Scuola di Via Italo Balbo, una storia che si ripete?

Scuola di Via Italo Balbo, una storia che si ripete?

La Scuola Elementare di Via Italo Balbo

La Scuola Elementare di Via Italo Balbo

Una storia che si ripete. Sembrerebbe proprio così, se tornassimo indietro nel tempo e leggessimo alcune notizie apparse sui quotidiani riguardanti proprio la Scuola di Via Italo Balbo a Scauri. Una storia che continua negli anni, ma che speriamo possa trovare fine. La sicurezza dei bambini e di chi lavora all’interno dell’istituto viene prima di tutto. Ma, al di là del normale utilizzo della struttura come plesso scolastico, mi chiedo, anzi, chiedo a chi di competenza se questa possa essere di nuovo utilizzata, come negli anni passati, per accogliere i cittadini durante le prossime elezioni, e ricordo che a maggio vi saranno le europee.  Ribadisco quanto già espresso nel mio ultimo articolo, che quanto sta accadendo oggi sembra uscito fuori solo dopo la dichiarazione del consigliere d’opposizione Stefanelli, ma che era già un problema conosciuto, tanto da essere stato anche menzionato all’interno del programma elettorale di Paolo Graziano.

Ricordo, altresì, che anche un altro consigliere d’opposizione, anni fa, esternò le sue perplessità: “Ho verificato in prima persona le condizioni in cui vertono i plessi scolastici ubicati nel territorio comunale a tre mesi dalla loro chiusura. Fra qualche giorno registreremo le proteste dei genitori degli alunni che non possono accettare che i propri figli siano ospitati in strutture poco idonee, inadeguate e perfino pericolose. Le problematiche vanno risolte e affrontate per tempo, un concetto molto semplice che ribadisco da anni. Le barriere architettoniche, com’è previsto da anni dalla legge, non sono state rimosse dappertutto e le opere di messa in sicurezza, ove realizzate, non sono state ovunque collaudate, anzi in alcuni casi non hanno superato il test di controllo, dicesi per la Balbo”. Ed era il 12 settembre 2006. Di seguito vi propongo di leggere due articoli, inerenti alla questione, pubblicati nel 2006.

I genitori: «Scuola inagibile i nostri figli così non entrano»
Niente scuola ieri mattina per i bambini delle classi elementare “Ragazzi del Mondo” di via Italo Balbo a Scauri. Ad impedire l’entrata in aula sono stati gli stessi genitori preoccupati per le carenze strutturali dell’edificio scolastico. «La scuola non è agibile», questa la denuncia fatta a gran voce dalle mamme e dai papà davanti al cancello della scuola ieri ancora prima della campanella di ingresso. La preoccupazione è aumentata dopo la decisione di ospitare le tre classi dell’asilo traslocate due anni fa al “Don Antonio Pecorini” in via del Golfo. Un provvedimento allora necessario per alleggerire l’edificio scolastico di via Italo Balbo che già ospita duecento alunni e la cui struttura alla vista sembra non dare garanzia di stabilità. «Per fare spazio all’asilo – dice una mamma – alcune classi delle elementari saranno sistemate al secondo piano dell’edificio, il quale però, è stato dichiarato inagibile dopo una perizia strutturale. La scuola non è sicura e questo ulteriore arrivo di bambini non farà altro che aumentare i rischi. In queste condizioni i nostri figli non entreranno». L’amministrazione ha nuovamente spostato, a distanza di due anni, l’asilo da via del Golfo al plesso di Italo Balbo per consentire il trasloco della direzione didattica di Scauri dall’Appia, zona Sieci, nelle aule della materna del Golfo, in quanto l’edificio che la ospita è anch’esso inagibile a causa delle infiltrazioni d’acqua. Intanto, l’assessore all’istruzione Livio Pentimalli, cerca di abbassare i toni della polemica, ed assicura: «La scuola è agibile, stamattina il sindaco incontrerà il rappresentante dei genitori e la direzione didattica per un chiarimento». Ma le mamme non si fidano e anche oggi si annunciano aule deserte. (Il Messaggero – 17 Gennaio 2006)

Ciro Bucciero: «Scuola allo sbando»
«La scuola di Minturno è allo sfascio totale e il Governo cittadino non ha nessuna intenzione di “riparare” o di cambiare qualcosa». A sollevare il problema della scuola è Ciro Bucciero, portavoce dello Sdi, che ha aderito alla “Rosa del pugno”. «La scuola elementare di via Italo Balbo a Scauri – ha detto Bucciero – è di fatto inagibile, anche se si continua ad usare quell’edificio come se nulla fosse, mettendo a rischio la vita dei bambini che la frequentano; le altre non sono da meno, dove c’è una struttura «solida» mancano le strutture operative. Non si svolgono le ore di informatica perché manca un pulmino per portare i bambini nella struttura di Marina di Minturno, unica scuola in cui ci sono i computer. Perché poi siano stati messi tutti in un solo Istituto questo lo dobbiamo chiedere all’ex sindaco di Forza Italia, Paolo Graziano, che ha ritenuto di operare questa scelta settaria e discriminante per le altre scuole. Lo stesso capita per l’attività motoria, in quanto mancano spazi attrezzati e allora si evita di fare ginnastica. Osserviamo con tristezza il Governo cittadino che non sa assumersi le proprie responsabilità, anzi le rifugge, non sa dare risposte o peggio, non sa che pesci pigliare. All’ultima riunione della Direzione didattica, allargata ai genitori di Scauri che giorni fa hanno «scioperato» non mandando i figli a scuola, nessun esponente della giunta Sardelli era presente; il Sindaco, per bocca del Dirigente scolastico, ha detto che lui non ha soluzioni al problema e che le attende dai genitori, attraverso richieste scritte e circostanziate. Bell’esempio di capacità amministrativa! Ci riproponiamo – ha concluso il portavoce della Rosa nel pugno – di approfondire la questione con le altre forze di opposizione e ci impegneremo a dare dei suggerimenti al Governo cittadino, cercando di «riempire» con argomenti validi il «vuoto di idee» che caratterizza l’operato della maggioranza in merito alle politiche sociali e all’istruzione». (Il Tempo – 24 gennaio 2006)

Osservatore Minturno

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