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Aumento degli stock di tonno rosso. UE: cambia la politica di sostegno e di integrazione alla pesca

Aumento degli stock di tonno rosso. UE: cambia la politica di sostegno e di integrazione alla pesca

Pesca

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Il settore della pesca ha fatto sacrifici importanti nel corso degli ultimi anni per consentire al tonno rosso di recuperare gli stock. La buona notizia è che questi sforzi hanno cominciato a dare buoni frutti. Lo afferma la commissaria europea alla pesca e agli affari marittimi, Maria Damanaki, che a nome dell’Ue sosterrà questa posizione a Città del Capo, in Sud Africa, dove si è aperta la riunione dell’Iccat, l’organizzazione responsabile della conservazione dei tonni e delle specie affini nell’Atlantico e nel Mediterraneo, a cui aderiscono 47 membri, tra cui l’Unione.

La commissaria é convinta che l’Iccat abbia svolto “un ruolo di primo piano nei primi segnali di ripresa delle risorse di tonno rosso” e ritiene che l’organizzazione debba continuare il cammino intrapreso, mantenendo un approccio precauzionale, in quanto non esiste un quadro completo della velocità e della portata della ripresa. L’Europa continuerà infine a sostenere la protezione degli squali e lottare contro l’asportazione delle pinne.

La Commissione vuole anche migliorare i diritti dei lavoratori marittimi europei: circa mezzo milione di cittadini di cui 345.455 lavorano sulle navi e 157.561 sono pescatori. Così Bruxelles ha proposto di dare alla gente di mare gli stessi diritti dei loro colleghi a terra, includendo i lavoratori marittimi nell’ambito delle cinque direttive sul diritto del lavoro in Europa. La proposta é stata presentata dal commissario europeo all’occupazione e agli affari sociali, Laszlo Andor, secondo cui il provvedimento permetterebbe “di migliorare le condizioni di vita e di lavoro della gente di mare e contribuirebbe ad attirare più giovani nel settore marittimo”. In concreto, l’iniziativa prevede di accordare ai marittimi “gli stessi diritti all’informazione e alla consultazione in tutti i 28 Stati membri, di cui beneficiano gli altri lavoratori in caso di licenziamenti collettivi e di trasferimento di impresa. Avrebbero anche il diritto di partecipare ai comitati aziendali europei”.

Con questo provvedimento si avviano azioni rivolte alla formazione: giovane che ha meno di 30 anni può essere assunto da un pescatore di 50 anni tramite un sostegno finanziario pari a 40.000 euro da erogare in due anni a condizione che i 2/3 del lavoro per l’attività di pesca vengano effettuati a bordo e il restante terzo dedicato a corsi di formazione sulle tecniche di pesca sostenibili. In questo modo l’Europa promuove una vera e propria formazione in campo uscendo dagli schemi consueti dove l’affare è per i formatori e non per i formati. Inoltre, siamo riusciti a riservare risorse sia per il fermo temporaneo che per quello definitivo.

Il dossier passa ora all’esame del Consiglio dei Ministri e del Parlamento Europeo. Noi abbiamo fatto e faremo sempre la nostra parte, anche con piccoli suggerimenti che partiranno sempre dal Compartimento Marittimo di Gaeta, grazie al sostegno dei pescatori, del mondo della ricerca, e della Guardia Costiera.
Erminio Di Nora

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