Il primo giorno da sindaco di Paolo Graziano

Il primo giorno da sindaco di Paolo Graziano

Paolo Graziano

Paolo Graziano

Quando ha varcato la soglia del palazzo comunale era visibilmente commosso. Nonostante sia un politico navigato, Paolo Graziano ha tradito una certa emozione nell’entrare in quel municipio sul quale è stato per ben dieci anni e dal quale mancava da sette come primo cittadino. Ore otto in punto, subito dopo aver fatto un giro di perlustrazione per il territorio comunale. Ad accoglierlo pochissimi impiegati che si trovavano nelle vicinanze. Quando gli altri dipendenti sono arrivati lui era già nel suo ufficio. Subito dopo le nove ha visitato gli uffici, salutando tutti. Molti già li conosceva, altri no, ma per tutti un augurio di buon lavoro e di proficua collaborazione. Il commissario prefettizio Vincenzo Greco e il sub commissario Marcello Zottola li aveva già incontrati lunedì pomeriggio ed hanno lasciato Minturno fuori dai riflettori. «Ma hanno promesso che saranno presenti al primo consiglio comunale», tiene a sottolineare Graziano. Alle 10.30 la commissione dell’ufficio elettorale centrale, presieduta dalla dottoressa Maria Teresa Onorato, lo ha proclamato ufficialmente sindaco del Comune di Minturno. Graziano ha invitato tutti i membri a prendere un caffè al Bar Paradiso, sito ai piedi del palazzo comunale. Uno scambio di battute con i presenti e poi subito nel suo ufficio al primo piano per vagliare i primi documenti. Ora si dovranno attendere cinque giorni prima della convocazione del primo consiglio comunale nel corso del quale saranno ufficializzati i consiglieri eletti. Giovedì il presidente Onorato stabilirà coloro che si andranno a sedere nella massima assise civica. In particolare si dovrà fare chiarezza anche su chi salirà tra Raffaele Chianese (Udc) e Giuseppe Pensiero (Minturno Cambia), in quanto ci sarebbe una difficoltà nell’interpretazione del nuovo regolamento riguardante l’assegnazione dei seggi. Nel pomeriggio, infine, il primo impegno istituzionale del neosindaco: alle 15.30, infatti, Graziano ha presenziato alla traslazione della salma del compianto Don Luigi Marchetta presso il cimitero comunale di Via Luigi Cadorna.
Giuseppe Mallozzi

«Ho ripreso un lavoro interrotto sette anni fa e voglio riprenderlo con un rinnovato entusiasmo». Paolo Graziano si è appena seduto alla scrivania, nell’ufficio del sindaco al primo piano del palazzo comunale di Via Principe di Piemonte. È stanco ma traspare dal suo sguardo la volontà di mettersi subito al servizio della sua città. «È di certo una prova difficile – prosegue – ma mi conforta l’affetto di tanti cittadini che mi hanno votato. La gente ha capito il mio messaggio, per questo mi metto a disposizione per far crescere Minturno. Questa città ha perso del tempo, ci sono molte difficoltà da superare. Evidentemente ho fatto bene nei due mandati precedenti, perché la gente ha ancora un buon ricordo di quando ero sindaco. Ripagherò la fiducia dei cittadini con il lavoro della mia squadra». E su questa ancora non si pronuncia, anche se ha già esternato in più occasioni che l’assessorato al bilancio andrà a Gianfranco Colacicco, primo degli eletti della lista Paolo Graziano Sindaco. «Una persona di esperienza, di cui mi fido ciecamente», ha tenuto a precisare il neo primo cittadino. E ripete: «Io qui sono Paolo, fuori sono il sindaco». Una frase che dice chi è Paolo Graziano: un uomo semplice, al quale la gente vuole davvero bene.
G.M.

La Provincia 23-05-2012

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