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Consiglio comunale fiume: sette ore di discussione su bilancio e Tares. Scontro su rifiuti, scuole e opere pubbliche

Consiglio comunale fiume: sette ore di discussione su bilancio e Tares. Scontro su rifiuti, scuole e opere pubbliche

Il Consiglio Comunale di Minturno

Il Consiglio Comunale di Minturno

Un consiglio comunale fiume quello tenuto ieri sera, terminato all’1,30 di notte dopo ben sette ore di discussione. Nove i punti all’ordine del giorno: Regolamento Tares – Modifiche e integrazioni; Piano Finanziario Tares – Modifiche e integrazioni; Piano Tariffario Tares – Modifiche e integrazioni; Regolamento Imu – Modifiche; Approvazione Aliquote Imu 2013; Approvazione programma triennale opere pubbliche 2013-2015 ed elenco annuale 2013; Verifica aree e fabbricati da destinare residenze, attività produttive e terziarie; Programma incarichi esterni; Approvazione Bilancio di Previsione 2013 – Pluriennale 2013-2015 e Relazione Previsionale e Programmatica. Tutti approvati, con i soli voti della maggioranza, mentre l’opposizione ha contestato aspramente le scelte dell’amministrazione, astenendosi soltanto sul primo punto, in quanto erano state accolte le istanze provenienti dalla minoranza. Assenti i consiglieri Americo Zasa e Pino Russo.

L’assise si è aperta con un minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione in Sardegna e il ricordo, da parte del capogruppo UDC Raffaele Chianese, di Renato Di Tunno recentemente scomparso. La discussione si è subito accesa con l’intervento del capogruppo di Minturno Cambia, Gerardo Stefanelli, che ha portato a conoscenza della querela partita dal consigliere Mino Bembo nei confronti dello stesso Stefanelli e di Chianese in merito a una interrogazione riguardante presunti incarichi del delegato al contenzioso. Il sindaco Paolo Graziano ha promesso che sarà convocato un consiglio comunale ad hoc per discutere di questo argomento (approfondimento).

Si è poi passati al primo punto: modifiche e integrazioni al regolamento Tares. L’assessore al bilancio Gianfranco Colacicco ha illustrato le modifiche decise all’ultimo consiglio comunale, sottolineando che è stato introdotto un discorso di premialità su chi effettuerà il compostaggio. E qui la discussione si è di nuovo infervorata, in quanto Stefanelli ha attaccato l’amministrazione, rimarcando che “sono stati apportati miglioramenti al regolamento soltanto dopo le istanze dell’opposizione”. “In 11 mesi – ha continuato – non si è pensato a elaborare delle tariffe più eque, anziché di riduzioni si doveva parlare di premi per i cittadini più virtuosi. Anche sulle attività produttive, si poteva arrivare a riduzioni più eque in base ai vari tipi di esercizi commerciali che producono quantità di rifiuti diverse. Purtroppo ciò non è stato possibile farlo per mancanza di tempo”. Anche il capogruppo di Città Nuove, Giuseppe Tomao, ha insistito sulle modifiche al regolamento decise soltanto dopo le lamentele della minoranza. “C’è stata una disparità – ha poi sottolienato – per le famiglie, con applicazioni anche del 30%”. L’invito a dare maggiore impulso alla raccolta differenziata è venuto dal capogruppo PD Mimma Nuzzo e dal consigliere Maurizio Faticoni, che hanno rimarcato quanto attualmente la percentuale sia bassissima. Quest’ultimo ha proposto di realizzare delle isole ecologiche negli stabilimenti balneari. Curiosa l’idea di Chianese, che ha proposto di inserire nella bolletta tutte le voci che vanno a determinare la cifra da pagare: “Una sorta di nota di cortesia – ha commentato – in modo che i cittadini sappiano le varie voci che incidono sul totale da pagare. In questo modo, se vedono anomalie potrebbero richiedere delle agevolazioni”. Il primo punto è stato votato con i soli 10 voti della maggioranza, l’opposizione si è astenuta in quanto sono state accolte le proprie istanze, incoraggiando l’amministrazione a fare di più.

In merito al Piano Finanziario Tares, secondo punto all’odg, l’assessore Colacicco ha informato il consiglio dell’incremento di entrate provenienti dai nuclei familiari di 4-5 persone e dalle utenze non domestiche. Per questo è stato deciso di spalmarlo sulle utenze domestiche ma si è reso necessario un nuovo piano finanziario. Di nuovo altro appunto proveniente dall’opposizione, in particolare Stefanelli ha puntualizzato che si doveva elaborare prima il piano e poi provvedere a come adoperare il maggiore gettito in entrata. “Ci sono 500mila euro in più – ha dichiarato – ma in questo piano finanziario si parla di interventi necessari: quali sono? Vorremmo capire se abbiamo un centro di raccolta dei rifiuti differenziati. Dal 17 luglio 2003 e poi nel luglio 2013 sono stati spesi quasi 120mila euro e ad oggi ancora non abbiamo un’isola ecologica”. L’esponente di Minturno Cambia ha poi incalzato, carte alla mano, sulla voce “Sfalcio in aree private”: “Perché dobbiamo pagare per l’erba dei privati?” L’assessore all’ambiente Roberto Lepone è intervenuto dicendo che si trattava di un refuso. Tomao ha ricordato l’aggressione di un cittadino di Minturno da parte di un altro proveniente dal vicino Comune di Santi Cosma e Damiano sorpreso a gettare rifiuti indifferenziati nei bidoni della differenziata. “Si tratta – ha detto – ormai di una vera e propria emergenza sociale, che dobbiamo risolvere con il porta a porta, unico modo per riuscire a fare una raccolta differenziata degna di un paese civile”. Nel suo intervento Roberto Lepone ha sottolineato che la situazione attuale è di transizione e che l’amministrazione sta lavorando per il nuovo appalto che prevederà il porta a porta. Per il 3 dicembre è stata fissata una commissione ad hoc proprio per l’illustrazione del nuovo capitolato elaborato con il Conai (approfondimento).

Il sindaco Paolo Graziano, il presidente del consiglio comunale Gianni Izzo e il segretario comunale Massimina De Filippis

Il sindaco Paolo Graziano, il presidente del consiglio comunale Gianni Izzo e il segretario comunale Massimina De Filippis

Faticoni ha insistito sulla mancanza di un personale adeguatamente formato, dal momento che si deve ricorrere a ditte esterne (vedi il caso della Tesel che gestisce le buste paga dei dipendenti comunali): “Bisogna formare il nostro personale, altrimenti resteremo sempre indietro rispetto ad altri Comuni”. Anche il secondo punto è stato approvato con i soli voti della maggioranza (secco no dall’opposizione), anche se il consigliere Mario Ruberto si è riservato sulla visione della documentazione in quanto ha lamentato pubblicamente in aula di non essere a conoscenza del piano finanziario non avendo ricevuto copia del documento.

Il terzo punto ha riguardato invece l’approvazione delle tariffe Tares. Stefanelli ha domandato se nelle entrate presunte di 4,8 milioni di euro sia prevista anche la quota della Soes (il cui appalto è in scadenza), che dovrebbe pagare la tassa sui rifiuti. “Ad oggi – ha rimarcato – non sappiamo ancora quante aree ha in gestione, quanti metri quadrati sono occupati dalle strisce blu”. Il consigliere Ruberto ha invitato a convocare una commissione proprio per analizzare l’appalto Soes. Anche Tomao ha dichiarato che “bisogna individuare i metri quadrati occupati al fine di avere un dato certo sul quale elaborare il nuovo appalto”.

Sulle tariffe Tares ha tenuto un lungo intervento Mino Bembo: “Avevamo uno scoperto di 600mila euro. È vero, potevamo lasciare la vecchia Tarsu, anziché passare alla Tares ma tecnicamente era impossibile da conciliare senza ricorrere ad una fiscalità locale, ovvero l’aumento dell’Irpef. La nostra addizionale, fissata allo 0,4%, è una delle più basse della provincia di Latina. Ci siamo impegnati a mantenerla tale. Per recuperare dovevamo aumentare di 4 punti per coprire quello scoperto, portandola quindi allo 0,8%. A pagarla sono gli impiegati e i pensionati. Fondamentalmente si configura con i lavoratori subordinati, che nel nostro Comune sono la maggior parte. Ci sono state delle riduzioni di cui non si poteva non tenere conto, come il caso eclatante delle banche. Abbiamo ridotto la Tares sulle famiglie composte da pensionati o da una o due persone. Per queste categorie sono previste delle riduzioni rispettivamente del 28% e del 25%. Non vi sono aumenti da ‘lacrime di sangue’ come l’opposizione vuol far passare. Sulle attività commerciali, per esempio, ha fatto clamore l’aumento del 1500% per i venditori ambulanti. Prima versavano un’imposta dello 0,96 %. Tradotto in parole povere, dallo 0,96% pagano oggi 13 euro al metro quadrato. È un aumento tarato, dal momento che non occupano tanto spazio. Sui negozi di generi alimentari c’è stata una piccola riduzione: 5,8 euro a metro quadro. Non si tratta di metrature da centri commerciali. Nell’ambito di una riforma imposta dal Governo e profondamente iniqua perché comporta degli aumenti – ha concluso Bembo – questa amministrazione ha cercato di essere più equa possibile. Gli aumenti sono comunque inferiori rispetto ai Comuni vicini. Non si poteva fare di più”.

Il terzo punto è stato approvato anche in questo caso con i soli voti della maggioranza, come pure il quarto riguardante il regolamento Imu e il quinto punto – Aliquote Imu – che prevede l’aumento esponenziale sulle seconde e terze case pari a 9,5 e 10 per mille.

L’assessore ai lavori pubblici Fabio Saltarelli ha illustrato il programma triennale opere pubbliche 2013-2015 ed elenco annuale 2013. Diversi gli interventi citati, come il completamento della rete fognaria in Via Ponte Garigliano, la messa in sicurezza di alcune strade comunali e i lavori per terminare il parcheggio di Tufo. Per il completamento di quest’ultimo necessitano 172mila euro, non a disposizione attualmente nelle casse del Comune, che saranno quindi richiesti alla Regione Lazio. La discussione si è di nuovo accesa con i continui attacchi della minoranza sui progetti citati in aula e sui quali non vi sono praticamente fondi per realizzarli. E ancora: i lampioni sul lungomare che sono risultati più bassi rispetto alle norme di legge (approfondimento) e sulla pericolosità delle strutture scolastiche, in particolare la scuola di Via Italo Balbo e sulla quale il sindaco Graziano ha deciso di convocare una commissione ad hoc (approfondimento). Chianese ha ufficializzato la proposta di inserire nel piano triennale delle opere pubbliche la creazione di una pista ciclabile, che unisca Monte d’Oro a Monte d’Argento e dalla foce del Garigliano al Ponte Borbonico, con possibilità di unire le due piste.

Approvato anche il sesto punto con soli voti di maggioranza, mentre il settimo punto, quello sulla verifica aree e fabbricati da destinare residenze, attività produttive e terziarie, è filato liscio in quanto si è trattato di una semplice presa d’atto del documento elaborato dal responsabile del servizio urbanistica, nel quale si evince che non risultano disponibili delle aree.

L’argomento seguente ha riguardato il programma sugli incarichi esterni. Stefanelli ha posto l’attenzione sulla figura scelta dalla giunta come consulente nel settore igiene, che non avrebbe tutte le credenziali necessarie per ricoprire un ruolo così delicato. Il punto è stato approvato con i soli voti della maggioranza, secco no dell’opposizione.

Il consiglio è proseguito per un’altra buona ora – era già passata la mezzanotte – discutendo sul Bilancio di Previsione 2013, il Bilancio Pluriennale 2013-2015 e la Relazione Previsionale e Programmatica. Dopo l’illustrazione dell’assessore Colaccico, sono piovute critiche dalla maggioranza. In particolare Stefanelli: “Ci sono 100mila euro di manifestazioni turistiche, 40mila euro in più rispetto allo scorso anno. Ma non ce ne siamo accorti. Sono stati spesi 30mila euro per l’Arena Sieci, altri 8500 per Miss Italia. Altri soldi inutili per il semaforo del senso unico, spese per il servizio di salvamento: per un solo mese 22mila euro. E se erano tre mesi? A vedere tutte queste spese non sono convinto degli equilibri di bilancio. Nel frattempo, vedo determine che riguardano permute e acquisti di auto dei vigili urbani, borse lavoro, contributi per gli indigenti”. Il consigliere ha poi letto in aula la relazione del Collegio dei Revisori dei Conti: “Complessivamente l’entrata è influenzata da una previsione elevata dei proventi derivanti dalle sanzioni alle violazioni al codice della strada, che per loro natura sono entrate incerte e non ripetitive nel loro ammontare; tali entrate però, per la parte non vincolata, vanno a finanziare indistintamente spese che per loro natura sono certe e ripetitive”. “La copertura – ha aggiunto – è assai forzata, in quanto questo bilancio si regge sugli autovelox. Quanto ci costano i vigili urbani? Non ci sono mai in mezzo alla strada, gli incassi delle multe elevate sono pari a soli 17mila euro. Non è più possibile questa storia: paghiamo per un servizio dei rifiuti inefficiente, incassiamo con gli autovelox ma le nostre strade sono tutte malandate. Invito l’amministrazione a cambiare rotta perché non ce lo possiamo più permettere”.

Il consiglio si è chiuso con la dichiarazione di Mino Bembo: “Apprezzo lo sforzo nel tenere i conti in ordine. Nonostante tutto, i nostri conti reggeranno grazie alla mano esperta del nostro assessore Colacicco. Esprimo piena soddisfazione del nostro gruppo consiliare per la completa ricognizione dei debiti fuori bilancio”. Anche l’ultimo punto è stato approvato con i soli voti della maggioranza. Infine, Stefanelli, nella sua dichiarazione di voto negativo, ha fatto mettere per iscritto l’invito all’amministrazione di “seguire le direttive del parere del Collegio dei Revisori dei Conti allegato al documento del bilancio”. I lavori del consiglio comunale si sono chiusi all’1,30.
Giuseppe Mallozzi

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