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Ex Lsu, accordo tra Regione Lazio e Ministero del Lavoro. Zingaretti: “Risolta emergenza occupazionale”

Ex Lsu, accordo tra Regione Lazio e Ministero del Lavoro. Zingaretti: “Risolta emergenza occupazionale”

Gli ex LSU al consiglio comunale

Gli ex LSU al consiglio comunale

Arriva finalmente la risoluzione della vertenza riguardante i 35 dipendenti comunali (ex LSU) di Minturno. Come si ricorderà, l’Amministrazione aveva chiesto in via ufficiale alla Regione di saldare i pagamenti anticipati ai 35 ex Lsu che prestano servizio nel municipio minturnese. Somme versate dal Comune, in attesa del rimborso della Pisana, che aveva proceduto alla stabilizzazione dei socialmente utili. La vicenda, tra l’altro, ha fatto registrare la famosa querelle relativa alla sospensione dei 35 ex Lsu, “congelati” dall’Amministrazione e reintegrati dopo la sentenza del Tribunale del Lavoro. Il Comune deve ricevere dalla Regione la somma di un milione e 200mila euro. Ebbene, è di questi giorni la notizia della firma dell’accordo tra il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e  il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, rappresentato dal Sottosegretario Carlo Dell’Aringa, che mette la parola fine all’emergenza dei 1.300 Lavoratori Socialmente Utili della Regione Lazio, tra i quali figurano anche i 35 dipendenti di Minturno mentre in totale nella provincia di Latina 150.

“Siamo riusciti, come avevamo promesso dal giorno del nostro insediamento – dichiara Zingaretti – a trovare una soluzione che garantisca la tutela del reddito per i circa 1.000 LSU impiegati nei vari Comuni del Lazio. Il pericolo che abbiamo evitato – ha dichiarato Zingaretti – è stato il licenziamento di tutti i lavoratori socialmente utili, in seguito alla deliberazione della Corte dei Conti che aveva individuato numerose anomalie nelle convenzioni stipulate tra la Regione e gli Enti territoriali tra il 2011 e il 2012. L’intesa firmata con il Ministero, per la quale ringrazio il Sottosegretario Dell’Aringa per la sensibilità che ha dimostrato verso il ‘caso Lazio’, consente alla Regione di proseguire con il proprio sostegno le iniziative di stabilizzazione occupazionale dei LSU attivate dagli Enti locali, entro il rispetto dei vincoli di finanza pubblica evidenziati dalla Corte dei Conti”.

“Per tutti coloro che non potranno essere stabilizzati la Regione Lazio e il Ministero del Lavoro – spiega l’Assessore al Lavoro della Regione Lazio, Lucia Valente – definiranno iniziative congiunte per arrivare al definitivo svuotamento del bacino dei Lavoratori Socialmente Utili anche attraverso l’attivazione di un nuovo percorso di ‘fuoriuscita incentivata’, interventi concreti di outplacement e l’implementazione di politiche attive del lavoro finalizzate, anche attraverso l’utilizzo di risorse comunitarie, alla creazione di sbocchi occupazionali stabili. Nel frattempo verrà riaperto il bacino nazionale da cui provengono i lavoratori che non possono essere stabilizzati e la Regione si farà carico del pagamento della metà delle spese per le indennità mensili con il Ministero del Lavoro. A tutti i 456 lavoratori, che nel 2010 hanno optato per la fuoriuscita dal bacino LSU, la Giunta Zingaretti ha finalmente consentito, dopo un’attesa che durava due anni, il pagamento di 35mila euro ciascuno con risorse del bilancio regionale, grazie ad uno sforzo economico consistente”.

Sull’argomento è intervenuto anche Silvio D’Arco, Assessore Sviluppo Economico della Provincia di Latina. “Si tratta – afferma D’Arco – di una vertenza sociale che si avvia concretamente a soluzione, che supera le storture e le gravi irregolarità messe in atto demagogicamente dalla precedente Amministrazione regionale, sulle quali la Provincia di Latina aveva sempre espresso la propria contrarietà in tempi non sospetti, le cui violazioni di legge sono state poi rilevate e sentenziate anche da parte della Corte dei Conti regionale”.

“A fronte di tali illegittimità – continua D’Arco – la Giunta Zingaretti ha dovuto porre rimedio incalzata proprio dalla sentenza emessa appunto dalla Corte dei Conti regionale. L’Accordo stipulato tra Regione e Ministero costituisce un atto di giustizia verso i lavoratori e premia la serietà e la coerenza della trattativa sindacale e istituzionale messa in atto in provincia di Latina sia da parte dei comuni che delle forze sindacali più avvedute. In tale contesto non posso non rilevare anche la grande sensibilità dimostrata dalla Direzione regionale dell’Assessorato al Lavoro ed il prezioso contributo offerto in questa vicenda dal Comitato delle Autonomie Locali presieduto da Donato Robilotta. Ho già chiesto alle strutture regionali competenti – conclude Silvio D’Arco – l’organizzazione di un incontro pubblico da tenersi in Provincia di Latina per illustrare dettagliatamente ai comuni interessati e a tutti i lavoratori (LSU), i termini dell’accordo stipulato con particolare riferimento ai tempi e alle modalità della concreta stabilizzazione degli LSU e quindi della ripresa delle attività lavorative nelle varie Amministrazioni interessate”.

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