Stefanelli: “Continuare sulla strada del cambiamento”

Stefanelli: “Continuare sulla strada del cambiamento”

Gerardo Stefanelli

Gerardo Stefanelli

“Voglio ancora ringraziare i 5448 cittadini che hanno scelto il cambiamento e il futuro. Non abbiamo vinto ma abbiamo dimostrato che anche a Minturno si può fare politica con le idee, con una visione del futuro chiara e coerente, con progetti di cambiamento ambiziosi e credibili. Non era un risultato scontato”. È quanto dichiara il candidato sindaco Gerardo Stefanelli

“Mi sono battuto da subito per cambiare le logiche politiche che hanno sempre governato il paese. Non a caso il primo punto del mio programma indicava la necessità di cambiare la politica. E Paolo Graziano, cui confermo i miei auguri di buon lavoro, non potrà in questa sua nuova esperienza da sindaco non fare i conti con il segnale che siamo riusciti a dare.

A Minturno si deve e si può cambiare. Continuerò a lavorare per dare prospettiva al coraggio e alla volontà di quei 5448 cittadini che hanno votato non tanto per me, ma per cambiare e migliorare il nostro paese.

Anche se mi dimetterò da consigliere, come promesso durante la campagna elettorale, non smetterò il mio impegno per Minturno, facendo un’opposizione seria e costruttiva. Sono convinto, come ho detto tra il primo e il secondo turno, che serve una pacificazione politica: è il momento di unire gli sforzi, pur nella divisione chiara dei ruoli e dei compiti tra maggioranza e opposizione, per migliorare le condizioni di vita dei minturnesi.

Io ci sarò, e non sarò solo. Intorno a me in questi mesi si sono aggregate tante competenze, tante energie, tante persone che hanno solo voglia di mettersi al servizio della nostra terra. Devo loro non solo la mia riconoscenza, ma qualcosa di più: dico loro grazie per quanto realizzato finora, e dico loro ancora perché è il momento di andare avanti.

Non ci fermiamo ad una sconfitta, continueremo a batterci per cambiare Minturno. Perché sono convinto che Minturno cambierà. Abbiamo messo un seme, lavoreremo a farlo germogliare e a far crescere il cambiamento. Continuerò a raccogliere idee, a costruire proposte, a lavorare per il nostro futuro.

D’altra parte i segnali che ci arrivano se guardiamo allo scenario politico nazionale sono netti. I soggetti tradizionali sono in crisi, vincono novità, competenze e partecipazione, si rafforza il vento di chi vuole cambiare. É un vento che da noi, come in molte delle aree più arretrate del centrosud, fatica ad arrivare. Si aprono spiragli, ma la resistenza conservatrice del potere consolidato tiene, più che nelle aree metropolitane che fanno notizia sui giornali.

Ecco perché posso dirmi orgoglioso del risultato raggiunto. Non sono contento, è evidente, ma sono motivato più che mai a continuare a battermi.

Siamo arrivati ad un passo dalla vittoria. É il punto di partenza per iniziare a guardare alla prossima scadenza. Per continuare ad occuparci del futuro”.

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