Via Ponte Garigliano, la lettera di una residente

Via Ponte Garigliano, la lettera di una residente

Uno scorcio di Via Ponte Garigliano.

Uno scorcio di Via Ponte Garigliano.

Riceviamo e pubblichiamo:
Carissimi di Minturnet e lettori, quanto è stato detto e quanto ancora si ha il coraggio di dire su via Ponte Garigliano ripetendo all’infinito sempre le stesse cose, è stancante e porta il lettore a voltare pagina. Non si riesce a leggere un articolo che parli realmente del caso; nessuno ha il coraggio di dire, nonostante abbia letto le documentazioni, che il nostro Comune in merito al caso ha dichiarato che gli allevamenti, pur esistendo da tanti anni, non hanno le previste autorizzazioni, come dichiarato dal servizio urbanistica del Comune di Minturno al Comando dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente N.O.E. Di Roma in data 17/9/2007. Dovete sapere che nel nostro territorio non esistono mappe di pascolo, del resto è un Comune marino, eppure si vedono greggi pascolare su aree archeologiche e, cosa grave, su terreni adiacenti alle nostre aziende chimiche (ex Manuli ed ex IVER) e questo nonostante l’assenza di autorizzazioni. La cosa di cui ci si lagna, sta nel fatto che il numero dei capi di bestiame negli anni è triplicato… forse per i sovvenzionamenti CEE? Perché certo io non trovo altra motivazione che mi induca a pensare ad altri motivi, del resto in 400 metri di strada ci sono ben 4 allevamenti, uno dei quali accoglie un numero sproporzionato di capi.

Ora, che queste persone debbano svolgere il loro lavoro è cosa da tenere nel giusto conto, ma che lo debbano fare recando danni agli altri, non rispettando la cosa pubblica e privata e solo perché sono nel territorio da anni, credo sia discutibile. Abitare in un luogo da tempo, credo non dia il diritto a nessuno di imporre agli altri comportamenti che violano le più semplici norme igieniche di cui si parla nell’articolo. La strada di Via Ponte Garigliano non é privata ma comunale e in quanto tale il Comune deve provvedere ma, soprattutto, tutelare la salute e l’igiene pubblica.

Tutte le lamentele in merito al caso sono state verificate e confermate da vari organi competenti ma, non si capisce perché, il Comune ha difficoltà ad intervenire. Anzi, dinanzi ad un Giudice del Tribunale di Gaeta, ha garantito, attraverso i suoi funzionari e, nonostante quanto dichiarato alla Procura della Repubblica di Latina, di apprestarsi a regolarizzare gli allevamenti, cosa impossibile visto i vincoli archeologici, la mancanza di mappe di pascolo e l’incompatibilità delle strutture zootecniche con la destinazione urbanistica “B2″ e, non di meno gli ordini di abbattimento delle strutture abusive.

Escrementi in strada

Escrementi in strada

Comunque, ad oggi, non risulta alcuna regolarizzazione, anzi forti delle garanzie del nostro Ente Comunale alcuni allevatori continuano a non tener conto delle ordinanze comunali che sono state inviate loro, che vietano l’imbrattamento della via e, in caso di mancato rispetto della stessa, prevedono un verbale di constatazione del Comando dei Vigili Urbani e la pulizia della strada, il cui costo complessivo di 720 euro verrà addebitato all’azienda zootecnica individuata dal Comando dei Vigili. E qui posso dire che ci sono state, e ci sono ancor oggi, grosse difficoltà perché la pulizia della strada con mezzi, in cinque anni, è avvenuta solo due volte.

Per concludere e non annoiarvi troppo e soprattutto per rispondere a coloro che più di una volta mi hanno fatto notare che forse ho sbagliato a venire a vivere in Via Ponte Garigliano, DICO: la mia scelta di venire ad abitare in questo luogo, non è un fatto che riguarda nessuno, tanto meno i funzionari del Comune che ricoprono i loro incarichi non per dare i giudizi, ma per risolvere le problematiche del paese, indipendentemente dalle amicizie, dalle conoscenze o simpatie. Al nostro Sindaco dico che tutti gli abitanti di via Ponte Garigliano hanno il diritto di vivere nella civiltà, di percorrere la strada senza il rischio di sporcarsi e di godere dei giardini delle proprie abitazioni, perché gli olezzi del luogo sono al naso di tutti. Per quanto detto mi auguro di non aver, come al solito, urtato alcuno, in caso contrario sono a vostra disposizione per mostrarvi le prove di quanto detto e altro. Saluti e buona vita a tutti.
Rosanna Caria

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