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Rifiuti pericolosi, l’incontro a Minturno tra gli amministratori di 11 Comuni dell’area aurunca

Rifiuti pericolosi, l’incontro a Minturno tra gli amministratori di 11 Comuni dell’area aurunca

Un momento della riunione dei sindaci

Un momento della riunione dei sindaci

I rappresentanti di 11 Comuni del comprensorio aurunco hanno partecipato, oggi pomeriggio, presso la Sala Consiliare di Minturno, alla riunione convocata dal Sindaco Paolo Graziano, al fine di promuovere azioni sinergiche tra le istituzioni per fronteggiare il problema dei rifiuti pericolosi.

«Si è trattato – afferma il Sindaco Graziano – di un incontro importante, ispirato dalle recenti dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone, che hanno riacceso i riflettori sulla possibile presenza, in alcune zone situate tra l’Alta Campania ed il Basso Lazio, di materiali nocivi, interrati dalla criminalità organizzata. È emersa la chiara volontà di fare sinergia tra i vari Enti e di creare una reale convergenza senza allarmismi su delicate questioni, che riguardano le nostre popolazioni, turbate di recente da rivelazioni, memoriali, servizi giornalistici e preoccupate anche dall’esistenza, nella Valle del Garigliano, di una centrale nucleare disattiva dal 1982». «Su tale lunghezza d’onda – aggiunge il primo cittadino di Minturno – si sono posti i Sindaci presenti, che hanno dato la loro disponibilità ad essere ricevuti, con la fascia tricolore, il prossimo 10 dicembre, presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Una significativa occasione per ottenere risposte puntuali e concrete alle richieste già formulate, un mese fa, dai Sindaci della zona circa i rifiuti interrati sull’Appia, nei pressi della centrale del Garigliano».

Alla riunione odierna sono intervenuti i rappresentanti dei Comuni di Formia, Gaeta, Itri, Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Spigno Saturnia, Coreno Ausonio, Cassino, Cellole, Sessa Aurunca, Roccamonfina e le delegazioni del Consorzio Aurunco di Bonifica, di Legambiente, del Comitato Salute Pubblica, del Gruppo Sociale San Castrese, del Comitato Appia Pulita.

«Nel corso dell’incontro – sottolinea l’Assessore Comunale all’Ambiente Roberto Lepone – abbiamo condiviso con gli amministratori e gli esponenti dell’associazionismo una bozza di Patto per la salvaguardia del patrimonio ambientale e la tutela della salute dei cittadini, da sottoscrivere entro la fine di novembre e da indirizzare ai Presidenti del Senato, della Camera dei Deputati, del Consiglio dei Ministri, della Commissione Parlamentare Antimafia, ai Ministri della Salute e dell’Ambiente, al Procuratore Nazionale Antimafia, ai Presidenti delle Regioni Lazio e Campania, ai Procuratori della Repubblica competenti per territorio».

«È stato avviato, quindi, un raccordo istituzionale – aggiunge l’Assessore Lepone – per l’esame e la risoluzione delle delicate e rilevanti problematiche, che sarà suggellato dalla firma del Patto tra i Sindaci dell’area aurunca. Questo documento tende a far luce sulle vicende segnalate dalle recenti dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone, ma soprattutto a promuovere urgenti azioni di controllo e di bonifica, a tutelare la salubrità dell’ambiente nelle sue varie articolazioni (in primis, mare e fiumi), nonché la salute dei cittadini, l’immagine turistica e la genuinità dei prodotti di eccellenza del nostro comprensorio».

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