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Maggioranza senza numeri, consiglio comunale rinviato. Votata la mozione per la Scuola Balbo

Maggioranza senza numeri, consiglio comunale rinviato. Votata la mozione per la Scuola Balbo

Il Consiglio Comunale di Minturno

Il Consiglio Comunale di Minturno

Consiglio comunale rinviato per mancanza di numero legale. È finita così, dopo circa due ore di discussione, l’assise civica nel corso della quale, oltre alle variazioni di bilancio e la conferma del collegio dei revisori dei conti, si doveva dibattere sulla mozione presentata dalla minoranza in merito alla situazione della scuola di Via Italo Balbo. Proprio quest’ultimo argomento, che era al quarto punto dell’ordine del giorno, è stato invece spostato all’inizio – su proposta del consigliere Mino Bembo – per permettere ai numerosi genitori di seguire tutta la discussione. Pesanti le assenze in particolare di Americo Zasa e Massimo Ferrara nelle file della maggioranza, che potevano evitare la chiusura della seduta (all’opposizione assenti Pino Russo e Giuseppe Tomao). Nonostante ci fossero inizialmente i numeri, l’abbandono dell’aula da parte del consigliere Mario Ruberto e della minoranza ha determinato la chiusura del consiglio comunale, senza l’approvazione degli altri argomenti.

L’assise si è aperta osservando un minuto di silenzio per la recente scomparsa dell’ex sindaco Francesco Carcone, a seguire la lettura dei ringraziamenti della banda musicale “Antonio Proia” per il riconoscimento come banda comunale. Sulla questione della Scuola Balbo ha introdotto Gerardo Stefanelli, che ha spiegato le ragioni della mozione: “Abbiamo ritenuto di inserire l’argomento subito in consiglio comunale per non far passare troppo tempo e non trovarci impreparati al momento dell’esito delle verifiche tecniche. Le nostre richieste, che spero possano essere condivise da tutto il consiglio, sono quelle di evitare i doppi turni e lo smembramento della comunità scolastica. Chiediamo che sia individuata al più presto l’area dove creare il nuovo edificio per l’istituto comprensivo. In 18 mesi di amministrazione non è stato ancora fatto alcun atto concreto per questo progetto”. “Questa mozione – ha dichiarato a sua volta Raffaele Chianese – va al di là del colore politico. Con i doppi turni è a rischio il tessuto connettivo sociale. Impegniamo quindi l’amministrazione a trovare soluzioni immediate”. Da parte sua l’assessore ai lavori pubblici, Fabio Saltarelli, ha illustrato la documentazione in mano all’Ente: “Balbo non ha rappresentato criticità tali da prevedere la chiusura, ma comunque ci siamo attivati subito. È vero che l’istituto non ha il certificato di agibilità ma abbiamo messo insieme tutta un’altra serie di certificazioni: il collaudo del 1997 tuttora valido, la certificazione sull’impiantistica del ’97, una simulazione sismica, l’autorizzazione dei vigili del fuoco per l’antincendio. Abbiamo quindi incaricato l’ingegner Daniele Sparagna per dotarci delle certificazioni richieste dalla dirigente scolastica. Il nostro è un eccesso di scrupolo. Se le prove daranno esito positivo, come credo, nel giro di un mese riapriremo la scuola avendo l’agibilità. L’alternativa ai doppi turni potrebbero essere le dodici aule a disposizione tra le scuole medie di Scauri, Marina e Minturno. Il Comune provvederà al trasporto degli scolari”.

Diverse le proposte per evitare i doppi turni e lo smembramento della comunità scolastica. In particolare, contrario al trasporto dei bambini per il territorio comunale è stato Maurizio Faticoni, che ha evidenziato i problemi logistici dovuti a questa soluzione, mentre Raffaele Chianese ha ribadito la necessità di nominare periti di parte non solo da parte del Comune ma anche della scuola e degli stessi genitori per avere un quadro più completo. Ha inoltre insistito su una nuova simulazione sismica, in quanto “dopo il terremoto de L’Aquila la carta sismica italiana è completamente cambiata” e di utilizzare le aule del Liceo Scientifico Alberti.

Nel suo intervento Mino Bembo ha puntato il dito sull’allarmismo che si è venuto a creare in seguito al consiglio comunale di un mese fa: “I genitori sono qui per sentirsi dire se Balbo sia sicura. Questa risposta l’abbiamo data, l’assessore Saltarelli ha prodotto la documentazione. Balbo non presenta criticità specifiche. È stato detto anche che sono scongiurati i doppi turni”.

Mimma Nuzzo ha invece dichiarato: “E’ scandaloso che non si risponda ai dirigenti che chiedono certezze sulla sicurezza degli edifici scolastici. Nella relazione del 2002 si legge che era troppo oneroso un intervento su Balbo e si consigliava di realizzare un nuovo edificio. Ad oggi non è stato prodotto nemmeno un progetto. Non è fattibile lo smembramento della comunità scolastica, ci sono tante variabili come l’incastro con gli orari e i turni degli insegnanti. Mi lascia molto perplessa anche la soluzione del Liceo Scientifico. La mia proposta è di trasferire la scuola media e mandarla al Liceo e in blocco la scuola elementare di Balbo alle scuole medie. Facciamo un progetto concreto per questa città: realizziamo il nuovo istituto scolastico”.

Il sindaco Paolo Graziano ha ribadito che “nessuno ha mai pensato di mantenere i bambini in scuole poco sicure. Abbiamo tutta una serie di pareri ma le uniche strutture antisismiche a nostra disposizione sono Fontana Perrelli e il Liceo Scientifico. È bene ribadire che la maggior parte delle scuole d’Italia non è antisismica. Ci stiamo muovendo per avere tutte le certificazioni necessarie. Quelle che sono in nostro possesso dicono che Balbo non presenta situazioni di pericolo. Dobbiamo comunque spostare i bambini e se i dirigenti scolastici si opporranno emanerò un’ordinanza. Il prossimo 30 dicembre verranno eseguiti dei carotaggi e ci vorranno dei giorni ma nessuno vuole spostare i bambini con tempi indefiniti. Non è poi più procrastinabile la realizzazione di un istituto comprensivo unico a Scauri”.

La mozione è stata quindi approvata all’unanimità. Per il 30 dicembre saranno convocati i dirigenti scolastici dei circoli di Scauri e Minturno e i rappresentanti delle classi di Balbo per un incontro con l’amministrazione al fine di trovare le soluzioni migliori per gli spostamenti e per gli orari.

Il sindaco Paolo Graziano, il presidente del consiglio comunale Gianni Izzo e il segretario comunale Massimina De Filippis

Il sindaco Paolo Graziano, il presidente del consiglio comunale Gianni Izzo e il segretario comunale Massimina De Filippis

È seguita la comunicazione del sindaco che ha riguardato la querela di Mino Bembo nei confronti di Gerardo Stefanelli e di Raffaele Chianese, di cui abbiamo già scritto su Minturnet. “Il rapporto tra noi – ha detto Graziano – credo debba essere improntato al rispetto reciproco. Vorrei fare un invito: mi auguro che si riesca a ragionare su aspetti politici e non a radicalizzare certe situazioni su cui non c’è nulla. Il delegato Bembo ha lavorato bene, c’era un arretrato enorme che è stato smaltito in poco tempo. Dobbiamo trovare un modo nuovo per collaborare e di mettere da parte le asprezze personali. Siamo aperti a tutti i confronti per discutere sulle tematiche politiche”. Il pensiero del primo cittadino è stato condiviso da Mimma Nuzzo, ribadendo che l’opposizione deve essere propositiva e non ostruzionista.

Diversa l’opinione di Maurizio Faticoni: “Non condivido questo pensiero. Prendo le distanze da questo modo di fare e queste parole sembrano legittimare la querela. Noi abbiamo fatto richiesta degli atti che ancora non ci sono stati dati: ci sono cause in cui Bembo rappresenta un cittadino contro il Comune di Minturno. E su questo bisognava dare risposta”.

E qui la discussione si è infervorata. Nel suo intervento Mino Bembo ha dichiarato che non vi è alcuna incompatibilità: “Dove sta scritto che un consigliere non può continuare a tenere delle cause. È stata fatta un’interrogazione al responsabile dell’anticorruzione, sporcando la mia immagine. Si tratta di cartelle esattoriali del 2010, quando non ero nemmeno in politica. Non sapete nemmeno di cosa state parlando. Non si delegittima una persona con la diffamazione”.

In risposta Stefanelli: “Tutto è nato da una Pec di una professionista legata al consigliere Bembo. Non abbiamo espresso alcun giudizio di valore, nell’interrogazione chiedevamo soltanto se c’era un’incompatibilità. Mi continuano ad arrivare, in forma anonima, documentazioni riguardanti altre cause che Bembo continua a tenere contro il Comune. Tengo a precisare che io non ho fatto nessuna denuncia all’albo degli avvocati né ad altri organi, perché ritengo che le battaglie politiche vadano fatte in consiglio comunale”.

Infine, Chianese ha ribadito che “quello che abbiamo fatto è stato unicamente ciò che il nostro ruolo di opposizione impone”. Spazientito dalla discussione il consigliere Mario Ruberto ha lasciato l’aula, seguito anche dalla minoranza, facendo quindi mancare il numero legale per il proseguo dei lavori.

Il consiglio è stato quindi riconvocato, in sessione straordinaria urgente, per domani, 29 dicembre 2013, alle ore 11, e in seconda convocazione per il 30 dicembre alle ore 19, per discutere degli altri due argomenti, ovvero le variazioni di bilancio e la nomina dei revisori dei conti.
Giuseppe Mallozzi

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