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Centrale del Garigliano, per il Comune di Minturno in arrivo oltre 130mila euro per il ristoro nucleare

Centrale del Garigliano, per il Comune di Minturno in arrivo oltre 130mila euro per il ristoro nucleare

Centrale Nucleare del Garigliano

Centrale Nucleare del Garigliano

Ammonta a ben 131.956,77 euro il contributo assegnato al Comune di Minturno relativo all’anno 2011 come ristoro per i siti che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare. Le risorse disponibili come misure compensative, pari a 15.564.611 euro, sono state ripartite per ciascun sito e sono state suddivise, tra gli enti beneficiari, in misura del 50% a favore del comune nel cui territorio è ubicato il sito, in misura del 25% in favore della relativa provincia e in misura del 25% in favore dei comuni confinanti con quello nel cui territorio è ubicato il sito. Il contributo spettante ai comuni confinanti con quello nel cui territorio è ubicato il sito è stato calcolato in proporzione alla superficie ed alla popolazione residente nel raggio di dieci chilometri dall’impianto.
Destinati alla centrale nucleare del Garigliano 1.560.507,90 euro, di cui 780.253,95 euro spetteranno al Comune di Sessa Aurunca, nel quale è situato il sito mentre alla Provincia di Caserta 390.126,98 euro. 93.076,37 euro invece giungeranno a Cellole. Questo è quanto sancito dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica con la delibera 41/2013, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.267 del 14 novembre 2013.

Le risorse finanziarie dovranno essere destinate alla realizzazione di interventi mirati all’adozione di misure di compensazione in campo ambientale e in particolare in materia di: tutela delle risorse idriche; bonifica dei siti inquinati; gestione dei rifiuti; difesa e assetto del territorio; conservazione e valorizzazione delle aree naturali protette e tutela della biodiversità; difesa del mare e dell’ambiente costiero; prevenzione e protezione dall’inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico; interventi per lo sviluppo sostenibile.

Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare è chiamato a relazionare, entro il 31 dicembre 2014, sullo stato di utilizzo delle risorse ripartite con la presente delibera, con particolare riferimento al rispetto del vincolo di destinazione delle risorse, in base alla rendicontazione che gli enti beneficiari sono chiamati a presentare al Ministero dell’Ambiente.

Saluggia, in provincia di Vercelli, è il comune più indennizzato per ospitare rifiuti radioattivi. Riceve infatti 2.184.960 euro, il 14% dei contributi previsti. Al secondo posto Trino Vercellese (Vc), che incassa 1.315.832 euro (8%), al terzo Caorso (Pc), che prende 879.400 euro (5,6%). Risulta dalla delibera del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale odierna, che ha ripartito i 15.564.611 euro previsti per l’anno 2011 a favore dei siti che ospitarono centrali nucleari. Tra i comuni piu’ compensati anche Latina (5,5%), Sessa Aurunca nel Casertano (5,01%), Rotondella, in provincia di Matera (4%) e Roma (3%).

In attuazione del decreto-legge 314/2003 il Cipe ha assegnato le indennità compensative dei rifiuti radioattivi sulla base di tre criteri: la radioattività presente nelle strutture di ciascun impianto; la ripartizione del 50% delle risorse a favore del comune ospitante, il 25% a favore della relativa provincia, e il restante 25% a favore dei comuni confinanti; la destinazione delle somme erogate alla realizzazione di interventi di tutela ambientale (in particolare la bonifica dei siti inquinati, la gestione dei rifiuti e la protezione delle risorse idriche). Dei 15.564.611 euro totali il Cipe ha concesso il 28% (4.369.920 euro) a diversi comuni del Vercellese e del Torinese, tra i quali Saluggia (Vc) e Verolengo (To). Il 16% (2.631.664) è stato assegnato ad alcuni comuni sempre del Vercellese e dell’Alessandrino, tra i quali Ronsecco (Vc) e Camino (Al).

Un’altra quota, l’11% (1.758.801) è stato concesso a una serie di comuni in provincia di Piacenza e Lodi. Un altro 11% è stato attribuito al Comune di Latina, Cisterna (Lt) e Nettuno (Rm). Il 10% (1.560.507) è andato a diversi comuni del Casertano tra i quali Sessa Aurunca e sempre della città pontina, tra i quali Minturno. L’8% (1.322.369) è stato compensato ad alcuni comuni della città lucana, tra i quali Policoro. Il 6% (1.043.762) è andato al Comune di Roma, e a vari comuni dell’hinterland romano come Campagnano di Roma e Formello. Il 5% (849.205) è stato erogato a vari comuni del Varesotto e del Novarese, tra i quali Ispra (Va) e Lesa (No). Infine il 2% (313.782) è andato a favore di alcuni comuni dell’Alessandrino tra i quali Novi ligure e Tortona.

 

Tabella | Ripartizione indennità compensativa rifiuti radioattivi per la Centrale Nucleare del Garigliano:
Comune di Sessa Aurunca (CE) 780.253,95 €
Provincia di Caserta 390.126,98 €
Comune di Castelforte (LT) 70.756,72€
Comune di Cellole (CE) 93.076,37€
Comune di Galluccio (CE) 1.509,77€
Comune di Minturno (LT) 131.956,77€
Comune di Rocca d’Evandro (CE) 5.603,26€
Comune di Roccamonfina (CE) 15,56€
Comune di Santi Cosma e Damiano (LT) 87.208,52€

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