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Il consiglio comunale decide l’annessione alla circoscrizione del Tribunale di Cassino

Il consiglio comunale decide l’annessione alla circoscrizione del Tribunale di Cassino

Il Consiglio Comunale di Minturno

Il Consiglio Comunale di Minturno

Si è riunito ieri sera il consiglio comunale di Minturno. Diversi gli argomenti in discussione: nomina nuovo Collegio dei Revisori dei Conti; perimetrazione nuclei abusivi; nuova geografia giudiziaria; elezioni componenti Comitato Autorità Locali; riconoscimento banda comunale “Antonio Proia”; interpellanze e interrogazioni. Unici assenti i consiglieri di minoranza Pino Russo e Giuseppe Tomao.

Di certo l’argomento più interessante è stato quello relativo alla geografia giudiziaria, in particolare l’annessione alla circoscrizione del Tribunale di Cassino. Presente un folto numero di avvocati del comprensorio del golfo di Gaeta, in particolare da Formia. A relazionare l’argomento è stato il consigliere Massimo Ferrara, che ha spiegato quanto per gli operatori del settore sia molto più agevole recarsi a Cassino piuttosto che a Latina. Oltretutto, il Tribunale della città martire rappresenta un fattore di sicurezza data la vicinanza al nostro territorio rispetto a quello del capoluogo pontino. Nel suo intervento il consigliere Maurizio Faticoni ha parlato di “scelta scellerata” quella del mantenimento del presidio di giustizia di Terracina contro la chiusura di Gaeta e ha ricordato che c’è un’altra battaglia da portare avanti: “Abbiamo le cause bloccate al Tribunale di Gaeta. Al momento siamo disoccupati, perché il Tar ha bloccato il trasloco dei fascicoli. Un fatto che lede la nostra dignità”. Sulla questione giustizia il consigliere Gerardo Stefanelli ha bacchettato nuovamente la maggioranza: “Anche in questo caso torniamo su un argomento già discusso. Prendo atto della delibera di giunta che di fatto non sceglie. In quel consiglio tenuto presso il Tribunale di Gaeta c’è stata una spaccatura netta tra i Comuni del golfo. Da una parte Gaeta e Formia che volevano essere accorpati al Tribunale di Latina, dall’altra Castelforte, Santi Cosma e Damiano e Spigno Saturnia a Cassino. Noi di Minturno non abbiamo votato. Se la stessa voce di oggi si fosse sentita in quella sede ora probabilmente non staremmo qui a parlare. Il tratto distintivo di questa amministrazione è quello di non scegliere. Ritengo che dividere questo territorio è un errore enorme. Se verranno eliminate le province ci possiamo salvare solo se andremo uniti, altrimenti saremo spacciati”. Anche il consigliere Raffaele Chianese ha ribadito che “il nostro baricentro naturale è Cassino”. Da parte sua, il consigliere di maggioranza Mino Bembo ha risposto: “Non è che abbiamo non votato l’altra volta. Il nostro sforzo principale era mantenere il Tribunale di Gaeta ma non siamo stati ascoltati. Questo territorio non ha una sua identità. Un senatore si è permesso il lusso di decidere di accorparci a Latina senza interpellare le comunità locali. La ferma volontà dell’amministrazione comunale è sempre stata quella di mantenere aperto il presidio di giustizia di Gaeta. Non c’era l’esigenza di votare per Cassino perché era già stato deciso dal Governo. Ribadisco che questo territorio ha bisogno di un presidio di giustizia”. Il punto è stato votato all’unanimità. Sono partiti applausi dai numerosi avvocati presenti, i quali hanno ribadito: “Prendiamo atto che quattro comuni hanno deciso di essere accorpati a Cassino. Restano solo Formia e Gaeta. Siamo soddisfatti per le decisioni prese dal consiglio comunale di Minturno. Ora la battaglia si sposta a Formia, dove l’amministrazione comunale sembra propensa a rientrare nelle circoscrizione del tribunale di Latina”.

Ritornando agli altri punto all’ordine del giorno, l’assise si è aperta con la comunicazione del sindaco Paolo Graziano riguardante il prelievo dal fondo di riserva di 94mila euro, mentre il secondo punto all’ordine del giorno, relativo alla nomina dei revisori dei conti è stato ritirato in quanto hanno rinunciato all’incarico coloro che sono stati inseriti in graduatori. Ad accettare, infatti, è stato soltanto un professionista: Giada Giorgetti. Sono quindi stati interpellati i supplenti, di cui soltanto uno ha risposto positivamente: Alberto Gianfrocca. Manca dunque il terzo componente. Il punto è stato quindi spostato al prossimo consiglio comunale.

Il consigliere di Città Nuove, Maurizio Faticoni, ha ricordato che Giuseppe Tomao sta svolgendo una missione umanitaria Kosovo.

Il sindaco Paolo Graziano, il presidente del consiglio comunale Gianni Izzo e il segretario comunale Massimina De Filippis

Il sindaco Paolo Graziano, il presidente del consiglio comunale Gianni Izzo e il segretario comunale Massimina De Filippis

La discussione si è poi spostata sul rilevamento delle costruzioni e dei nuclei abusivi, in particolare sulla delibera del consiglio comunale del 29 aprile 2013 di adozione della perimetrazione. Il sindaco ha spiegato che si deve ritirare una riserva inserita nel documento, in quanto c’è il rischio di perdere finanziamenti dalla Regione Lazio. La riserva riguarda le 1300 pratiche edilizie perdute e di cui ad oggi non si sa ancora nulla. Il consigliere Gerardo Stefanelli, nel suo intervento, ha auspicato che vengano ritrovate al più presto e che per farlo non si dovrà ricorrere ad un nuovo progetto obiettivo di 20mila euro. Da parte sua il consigliere Mario Ruberto ha chiesto di indagare su quali siano le responsabilità sulla sparizione delle suddette pratiche. Mimma Nuzzo, infine, ha insistito sullo stato di abbandono dell’archivio storico. Il punto è stato approvato ma c’è stata una sorpresa nella votazione: il consigliere di maggioranza Americo Zasa si è astenuto, come pure tutti i consiglieri di opposizione ad eccezione di Mimma Nuzzo che ha espresso voto favorevole.

Altro argomento è stato l’elezione dei rappresentanti del Comune di Minturno nel Consiglio delle Autonomie Locali. Dopo la costituzione del seggio elettorale si è passati alla votazione. Dallo scrutinio è uscito il seguente verdetto: nella Lista 1 Campoli 3 voti, Mattia 3; nella Lista 2 Coppa 4 voti, Lagada 2 voti; Lista 3 Polisena 6 voti, Percoco 1.

Infine, ultimo punto all’ordine del giorno il riconoscimento della banda comunale “Antonio Proia”. Il sindaco Paolo Graziano ha detto che “si tratta di una bella iniziativa, che ripete l’esperienza degli anni ’30 quando addirittura avevamo due bande musicale a Minturno e Scauri”. Il consigliere Ruberto ha chiesto che il primo saggio del complesso si tenga presso l’aula consiliare.

Il consiglio comunale si è chiuso con le interrogazioni dell’opposizione. Il sindaco Graziano è tornato sull’argomento della convenzione con il Consorzio Industriale Sud Pontino, spiegando che il documento è stato stipulato in modo da accedere a finanziamenti provinciali. “Non ho voluto scavalcare il consiglio – ha sottolineato il primo cittadino – ho provveduto alla delibera di giunta solo per dare corpo alla convenzione. Ho anche demandato gli uffici a predisporre il progetto. D’altronde il Consorzio è un ente pubblico di cui come Comune siamo soci”. Secondo Stefanelli “sia la convezione che la vendita del terreno sono di competenza del consiglio comunale, quindi l’atto è nulla a produrre effetti. Inoltre, l’area è molto piccola per ospitare il sito per il centro di trasferenza, mentre i costi della realizzazione saranno accollati ad un soggetto terzo, ovvero la ditta che si aggiudicherà il nuovo appalto, aumentando i costi per i cittadini. Se il Comune di Minturno è proprietario di quell’area dubito che potrà accedere a finanziamenti provinciali”. Critiche anche da Maurizio Faticoni, che ha definito “confusionaria” la politica ambientale dell’amministrazione comunale, mentre il consigliere Raffaele Chianese ha espresso perplessità in merito al nuovo capitolato d’appalto che la Cooperativa Erica sta redingendo per conto dell’Ente.

La prima interrogazione in discussione è stata quella riguardante l’utilizzo dei defibrillatori sulle spiagge. L’assessore al demanio Vincenzo Fedele ha chiarito che l’autorità marittima ha imposto l’obbligo di uso di questi strumenti per l’estate 2014. Sono stati avviati otto corsi di formazione finanziati dal Comune, seguiti da sei persone ognuno, per un totale di 48 allievi tutti residenti a Minturno. Al momento sono state rilasciate 18 certificazioni. Fedele ha infine rimarcato che sulle spiagge minturnesi negli ultimi due anni non sono stati registrati annegamenti.

Altra interrogazione ha invece riguardato i servizi sociali e in particolare le borse lavoro e i contributi agli indigenti. Il delegato Elena Conte ha spiegato che gli aiuti economici sono stati dati alle persone più povere. “Non si è ritenuto politicamente corretto ricorrere a una graduatoria dell’indigenza”, ha detto, sottolineando il fatto che il tutto si è svolto nella piena trasferenza. Per le borse lavoro sono state richieste la certificazione di idonea e robusta costituzione fisica.

Il consiglio comunale è terminato per la mancanza del numero legale. Un fatto stigmatizzato dall’opposizione che ha lamentato lo scarso rispetto di alcuni consiglieri di maggioranza che hanno lasciato l’aula, mentre ha ringraziato gli assessori presenti (unico assente Roberto Lepone), il sindaco e i consiglieri rimasti.
Giuseppe Mallozzi

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