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Le criticità della scuola di Via Balbo, tra rischi reali e indifferenza politica

Le criticità della scuola di Via Balbo, tra rischi reali e indifferenza politica

La Scuola Elementare di Via Italo Balbo

La Scuola Elementare di Via Italo Balbo

Sono ben tre le lettere che il dirigente scolastico Maria Rosaria Graziano ha inviato all’ufficio tecnico del Comune di Minturno. All’oggetto sempre le medesime richieste: la documentazione riguardante l’agibilità del plesso di Via Italo Balbo. Viene ribadito anche nel verbale del Consiglio di Istituto tenuto lo scorso 4 novembre (disponibile alla fine dell’articolo), al quale era presente anche l’assessore ai lavori pubblici Fabio Saltarelli. Fin dal suo insediamento, infatti, la dott.ssa Graziano ha chiesto “le certificazioni relative alle planimetrie, all’agibilità e alla prevenzione incendi, ma a tutt’oggi non è pervenuta alcuna certificazione”. Tre lettere datate 3 e 26 ottobre, 9 novembre 2013 (disponibili alla fine dell’articolo), indirizzate all’ufficio tecnico, alla gestione del patrimonio, al sindaco e l’ultima, vista la mancata risposta, anche agli assessori ai lavori pubblici e alla pubblica istruzione. Richieste che già in passato erano state fatte anche dalla precedente dirigente, la dott.ssa Ornella Rossillo, ma sempre senza ottenerle. Insomma, certificazioni che dovevano essere state già consegnate prima dell’apertura delle scuole. Durante la riunione del Consiglio di Istituto, l’assessore Saltarelli viene informato in merito alla relazione dello Studio Legale Santini-Schiavetti-Leteo e Associati di Formia, in rappresentanza dei genitori degli alunni delle scuole dell’infanzia, che contesta l’organizzazione delle sezioni di scuola materna, costituite da circa 29 alunni, “senza tener conto del rapporto alunni/superficie”. Nel documento viene sottolineato che “il mancato rispetto delle norme (rapporto superficie/alunni) comporta la decadenza della validità del certificato di agibilità e del certificato di prevenzione incendi”.

Dal verbale si legge che “l’assessore Saltarelli rassicura che l’ufficio tecnico sta facendo una ricognizione per ciascun plesso degli atti in possesso, per poterli inviare alla scuola. Per quanto riguarda la stabilità dei plessi afferma che gli stessi sono perfettamente agibili perché dai lavori di ristrutturazione e dalle perizie tecniche non si rilevano situazioni strutturali critiche, almeno dal punto di vista statico, altrimenti sarebbe il Comune stesso a dichiararli inagibili. Tuttavia, ritiene come esperto che il plesso Balbo con l’aggravio del secondo piano sia, probabilmente, l’unico plesso vulnerabile, per cui in mancanza di giusta certificazione si procederà a prendere gli opportuni provvedimenti e concorda un incontro al prossimo consiglio di istituto da tenersi il 18 novembre”. In conclusione, nel verbale del 4 novembre si sottolinea come “la dirigente, visibilmente preoccupata, sollecita ad affrontare seriamente e celermente il problema, intanto subito con la certificazione, senza però trascurare la perizia tecnica, individuando i plessi più a rischio”.

Nel verbale della nuova riunione del Consiglio di Istituto, tenuto il 18 novembre 2013 (disponibile alla fine dell’articolo), si legge che l’assessore Saltarelli è accompagnato dall’ingegnere Sciacca, che in passato ha seguito diversi lavori di ristrutturazione dei plessi scolastici di Scauri. Nel verbale emerge il disorientamento di tutto il Consiglio, in quanto i presenti si aspettavano la consegna della documentazione sullo stato delle scuole e in particolare dell’edificio di Via Italo Balbo. “Il presidente Pasquale Signore – si legge nel verbale – dichiara di essere perplesso, in quanto il consiglio a seguito delle numerose richieste di agibilità dei plessi, inoltrate sia dalla dirigente uscente che dalla nuova dirigente, si aspettava di rivedere l’assessore quale rappresentante dell’ente locale con la documentazione richiesta dallo stesso Consiglio nella riunione precedente direttamente dall’assessore. L’ingegnere Sciacca risponde che sicuramente non è possibile avere tutte le certificazioni di agibilità, in quanto, per averle è necessario completare il piano antincendio e che a sua memoria, i lavori, per mancanza di fondi, sono rimasti bloccati. La dirigente mette al corrente il consiglio, che dopo l’ultima riunione, ha fatto richiesta anche dello stato di agibilità di ciascun plesso, al fine di tutelare gli alunni e tutto il personale in caso di terremoto. La richiesta però al momento non è stata evasa dall’ente locale. L’ingegnere Sciacca risponde che in base a quanto ricorda dei lavori svolti tutti i plessi dovrebbero essere agibili”.

All’unanimità il consiglio d’istituto dichiara “la propria perplessità e delusione, perché si aspettava una risposta più concreta e meno ‘fumosa’, pertanto sollecita l’assessore a far pervenire al più presto la documentazione in possesso del Comune e a programmare interventi di messa in sicurezza”. Sullo stato di sicurezza dell’edificio scolastico di Via Italo Balbo, l’ingegnere Sciacca ricorda che “qualche anno fa è stata fatta una simulazione al computer per verificarne il comportamento in caso di evento sismico e che la prova ha dato un risultato buono, ovvero di buona resistenza in caso di terremoto”. La dirigente Graziano ha quindi richiesto anche la relazione tecnica di questa simulazione, insieme all’altra documentazione già richiesta in più occasioni.

Interessante anche il piano valutazione rischi inviato dalla dirigente Rossillo al Comune, in due occasioni (19 febbraio e 22 agosto 2013, disponibili alla fine dell’articolo), praticamente identici perché mai presi in considerazione dall’ente e dai quali emerge una situazione di rischio diffuso. In particolare, si legge che nel plesso della scuola media Fedele “le porte costituiscono un rischio potenziale”. Al plesso Balbo “esiste una situazione di pericolo nell’atrio del secondo piano a causa di finestre basse che danno su una copertura priva di parapetto”. Nel plesso di Scalo, “una fonte di pericolo è costituita dalla porta a vetri dell’aula più grande; altri pericoli sono costituiti dagli infissi di ferro o di alluminio che si aprono verso l’interno e presentano spigoli acuminati e sorgenti. Infine, anche negli altri edifici scolastici di Tremensuoli, Marina, Scalo, “l’illuminazione artificiale è insufficiente”. La relazione è di cinque pagine, piene di criticità medio-alte per tutte le strutture scolastiche del territorio minturnese sulle quali il Comune ad oggi non ha ancora dato risposta.
Giuseppe Mallozzi

DOWNLOAD: Richieste Dirigente scolastico Maria Rosaria Graziano

Verbali Consiglio di Istituto

Piano valutazione rischi 19-02-2013

Piano valutazione rischi 22-08-2013

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