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Dichiarazioni di Carmine Schiavone, l’unione dei sindaci per garantire la salute dei cittadini

Dichiarazioni di Carmine Schiavone, l’unione dei sindaci per garantire la salute dei cittadini

Un momento della riunione dei sindaci

Un momento della riunione dei sindaci

Un patto dei sindaci dell’area aurunca per la salvaguardia dell’ambiente e la tutela della salute dei cittadini. Sulla stipula di tale documento (disponibile alla fine dell’articolo) si è tenuta la riunione di oggi pomeriggio, presso la sala consiliare del Comune di Minturno. Entro la fine di novembre sarà indirizzato ai Presidenti del Senato, della Camera dei Deputati, del Consiglio dei Ministri, della Commissione Parlamentare Antimafia, ai Ministri della Salute e dell’Ambiente, al Procuratore Nazionale Antimafia, ai Presidenti delle Regioni Lazio e Campania, ai Procuratori della Repubblica competenti per territorio. All’incontro sono intervenuti i rappresentanti dei Comuni di Formia, Gaeta, Itri, Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Spigno Saturnia, Coreno Ausonio, Cassino, Cellole, Sessa Aurunca, Roccamonfina e le delegazioni del Consorzio Aurunco di Bonifica, di Legambiente, del Comitato Salute Pubblica, del Gruppo Sociale San Castrese, del Comitato Appia Pulita, del Comitato Antinucleare Garigliano.

Il sindaco Paolo Graziano, affiancato dall’assessore all’ambiente Roberto Lepone (che hanno espresso le loro impressioni in un comunicato stampa), ha fatto gli onori di casa, spiegando le ragioni dell’incontro: “Dobbiamo fare sinergia tra i Comuni, alla luce delle dichiarazioni di Carmine Schiavone, anche se non sono così precise sul nostro territorio. Dobbiamo formare un gruppo di pressione al fine di garantire la salute dei cittadini, argomento che ci deve tenere uniti. Dobbiamo controllare questo fenomeno da una parte per evitare inutili allarmismi, dall’altra per non far cadere il silenzio su fatti così gravi”.

Nei diversi interventi dei sindaci presenti c’è stata sostanzialmente aderenza con le intenzioni espresse nel documento, anche se c’è stato qualcuno, come il primo cittadino di Santi Cosma e Damiano, Vincenzo Di Siena, che ha espresso delle perplessità: “Spero che questo documento non rimanga lettera morta. Dobbiamo intraprendere azioni forti e incisive altrimenti le lettere rimangono dentro i cassetti di qualche ministro o sottosegretario”.

DSC03699 (Medium)Concetto ribadito con forza anche da Giulia Casella, presidente di Legambiente di Sessa Aurunca: “Da almeno sei mesi attendiamo una risposta sulla centrale nucleare del Garigliano, dobbiamo andare sotto la Procura e farci sentire. Anche il Tavolo della Trasparenza non serve a niente. È importante questo coordinamento ma dobbiamo insistere con chi di dovere. Oggi Schiavone è diventato una superstar, appare in ogni telegiornale e tutti sono sconvolti da quanto sta dicendo. Ma sono cose che sappiano tutti, le abbiamo sempre sapute. Noi a Sessa le abbiamo denunciate queste cose ma non siamo mai stati ascoltati. Quello che bisogna fare è dare un’informazione precisa e puntuale alla cittadinanza”.

Da parte sua il vicesindaco di Formia, Maria Rita Manzo, ha ribadito la collaborazione stretta con le associazioni ambientaliste come il Comitato Antinucleare Garigliano (presente all’incontro con il rappresentante Massimo Penitenti) e ha specificato che “il Tavolo della Trasparenza prima che tecnico debba essere politico, visto che si parla della salute dei cittadini”. La Manzo ha mosso un appunto sul documento presentato dall’assessore all’ambiente Roberto Lepone e dal sindaco Paolo Graziano, definendolo troppo generico: “Questi della bonifica dei siti sono interventi talmente grandi e costosi che per forza di cose si deve coinvolgere il Governo. Dobbiamo uscire dalla genericità e andare a sondare i territori per mezzo delle moderne tecnologie, al fine di individuare eventuali siti compromessi e provvedere allo loro bonifica. E questo si può fare solo con finanziamenti ad hoc provenienti dal Governo. Ben vengano queste riunioni, ma credo che bisogna ampliare la sinergia con i Comuni anche per altri argomenti come il mare e il turismo”.

DSC03701 (Medium)Entrando nel merito del documento dato in visione ai sindaci, si legge che “le recenti dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone hanno riacceso i riflettori sulla possibile presenza, in alcune zone dell’area aurunca, tra l’alta Campania e il basso Lazio, di rifiuti pericolosi, interrati in passato dal clan dei Casalesi” e che “il transito di mezzi pesanti e il deposito di sostanze inquinanti si sarebbero protratti fino al 1992 e che la gestione dei suddetti rifiuti nocivi (presumibilmente chimici, termonucleari, industriali e ospedalieri) non avrebbe riguardato solo il capoluogo pontino: ‘Anche a scendere giù, cioè non solo a Latina, ma anche a Gaeta, Scauri e altre zone’”.

“Se confermate – continua il documento – le menzionate affermazioni farebbero emergere un quadro estremamente grave e preoccupante per le comunità coinvolte, interessate all’avvio di urgenti azioni di controllo e di bonifica, volte a tutelare l’ambiente in tutte le sue articolazioni (con particolari attenzione ai fiumi e al mare), la salute dei cittadini e l’immagine turistica del comprensorio in questione”.

Il patto tra sindaci auspica “la creazione di un raccordo istituzionale per l’esame e la risoluzione delle delicate e rilevanti problematiche espresse in premessa, anche mediante la possibile formazione di un Coordinamento intercomunale per la sicurezza pubblica”.

Un momento della riunione dei sindaci

Un momento della riunione dei sindaci

Pertanto si chiede ai Presidenti del Senato, della Camera dei Deputati, del Consiglio dei Ministri, della Commissione Parlamentare Antimafia, ai Ministri della Salute e dell’Ambiente, al Procuratore Nazionale Antimafia, ai Presidenti delle Regioni Lazio e Campania, ai Procuratori della Repubblica competenti per territorio di favorire l’avvio di iniziative finalizzate a far luce sulle vicende da Schiavone, a difendere il territorio aurunco dalle aggressioni malavitose, a salvaguardare il patrimonio ambientale destinato alle nuove generazioni, a dare risposte certe e rassicuranti ai cittadini, turbati di recente da rivelazioni, memoriali e servizio giornalistici.

Infine, si chiede di “promuovere urgenti azioni di controllo e di bonifica, volte a tutelare la salubrità dell’ambiente in tutte le sue articolazioni (con particolare attenzione ai fiumi e al mare), nonché la salute dei cittadini e l’immagine turistica del comprensorio in questione”.

Ultima nota a margine: la riunione, nonostante si sia svolta a porte aperte, ha registrato l’assenza totale sia dei cittadini che dei consiglieri comunali di Minturno, ad eccezione del capogruppo PD Mimma Nuzzo.
Giuseppe Mallozzi

DOWNLOAD: Patto Sindaci

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