Una sedia a rotelle per Paolo

Una sedia a rotelle per Paolo

disabili“Sono padre e marito”, mi dice Paolo ( nome di fantasia). “Vivo a Minturno”. Parla a fatica perché qualche anno fa ha avuto una emorragia cerebrale. E’ simpatico, come sempre, e amato da tutti. Purtroppo, la sua sedia a rotelle ha meno di cinque anni, e quindi non può essere cambiata. Così hanno risposto alla moglie all’ASL. Regole dell’Azienda, le hanno detto. Eppure, lo strumento più importante per il suo trasporto, per le sue condizioni, è proprio la sedia a rotelle. Si è rotta più volte, ed è stata aggiustata alla meglio. Per Paolo rappresenta tutto, o quanto meno una parte importante per conservare la dignità e il rispetto che da sempre gli appartengono. E allora? Gli facciamo noi questo regalo? Intanto organizzo un bel concerto con i Ladri di Carrozzelle. E vediamo se qualche coscienza aprirà gli occhi.
Buon Anno a Te Paolo. Con affetto indefinito dai tuoi amici “Non Indifferenti”.
P.S.: a proposito di Indifferenza, non vive qui.
Erminio Di Nora

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