Un papà scrive una lettera a Babbo Natale

Un papà scrive una lettera a Babbo Natale

Chiostro del palazzo comunale di Minturno

Chiostro del palazzo comunale di Minturno

Caro Sindaco, ho accompagnato più volte in Comune il padre di 4 bambini, ritornato dagli Stati Uniti per aiutare i suoi genitori, malati e anziani. Sono gli stessi principi e valori sui quali si fonda la nostra cultura e l’educazione che vorremmo dare ai nostri figli, che lo hanno spinto a tornare a Minturno. Sentirsi dire “ritorna la prossima settimana”, sembra quasi una presa in giro se, settimana dopo settimana, la risposta concreta resta inesistente. Credo che nessuno abbia il diritto di giudicare, di chiedere di elemosinare, di negare un piccolissimo aiuto, sia esso alimentare o di lavoro. Io credo che dobbiamo imparare a gestire i servizi sociali dal basso, chiedendo la collaborazione di quelle persone che vivono la povertà con rispetto e dignità. La crisi porta precarietà e ansia, enfatizzando le fragilità e creando disagi psicologici. La situazione è grave, sommersa, nascosta, in stato comatoso. Bisogna reagire Sindaco, dobbiamo essere uniti, non lasciando nessuno al proprio destino, nella solitudine e nell’indifferenza. E’ importante ascoltare le persone, cercare di monitorare il territorio, e vedere se effettivamente, persone come questo giovane padre, si danno da fare o cercano solo di essere assistite. Per quanti bambini Babbo Natale non arriverà? Noi tutti possiamo fare la differenza, anche solo imbucando la lettera che quei bambini non hanno avuto la possibilità di spedire. Grazie!
Erminio Di Nora

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