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Tasse e rifiuti, l’opposizione scende in campo e incontra i cittadini

Tasse e rifiuti, l’opposizione scende in campo e incontra i cittadini

I consiglieri dell'opposizione durante l'incontro

I consiglieri dell’opposizione durante l’incontro

Un incontro teso a informare i cittadini sull’operato dell’amministrazione comunale, senza sigle di partito né di liste civiche. Lo hanno ribadito i consiglieri dell’opposizione che giovedì sera, presso l’Hotel Villa Eleonora di Scauri, hanno parlato di “Tasse e rifiuti: le verità su diciotto mesi di ‘Mala’ amministrazione”. Erano presenti Maurizio Faticoni, Gerardo Stefanelli, Raffaele Chianese e Mimma Nuzzo. Assenti invece Giuseppe Tomao, impegnato in una missione umanitaria in Kosovo, e Pino Russo per motivi professionali. La minoranza ha subito sottolineato che “l’incontro doveva essere organizzato dall’amministrazione e non dall’opposizione per spiegare ai cittadini il bilancio di previsione e il nuovo appalto dei rifiuti”.
Il primo intervento è stato quello di Raffaele Chianese, che ha rimarcato quanto il modus operandi dell’attuale opposizione consiliare sia diverso rispetto al passato: “Educata e corretta, non con i toni esasperati a cui abbiamo assistito nei precedenti governi cittadini”. Dopo la polemica sulle commissioni, le quali “non vengono concordate e quindi ci rende impossibile parteciparvi visto che lavoriamo”, Chianese si è soffermato sul nuovo capitolato dei rifiuti solidi urbani: “L’amministrazione ha affidato uno studio previsionale alla cooperativa Erica. Sono rimasto colpito dalla base di utenti imponibile che è di 9600 famiglie circa. Non viene però specificato il numero delle utenze durante la stagione estiva. Il costo viene caricato sulle utenze invernali. L’amministrazione non può chiedere di pagare le tasse ai residenti”.

A seguire Mimma Nuzzo: “L’amministrazione non ha un progetto per questa città, che dovrebbe essere a vocazione turistica ma il paese è sporco e nel degrado. Il bilancio è stato approvato in forte ritardo il 30 novembre. A due passi da noi, Gaeta ha già approvato il bilancio di previsione 2014. Si spende alla giornata: parcelle di 25mila euro a un avvocato, altri 8mila per un altro, il randagismo ci costa 450mila euro. Non c’è nessun controllo della spesa: carburante, riparazione di mezzi, acquisto di computer, noleggio di fotocopiatrici e così via. Il sindaco ha affidato un altro incarico a un esperto sui rifiuti, lo staff del sindaco costa 24mila euro per una sola persona. Nessuna attenzione alla terza età, vedi i circoli anziani. E ancora l’urbanistica da riorganizzare, pratiche che non si trovano, archivio storico fatiscente, mancanza di attenzione alla scuola e alla cultura. Per non parlare della legalità: alcuni incarichi dei responsabili di servizio sono incompatibili. Anche il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha inviato una nota in cui invita al ripristino della legalità. Credo che il sindaco debba incontrare i cittadini, frazione per frazione, per dare conto di quanto fatto finora”.

È stata la volta di Maurizio Faticoni, che si è soffermato sulla Tares e sul servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani: “Contestiamo la qualità del servizio, che ci costa 4 milioni e 300mila euro all’anno. Un servizio che non decolla, che dà un’immagine scadente di questo territorio. Si sono avvicendati tre responsabili di servizio, che hanno abbandonato la nave. Nonostante siamo usciti da una vicenda giudiziaria che non ci ha reso una bella immagine, non c’è stata da parte di questa amministrazione un’inversione di rotta, vedi le particolari attenzioni della Procura con i sequestri all’ex Asia. Sono sparite le campane, ora ci sono solo cassonetti che non si distinguono. Siamo un paese da Terzo Mondo. Con l’assessore Ercole Conte la percentuale della raccolta differenziata era arrivata al 16%, oggi intorno al 5%. Con la nuova Tares sono state mortificate le attività produttive con aumenti spropositati: uffici +63%, pizzerie +89%, bar +49%, alimentari +50%, pizzerie al taglio +219%, banchi mercato +1510%. Invece per le banche uno sconto: -40%. Andiamo incontro a un periodo nero in cui i negozi chiuderanno. Spero che chi abbia investito i suoi soldi in attività commerciali non si faccia travolgere dalla crisi e da questa mazzata dell’amministrazione. L’unico che resiste in questa situazione è l’assessore all’ambiente e al commercio che si è caratterizzato per ostinazione e incapacità. Sull’Imu, lo Stato garantisce fino al 4 per mille per l’abolizione della tassa sulla prima casa ma l’amministrazione ha pensato di aumentarla al 5 per mille nonostante gli avessimo detto di non farlo: ora dovremo pagare per quell’1 per mille in più. Un altro scandalo è l’Imu sulle seconde e terze case, con la quale vengono penalizzate al massimo quelle persone che hanno investito i propri risparmi. Questo Comune si è caratterizzato per una pressione fiscale che non ha precedenti”.

Un momento dell'incontro con la minoranza

Un momento dell’incontro con la minoranza

A chiudere la serie di interventi è stato Gerardo Stefanelli: “In consiglio comunale abbiamo subito fatto notare questa anomalia sulla Tares. Nessuno dei consiglieri di maggioranza aveva sul tavolo il documento. La maggioranza è tornata indietro sui suoi passi accogliendo tutto quello che dicevamo. Siamo dovuti tornare nuovamente in consiglio, quando queste carte le avevano da maggio. La cosa drammatica è che non rispondono, restano in silenzio in aula e questo è davvero frustrante. Però quando devono spartirsi i nomi per le borse lavoro, lo scodellamento ecc. si danno da fare”. Stefanelli ha poi elencato tutta una serie di provvedimenti sui quali – secondo lui – l’amministrazione è stata inefficiente: la questione dei camper nell’area Sieci non a norma, il semaforo al centro storico, il caso Gallucci, la rescissione del contratto Ego Eco che ha richiesto un risarcimento danni di 7 milioni di euro, il bando per la gestione delle aree verdi oggi bloccato perché su aree di proprietà del Demanio. Sul bando temporaneo dei rifiuti, aggiudicato dall’ASA, Stefanelli ha rimarcato che “non sono stati previsti 37 operai ma 31 e oggi ancora non sappiamo le sei unità in più chi le paga”. “Sulla questione ex Asia – ha proseguito – dissi in consiglio che era ancora sotto sequestro. Il sindaco, invece, rispose che era tutto a posto. Dopo qualche mese abbiamo avuto il sequestro della Guardia di Finanza. Un lungomare rimasto al buio durante la stagione turistica e quando finalmente sono stati installati i nuovi pali scopriamo che sono pure più corti. E non finisce qui: i Velok non autorizzati dalla Provincia, installati irregolarmente sul ciglio della strada; la non scelta dell’annessione al Tribunale di Cassino, salvo poi correre ai ripari; i nuclei abusivi sui quali si doveva togliere la riserva che loro stessi hanno inserito nonostante i nostri avvertimenti; il servizio della polizia municipale ci costa un milione di euro in più oltre gli stipendi, quando i vigili urbano producono solo 12mila euro di multe all’anno. Incassiamo 5 milioni e 200mila euro dagli autovelox ma non si provvede ad aggiustare nemmeno una strada. Ormai non è più una questione politica – ha concluso Stefanelli – ma di come si spendono i soldi dei cittadini. Bisogna scendere in piazza per protestare contro questa amministrazione, così come hanno fatto i commercianti con i lumini”.
Giuseppe Mallozzi

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