• Home »
  • Cronaca »
  • Maxi furto a una fabbrica di Sessa Aurunca, arrestate 4 persone. Tra loro un minturnese
Maxi furto a una fabbrica di Sessa Aurunca, arrestate 4 persone. Tra loro un minturnese

Maxi furto a una fabbrica di Sessa Aurunca, arrestate 4 persone. Tra loro un minturnese

La refurtiva recuperata dai Carabinieri

La refurtiva recuperata dai Carabinieri

C’è anche un minturnese nella banda finita in manette per un furto commesso lo scorso giugno ai danni della fabbrica Tecno Polimer di Sessa Aurunca. Si tratta di Massimo Cannavacciuolo, 38 anni, nome noto alle forze dell’ordine locali per i suoi precedenti per droga. Nella giornata di ieri, il Comando Compagnia Carabinieri di Sessa Aurunca ha eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, a carico di Carmine De Luca, Osvaldo De Luca, Aquilino Passerella e Massimo Cannavacciuolo, per il reato di furto ai danni della Tecno Polimer di Sessa Aurunca. I destinatari del provvedimento cautelare sono coinvolti, infatti, nella realizzazione del furto perpetrato durante la notte del 2 giugno 2013, di un ingente quantitativo di cavi in rame e di mercé ad alto contenuto tecnologico dal valore commerciale di euro 800.000 circa.

Numerosi gli elementi indiziari raccolti dalla polizia giudiziaria, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, che hanno dimostrato il pieno coinvolgimento degli indagati nel furto. Le indagini hanno avuto inizio subito dopo la consumazione del reato con una perquisizione effettuata presso l’abitazione di De Luca Carmine, che ha permesso di rinvenire nella sua disponibilità quasi l’intera refurtiva.

Sulla base dei predetti elementi è stata iniziata l’attività di intercettazione delle utenze in uso allo stresso De Luca Carmine nonché a De Luca Osvaldo e Passerella Aquilino, olire alla verifica tecnica delle celle di telefonia cellulare agganciate la sera del furto dalle predelle utenze.

i ladri di rame cannavacciuoloTale strumento investigativo ha consentito di appurare che durante la predetta sera vi sono stati frequenti coniarli Ira lutti gli indagali, le cui utenze agganciavano diversi ripetitori siti nella stessa zona della Tecno Polimer; dato che dimostra la contemporanea presenza degli indagali sul luogo di consumazione del furto.

Lo stesso strumento investigativo consentiva anche di accertare la piena compatibilità degli sposamenti degli stessi indagali e il percorso che conduce all’abitazione del De Luca, ove poi il materiale sottrailo veniva effettivamente rinvenuto all’alio della perquisizione. Un tassello fondamentale per la costruzione del quadro indiziario derivava dalle risultanze delle analisi scientifiche che permettevano di appurare, da un lato, la compatibilità tra il materiale reperiate su una cesoia rinvenute nella disponibilità del De Luca e quello di cui sono rivestiti i cavi in rame illecitamente asportati e, dall’altro, la piena compatibilità del taglio operato con il predetto strumento con gli stessi cavi.

L’altra parte della refurtiva
polimer rame-3

Ti è piaciuto questo articolo? Sostieni Minturnet con una DONAZIONE --> CLICCA QUI!



Segui Minturnet su Facebook e Twitter per essere sempre aggiornato


Iscriviti alla Newsletter gratuita. Clicca qui!

Usa Facebook per lasciare un commento a questo articolo

Share