Esigenze viaggiatori della Stazione di Minturno-Scauri, interviene la Pro Loco

Esigenze viaggiatori della Stazione di Minturno-Scauri, interviene la Pro Loco

Stazione Ferroviaria Minturno-Scauri

Stazione Ferroviaria Minturno-Scauri

La Pro Loco di Minturno fa sentire la sua in merito alle problematiche dei viaggiatori che utilizzano la locale stazione ferroviaria. Attraverso il suo Presidente Valter Creo, detta associazione ha interessato il Consigliere regionale di maggioranza Enrico Forte al quale è stato spiegato con apposita nota le ragioni che hanno creato l’ennesimo malcontento tra i viaggiatori che utilizzano il treno da questa stazione e si recano soprattutto in direzione Latina-Roma.

“Premettendo che la stazione ferroviaria di Minturno-Scauri – riporta la nota – serve un bacino di utenza di circa 80 mila abitanti, ed aumenta di un terzo nel periodo estivo, in quanto serve anche viaggiatori e villeggianti giornalieri da Baia Domizia e Valle del Garigliano (Caserta), zona orientale del comune di Formia (Gianola, Penitro compresa la zona commerciale), i Comuni di Spigno Saturnia, Castelforte-Terme di Suio, Santi Cosma e Damiano (Latina) e Esperia, Ausonia, Coreno Ausonio e Castelnuovo Parano (Frosinone), con l’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario del 15 dicembre u.s. (FL7) sono aumentate le problematiche, già riscontrate anche su altre tratte, ma che in questo caso assumono una particolarità in considerazione dello status di questa stazione.
La stessa (territorialmente appartenente al Lazio meridionale) è sempre stata gestita sin dai tempi di Ferrovie dello Stato dalla Direzione compartimentale di Napoli e poi da Trenitalia – Direz. Regionale Campania.

Con la ristrutturazione e abolizione dei Compartimenti regionali, e l’istituzione del sistema Metrebus Lazio, pur restando la struttura sotto la giurisdizione campana, la Direzione Regionale del Lazio, di concerto con l’Assessorato regionale ai Trasporti ha ritenuto opportuno inserirla come capolinea di riferimento per la maggior parte dei treni regionali della Linea Formia (ex FR7).
A tali decisioni hanno contribuito in modo notevole i vari solleciti rappresentati da questa Associazione, sostenuta da alcune rappresentanze istituzionali del territorio a cui hanno fatto seguito anche una serie di incontri presso gli appositi uffici dello stesso Assessorato.

Si diceva appunto – continua la nota – che con l’entrata in vigore dell’ultimo orario ferroviario, pur avendo notato l’aumento di convogli sulla tratta Roma-Formia, la stazione di Minturno resta la penalizzata, anche in virtù degli orari di partenza dalla Stazione Termini, che, proprio nella fascia pendolare pomeridiana, corrispondono vuoti di circa 1h30m.
In dettaglio si rappresentano i suggerimenti da valutare, al fine di apportare variazioni di orario o prolungamento di percorrenza, sempre sull’anzidetta tratta regionale:

Tratta Minturno-Roma Termini:
– Reg. 12292, attualmente partente da Formia alle 6.16, farlo ripartire da Minturno alle 6,03, come lo era fino all’orario 2011 effettuando tutte le fermate fino a Priverno Fossanova, partendo da quella stazione un altro regionale per Roma Termini alle 6.57 (Reg. 21888), e poi Latina e Campoleone, alleggerendo così il treno 2416 il quale già a Sessa Aurunca risulta con tutti i posti a sedere occupati dai viaggiatori provenienti da Napoli-Aversa;
– Reg. 2416, proveniente da Napoli e a Minturno alle 6.04, farlo ritornare al vecchio orario del 2013 ed, eventualmente, qualora accolta la proposta di cambiamento del 12292, sopprimere la fermata di Minturno;
– Reg. 12296, (festivo e partente da Formia alle 18.49), farlo partire da Minturno in quanto è impossibile arrivare con i mezzi pubblici a Formia o parcheggiare in quella stazione sia nei giorni feriali che festivi, seppur per solo carico o scarico bagagli;
– Reg. 22865, in partenza per Latina alle 13.06, prolungarlo fino a Minturno in quanto orario di fascia pendolare, considerato il posticipo del 2419 dalle ore 14.01 alle ore 14.56;
– Reg. 12289, (festivo e partente da Roma Termini alle 15.56) prolungarlo fino a Minturno in considerazione di quanto già detto per il Reg. 12296;
– Regg. 2403 e 12277, invertire gli orari di partenza, dando le fermate di Torricola e Pomezia a quest’ultimo, al posto del 2403;
– Reg. 12279, in partenza da Termini alle 17.36, prolungamento fino a Minturno, considerata l’ora pendolare alleggerendo così il flusso sul successivo Reg. 2405 in partenza alle 17.56;
– Reg. 12281, in partenza da Termini alle ore 22.06, prolungamento fino a Minturno, in quanto non esistono mezzi pubblici nella fascia d’orario di arrivo nella stazione di Formia che la collegano con il comprensorio di Minturno come esistenti verso Gaeta.

Un breve cenno inoltre alle problematiche esistenti all’interno della struttura nella stessa stazione in merito alla pulizia, parcheggi e soprattutto servizi connessi come l’installazione di un sistema di monitor per il controllo degli orari dei treni che interessano la stazione medesima; durante le interruzioni del traffico, infatti, era ed è impossibile ricevere informazioni dettagliate o consigli o alternative per alleviare le problematiche dei viaggi e spesso si sente dire dal personale in servizio che a loro non compete dare informazioni. Inoltre molti viaggiatori, trovano difficoltà a reperire i grattini per il parcheggio trovando chiuso, alle prime ore del mattino, la rivendita posta al suo interno”.

La nota è stata subito inviata dallo stesso Cons. Forte agli appositi Uffici della Regione Lazio, resisi disponibili ad un confronto, convocando appunto la rappresentanza di questa Associazione per gli inizi della prossima settimana.

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