Costituita la cooperativa per l’olio di Minturno

Costituita la cooperativa per l’olio di Minturno

Olive

Olive

Il progetto della cooperativa per unire gli olivicoltori di Minturno nella produzione dell’olio nostrano si è finalmente concretizzata. La scorsa settimana è stata, infatti, costituita la C.A.S.A., acronimo che sta per Cooperativa Agricola Sociale Aurunca. Il neonato consorzio è stato sottoscritto da una trentina di produttori di olio minturnesi, ai quali si sono aggiunti anche colleghi dei vicini Comuni di Spigno Saturnia, Castelforte e Santi Cosma e Damiano, che mirano alla creazione di un’etichetta di qualità per lanciare prodotti anche su base extraterritoriale.

Fautore di questo interessante progetto – di cui Minturnet ha già dato anticipazione qualche mese fa – è il consigliere comunale Mino Bembo, che insieme ad un gruppo di volenterosi hanno creduto fortemente in questa idea. Anche perché messi tutti insieme i terreni privati compongono una dote di circa 800 ettari di uliveti, che secondo le stime potrebbero portare a pieno regime alla produzione di 500mila litri di olio d’oliva, generando un fatturato di circa due milioni di euro. Numeri importanti, che creerebbero le condizioni per uno sviluppo occupazionale in una zona come il golfo di Gaeta, e in particolare Minturno, dove il lavoro scarseggia.

“La terra è la vera ricchezza del nostro territorio – dichiara Mino Bembo, soddisfatto per questo primo traguardo raggiunto – ma i minturnesi sembrano averlo dimenticato. In un momento storico in cui la grande industria langue, il commercio è in affanno e il turismo non riesce a destagionalizzarsi, l’amministrazione comunale ha intrapreso un percorso diretto al rilancio del settore agricolo. Il principe della nostra terra è senza alcun dubbio l’ulivo.

Mino Bembo

Mino Bembo

Fino a oggi la coltivazione di olive e la produzione dei suoi derivati è stata estremamente frammentaria, divisa fra pochi produttori professionali e una moltitudine di persone che si dedicano alle olive e all’olio animati esclusivamente dalla passione e dall’amore per la propria terra. È guardando soprattutto a questi ultimi, che nonostante i sacrifici e una produzione di grande qualità non riescono a trovare una equa collocazione nel mercato, che si è immaginato di unirli attorno a un tavolo e discutere le soluzioni ritenute più idonee. E così è nata l’idea di una cooperativa, in cui tutti coloro che credono in un serio rilancio dell’agricoltura come volano per la nostra asfittica economia possono unire le forze e tornare ad essere realmente competitivi. Abbiamo così avviato una serie di incontri con la cittadinanza, soprattutto nelle frazioni in cui il sentimento agricolo è più forte: siamo stati a Tufo, a Pulcherini, a Santa Maria Infante. Abbiamo incontrato tanta gente, qualcuno diffidente, qualcuno rassegnato ad un declino economico delle nostre colline, ma anche tanti entusiasti che, sebbene non più giovanissimi, hanno intrapreso questo cammino cooperativistico con una passione tipicamente giovanile”.

Ma di cosa si occuperà la C.A.S.A.?

“Innanzitutto – spiega il consigliere comunale di maggioranza – si preoccuperà di riportare l’attenzione sul mondo agricolo e le sue problematiche, con particolare riferimento al territorio del nostro Comune, e a tal fine il suo principale interlocutore sarà proprio l’amministrazione comunale. Si avvieranno iniziative dirette a far riavvicinare soprattutto i giovani all’agricoltura, anche attraverso l’organizzazione di corsi di formazione. E poi naturalmente c’è l’oro verde delle nostre colline, l’olio d’oliva per l’appunto. Nella cooperativa convergeranno tutti i produttori che lo desiderano, conferenza le proprie olive allo scopo di ottenere un’unica produzione di olio e di derivati del frutto.

Olio extravergine di oliva

Olio extravergine di oliva

Naturalmente tutti gli aderenti dovranno obbligarsi a coltivare secondo un disciplinare condiviso e accettato fin dall’adesione alla cooperativa e il rispetto di esso costituirà condizione di permanenza al suo interno. L’obiettivo primario infatti è quello di puntare a un prodotto di qualità riducendo i costi di produzione. Si provvederà poi all’imbottigliamento e alla vendita, sia al dettaglio che all’ingrosso. In quest’ultimo settore saranno strategici i gemellaggi con i Paesi stranieri, nonché le comunità minturnesi all’estero, verso i quali potranno essere indirizzati i nostri prodotti. La cooperativa si occuperà di formare giovani potatori e assaggiatori, cercando così di favorire l’occupazione, anche con l’ausilio delle associazioni di categoria e agli altri enti territoriali superiori, in primis Provincia e Regione. Naturalmente potranno aderire anche i concittadini che non siano coltivatori, ma che vogliano condividere lo spirito cooperativistico”.

“Minturno – conclude Mino Bembo – può ricominciare a crescere puntando sulle proprie risorse ma anche sulla propria tradizione, rendendo così merito anche alla memoria di quanti, molti anni prima di noi, hanno contribuito a trasformare in ‘oro’ le nostre colline. Un forte ringraziamento va a tutti gli amici che hanno creduto in questo progetto”.
Giuseppe Mallozzi

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