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Trivellazioni alla Centrale del Garigliano, Moscardelli presenta interrogazione a Letta

Trivellazioni alla Centrale del Garigliano, Moscardelli presenta interrogazione a Letta

Centrale Nucleare del Garigliano

Centrale Nucleare del Garigliano

Le domande sugli interventi in atto nella ex centrale nucleare del Garigliano sono state poste al Presidente del consiglio ed ai ministri dell’Ambiente e dell’Interno dal Senatore del Pd Claudio Moscardelli con una interrogazione a risposta scritta.

In particolare il senatore del Pd chiede ragione sulle scelte operate nella fase di intervento per l’abbattimento del camino della centrale; i motivi per i quali i Comuni dell’area, sia in provincia di Latina sia in provincia di Caserta, non sono stati informati sulla localizzazione di ventinove punti di prelievo e di sorveglianza ambientale intorno alla ex centrale; su quali sono i dati che gli organi preposti stanno ricercando o esaminando sulla eventuale e potenziale contaminazione dei terreni e delle acque dell’area interessata e quale organo o soggetto istituzionale sia incaricato della loro certificazione.

Inoltre Moscardelli chiede se risponda al vero che, nonostante la bonifica della ex centrale sia iniziata da molti anni ed anzi, per alcune delle aree interessate, essa avrebbe dovuto già essere conclusa, sulle stesse aree non sia stata installata alcuna protezione dagli agenti atmosferici, e per quale motivo le trincee siano state lasciate al loro stato iniziale, pur in presenza di un potenziale pericolo di inquinamento radioattivo; se risponda al vero la notizia, estremamente allarmante in merito all’esistenza di un livello di radioattività superiore ai limiti ammissibili a pochi centimetri di profondità dal terreno che copre le trincee site nell’ex centrale, in un area di circa novecento metri quadrati, a distanza di circa trent’anni dalla sua chiusura operativa.

Chiarimenti sono chiesti anche su quale luogo ospiterà le circa 3163 tonnellate di materiali contaminati e/o attivati non rilasciabili che risultano presenti sul sito in base al nel progetto di bonifica presentato della Sogin; e su quali siano i tempi necessari per rendere disponibili, anche al fine di rassicurare i cittadini, i report relativi all’indagine epidemiologica sulle cause di decesso degli ultimi trenta anni che hanno interessato la popolazione residente nel raggio di venticinque km dalla ex centrale nucleare del Garigliano.

Fonte: Il Velino

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