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Il bilancio di Gerardo Stefanelli: “Maggioranza confusa e atterrita”

Il bilancio di Gerardo Stefanelli: “Maggioranza confusa e atterrita”

Gerardo Stefanelli

Gerardo Stefanelli

Un ritratto a tutto tondo della politica locale, partendo da quanto avvenuto in Provincia. In un’intervista Gerardo Stefanelli, capogruppo di Minturno Cambia, traccia un bilancio di ciò che è oggi l’opposizione consiliare e anticipa i progetti per il futuro.

Come mai Le hanno ritirato la delega assessorile provinciale?
Perché ho deciso di non avallare il licenziamento del segretario generale in quanto lo vedevo come una rappresaglia per aver dato parere contrario alla delibera sui concorsi.

Adesso avrà più tempo per Minturno?
A Minturno sono stato sempre presente. In questi 18 mesi di attività sono stato uno dei più assidui nelle commissioni, in consiglio comunale e sui temi di interesse generale.

Quasi tre mesi fa, durante una conferenza stampa, con Maurizio Faticoni avevate annunciato la nascita di un progetto civico alternativo all’amministrazione Graziano. Cosa è cambiato da allora?
Ho già detto che sono e resto alternativo a Graziano, mi sembra che la domanda vada girata a qualcun altro. Senza polemiche e senza rancore, sono rimasto coerente con me stesso e con la linea politica che ho sposato. Faticoni, evidentemente, è rimasto coerente con se stesso e con il suo modo di “vivere” la politica. Riguardo al progetto civico, già dopo le ultime elezioni ho deciso di rappresentare in consiglio comunale la lista civica “Minturno Cambia” e non l’Udc. Ritengo che, dopo la fine dell’esperienza nel governo provinciale, questa scelta sia oggi ancora più valida. E sono convinto che, con il cambio del responsabile politico, le attività di “Minturno Cambia” riprenderanno con più slancio e partecipazione.

A proposito, nessun commento sulle dimissioni di Daniele Sparagna?
Nessun commento perché credo che sia stata una scelta obbligata. Io stesso ho posto il problema: non potevo e non posso essere il rappresentante di una lista civica il cui responsabile politico ha rapporti di lavoro con l’amministrazione. Sono stato chiaro su questo. Daniele Sparagna ha svolto un ottimo lavoro. Auguro un buon lavoro a Giuseppe Pensiero, una persona che ha dimostrato di avere consenso ogni volta che si è candidato. Purtroppo è stato sempre sfortunato ma conto, prima della fine della consiliatura, di vederlo in consiglio comunale.

conferenza-stefanelliSta dicendo che si dimette?
Non ancora, ma sono sicuro che arriverà il tempo di lasciare il posto in consiglio a chi ha partecipato alla competizione elettorale al mio fianco. È giusto che anche altri facciano esperienza. D’altronde non è che per fare politica bisogna per forza sedere in consiglio comunale e non tutti i consiglieri comunali fanno politica. Basta pensare che ci sono consiglieri che non partecipano mai ai lavori delle commissioni e quasi mai a quelli del consiglio.

Come vede l’attuale maggioranza?
La vedo confusa e atterrita, incapace di formulare una qualsiasi proposta di governo per il territorio. Salvo il generoso impegno di qualche singolo, possiamo tranquillamente dire che è un’amministrazione che sta facendo poco e male. È pur vero che i problemi sono talmente tanti e incancreniti che riportare la situazione alla normalità mi sembra un’impresa ardua.

Assolve quindi la maggioranza?
Assolutamente no. Volevo soltanto lanciare una riflessione: non è che in un paese si rompe tutto all’improvviso, strade, scuole, uffici comunali, gestione dei servizi. Non è propriamente così. La verità è che quello che abbiamo oggi è maledettamente figlio della politica cittadina degli ultimi venti anni. Il sindaco e il vicesindaco attuali sono stati i principali protagonisti di quel ventennio. Come possiamo sperare che siano loro a risolvere i problemi che loro stessi hanno creato?

Quindi, per chiudere: sarà ancora in campo alle prossime elezioni?
È troppo presto per dirlo, mancano ancora tre anni. Come ho già detto prima, non è che bisogna per forza stare in prima fila per lavorare per la propria comunità. Mi piacerebbe dedicarmi al coinvolgimento di persone nuove che sono lontane dall’impegno politico o civico per il proprio territorio. Vorrei che le migliori energie del nostro paese facciano quello che non hanno mai fatto fino ad ora: occuparsi della propria comunità. La prossima volta il cambiamento deve essere ancora più radicale.

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