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Gestione “allegra” delle risorse per il personale, il Ministero delle Finanze chiede il conto al Comune di Minturno

Gestione “allegra” delle risorse per il personale, il Ministero delle Finanze chiede il conto al Comune di Minturno

Il Comune di Minturno

Il Comune di Minturno

Si invita l’Ente “al ripristino della legalità”. L’Ente in questione è il Comune di Minturno e a dirlo è niente poco di meno che il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato nella relazione datata 6 maggio 2013. Le motivazioni sono tutte da addebitarsi a – si legge nella delibera di giunta comunale 300 del 4 novembre 2013 (disponibile alla fine dell’articolo) – “somme indebitamente inserite nelle annualità pregresse che hanno costituito il fondo risorse per le politiche di sviluppi del personale per il periodo 2001-2005”. In quel periodo era in carica, per il suo secondo mandato amministrativo, il sindaco Paolo Graziano, che curiosamente a distanza di otto anni si trova tra le mani situazioni del passato nelle quali vengono riscontrate irregolarità nella gestione delle risorse del personale dipendente. Nella delibera 300 si prende visione della nota ministeriale e si assumono le determinazioni in merito alla “Verifica Amministrativa Contabile”. La giunta provvede, quindi, al recupero dell’importo di 80mila euro da prelevare sul Fondo di sviluppo delle Risorse della Contrattazione Decentrate Integrativa. Si tratta, in realtà, di una prima tranche da pagare, perché l’importo complessivo delle irregolarità riscontrate è pari a 169.043 euro.

Alla delibera è stata allegata anche la suddetta relazione del Ministero dell’Economia e della Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, dalla quale emerge innanzitutto la riottosità del personale del Comune di Minturno nell’inviare la documentazione richiesta. Già nella nota del 16 luglio 2012 (prot. 24928) il dipartimento si era così espresso: “Considerato che il Comune, ad oggi, nonostante i numerosi solleciti, non ha prodotto i chiarimenti e gli elementi informativi richiesti (…), tenuto conto del tempo trascorso dagli accadimenti ispettivi e della necessità di chiudere la trattazione in parola, si rimette a codesto Ufficio ogni valutazione conclusiva”. Il che ha determinato una valutazione parziale, aperta a future integrazioni. Detto in soldoni, qualora dovessero essere riscontrate altre irregolarità la somma da sborsare lieviterà. Infatti, scrive il Ministero: “Di conseguenza, per effetto della non completa collaborazione fornita da codesto Ente, l’istruttoria si è arenata in una fase meramente interlocutoria, il che rende ugualmente parziali le valutazioni conclusive che questo Ufficio è chiamato ad effettuare”. Le considerazioni del Ministero parlano di “indebito inserimento di risorse nel fondo per le politiche di sviluppo del personale nel periodo 2001-2005” per un ammontare complessivo di 169.043 euro e si invita il Comune di Minturno “al ripristino della legalità”.

Le irregolarità riscontrate riguardano principalmente le risorse distribuite al personale dipendente del Comune di Minturno per mezzo di delibere di giunta comunale. In dettaglio si parla di “indebita destinazione del fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività del personale non dirigente”. E ancora: “Illegittima erogazione di compensi per specifiche responsabilità corrisposti negli anni 2001-2003 in misura superiore a quella massima fissata dal CCNL 1.4.1999, per un importo totale di 12.076,30 euro”; “Impropria copertura di posti vacanti in dotazione organica mediante preponderante ricorso alle progressioni verticali in violazione dei principi di parità di trattamento e di buon andamento ed imparzialità della pubblica amministrazione”; “Indebita corresponsione di somme (…) negli anni 2001-2003 in assenza di disposizione regolamentare (importo complessivo 57.543,89 euro) e, per il 2004-2005, in misura superiore alle disposizioni regolamentari dell’Ente (importo complessivo 18.334,62)”; “Indebita corresponsione al Segretario comunale nel periodo 2001-2004 della somma complessiva di 16.841,21 euro a titolo di gettoni di presenza per commissioni, compensi Istat e progetti obiettivi in violazione del principio di onnicomprensività della retribuzione”; “Indebita corresponsione a un dipendente titolare di posizione organizzativa, negli anni 2003 e 2004, della somma di 5.350,12 euro a titolo di diritti di rogito, in violazione del principio di onnicomprensività della retribuzione”.

Paolo Graziano

Paolo Graziano

Fin qui un elenco lungo riguardante soltanto il personale dipendente del Comune di Minturno e il segretario comunale. La relazione del Ministero, però, prosegue con altre irregolarità riguardanti anche gli incarichi esterni: “Irregolare ricorso sistematico alla proroga dei contratti di consulenza affidati dall’Ente e mancata sottoscrizione di convenzioni scritte in relazione alle proroghe degli incarichi affidati ai consulenti esterni”; “Irregolare ricorso sistematico alla proroga dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa affidati dall’Ente e impropria stipula degli stessi per compiti privi di autonomia ed elevata professionalità”.

Infine, anche il contratto con la CIC Spa, prima di diventare Ego Eco, risulta citato nel documento del Ministero. Si parla infatti di “illegittima proroga del contratto di raccolta e smaltimento rifiuti urbani con la CIC Spa e mancata sottoscrizione del contratto di affidamento scritto in relazione alla proroga del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani”.

Insomma, una gestione “allegra” delle risorse comunali compiuta dalla seconda giunta Graziano e dai responsabili di servizio dell’epoca che a distanza di otto anni torna alla ribalta grazie alle verifiche compiute dalla Ragioneria Generale dello Stato che oggi chiede il conto. E pure salato per giunta: quasi 170mila euro.

Il capitolo non sembra comunque chiuso, perché – oltre al fatto che si tratta ancora di valutazioni parziali – tutte queste informazioni sono state inviate anche in visione alla Procura regionale della Corte dei Conti per stabilire “l’eventuale azione di responsabilità per i danni derivanti dalla mancata e tempestiva regolarizzazione della gestione”. Ovvero valutare la presenza di un danno erariale.
Giuseppe Mallozzi

DOWNLOAD: Delibera GC 300-2013

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