta (disponibile in download alla fine dell’articolo). Il dirigente rispondeva a una precisa lettera della Globo Consumatori di Alessandria, associazione che ha aperto una serie di procedimenti legali nelle province di Alessandria e Bergamo in seguito a diversi incidenti stradali che hanno visto vittime motociclisti che sono morti avendo sbattuto contro i Velok.

Il Ministero ribadisce sostanzialmente quanto già espresso il 24 luglio 2012, con la nota prot. 4295/1012. In merito all’omologazione e al riconoscimento ministeriale degli Speed Check, viene specificato che “i manufatti in oggetto non sono inquadrabili in alcuna delle categorie previste dal Nuovo Codice della Strada (DLs n. 285/1992) e dal connesso Regolamento di Esecuzione e di Attuazione (DPR n. 495/1992), e dunque per essi non risulta concessa alcuna omologazione ovvero approvazione, ai sensi dell’art. 45 c. 6 del Codice e dell’art. 192 c. 2 ovvero c. 3 del Regolamento, da parte di questa Direzione Generale”.

Inoltre, sulla legittimità dell’utilizzo delle colonnine arancioni, il dirigente scrive: “L’eventuale impiego come componenti della segnaletica non può essere autorizzato in quanto i manufatti non sono riconducibili ad alcuna delle fattispecie previste dal vigente Regolamento. Allo stato attuale, a parere di questo Ufficio, l’unico impiego consentito è quello che prevede l’installazione al loro interno di misuratori di velocità di tipo approvato, ovvero quando è previsto, nell’ambito delle strategie di controllo delle infrazioni, adottate dagli organi di polizia stradale, un ricorso frequente all’utilizzo di box di contenimento per rilevazioni temporanee, considerato che anche una collocazione fissa non implica necessariamente un’attività di rilevamento continuativa; in tali casi si applicano le disposizioni vigenti in materia di controllo della velocità”.

Altro punto interessante è quello dell’utilizzo nelle strade: “I manufatti possono essere installati su qualunque tipo di strada”. Ma con delle precisazioni, ovvero: “il presidio è necessario sulle strade urbane di quartiere e locali, ed inoltre sulle strade urbane di scorrimento ed extraurbane secondarie non individuate dal decreto prefettizio di cui all’art. 4 del DL n. 121/2002, convertito con modificazioni dalla L n. 168/2002, e successive integrazioni e modifiche”, mentre non è necessario “qualora ricorrano entrambe le condizioni seguenti: vengano utilizzati dispositivi appositamente approvati per funzionare senza la presenza
degli organi di polizia stradale; il rilevamento avvenga su autostrade e strade extraurbane principali, ovvero su strade extraurbane secondarie e strade urbane di scorrimento individuate dal decreto prefettizio cui si è fatto cenno”.

“Nel caso di installazione a bordo strada – conclude la nota del Ministero – deve essere valutata la possibilità che tali manufatti possano costituire ostacoli, ancorché posti al di fuori della carreggiata, e la conseguente opportunità di proteggerli adeguatamente ai sensi della vigente normativa in materia di dispositivi di ritenuta”.
Giuseppe Mallozzi

DOWNLOAD: Ministero dei Trasporti Nota 19-09-2013

Ti è piaciuto questo articolo? Sostieni Minturnet con una DONAZIONE --> CLICCA QUI!



Segui Minturnet su Facebook e Twitter per essere sempre aggiornato


Iscriviti alla Newsletter gratuita. Clicca qui!

Usa Facebook per lasciare un commento a questo articolo

Share