Consulenze esterne del Comune di Minturno, è polemica

Consulenze esterne del Comune di Minturno, è polemica

Il Comune di Minturno

Il Comune di Minturno

È polemica sull’ultimo consulente al quale l’amministrazione comunale affiderà il servizio di monitoraggio e razionalizzazione delle spese del Comune di Minturno. La notizia, che abbiamo anticipato ieri su Minturnet, non ha mancato di attirare le critiche dell’opposizione, che nei prossimi giorni chiederà chiarimenti in merito. Una questione che riporta all’attenzione anche le altre consulenze sulle quali già gli esponenti della minoranza avevano avuto da ridire, ovvero quella di Francesco Bruno inserito nello staff del sindaco e quella di Attilio Novelli come consulente sui rifiuti. I due collaboratori costano al Comune complessivamente 44mila euro all’anno. A questi si aggiungerà il dott. Fabio Conte, sul quale sono piovute diverse critiche.

Chiederà chiarimenti il capogruppo di Città Nuove, Giuseppe Tomao, che contesta l’affidamento diretto del servizio senza aver proceduto con un regolare bando pubblico: “In altri Comuni questo tipo di servizi è stato affidato per mezzo di bandi a evidenza pubblica e con percentuale del 10%. Con un bando pubblico avrebbero potuto partecipare esperti nel Comune e fare la loro offerta. Vagliando le varie proposte si sarebbe scelta la migliore, con un notevole risparmio per l’Ente”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo di Minturno Cambia, Gerardo Stefanelli: “Da due anni pende l’offerta di un’altra società che si occupa di questo settore da oltre quindici anni ed è stata sempre ostacolata. Il servizio affidato non sarà gratis per il Comune perché il consulente percepirà il 25% più Iva sul risparmio ottenuto per l’Ente, mentre di solito altre ditte chiedono il 10%. Di questo ho chiesto contezza durante la commissione trasparenza di venerdì scorso e ci è stato risposto che l’assegnazione diretta è possibile. Oggi l’amministrazione comunale si è decisa ad affidare tale servizio, senza neanche un avviso pubblico né la comparazione della precedente offerta”.

Secondo la convenzione (anticipata ieri da Minturnet), al consulente sarà corrisposto un compenso pari al 25% più Iva del risparmio generato nel quadrimestre, per un anno per ogni servizio analizzato. Facendo un rapido calcolo, se per esempio l’Ente taglierà spese per un totale di 500mila euro, al consulente sarà corrisposta la somma di 125mila euro, alla quale andrà aggiunta anche l’Iva al 22%. Insomma, un risparmio fino ad un certo punto.

E c’è chi, come il capogruppo Udc Raffaele Chianese, che ravvisa che tali spese potrebbero incidere su quelle del personale: “Secondo me, vale lo stesso discorso fatto per l’altro consulente, Attilio Novelli. Un ulteriore livello di controllo per gestire ciò che dovrebbe essere gestito a livello tecnico dai capi servizio e a livello politico dagli assessori e dal sindaco stesso. Inoltre, queste spese, ovvero il 25%, non andrebbe a incidere sul capitolo per il personale? Chiederò spiegazioni”.

Oltre alle modalità di procedura di affidamento della consulenza, i dubbi sono anche sui rapporti di parentela che intercorrono tra Fabio Conte e l’assessore ai lavori pubblici Fabio Saltarelli. I due, stando a quanto riferiscono dall’opposizione, sarebbero cugini. Inoltre, consultando la delibera, Saltarelli era presente alla riunione e ha anche votato positivamente su tale affidamento, in contrasto con l’art. 78 D.lgs. 267/00, che recita: “Gli amministratori di cui all’articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione e alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado”. Infine, altra contestazione è quella riguardante il rapporto che legherebbe il consulente al sindaco Paolo Graziano, del quale avrebbe curato la campagna elettorale.
Giuseppe Mallozzi

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