Crisi in maggioranza: il Nuovo Centrodestra pronto alla sfiducia

Crisi in maggioranza: il Nuovo Centrodestra pronto alla sfiducia

Chiostro del palazzo comunale di Minturno

Chiostro del palazzo comunale di Minturno

Prove di sfiducia in corso. Stando ad alcune indiscrezioni trapelate in queste ore, il Nuovo Centrodestra, rappresentato in consiglio comunale dalla Lista “Minturno Viva” e dall’assessore ai lavori pubblici Fabio Saltarelli, sarebbe pronto a sfiduciare il sindaco Paolo Graziano se non dovesse accogliere le richieste di un rimpasto in giunta al fine di riequilibrare la propria presenza in amministrazione. Sempre secondo quanto si apprende, in mattinata si sarebbe tenuto un vertice tra l’assessore Saltarelli, il consigliere di “Città Nuove” Maurizio Faticoni e Luca Salvatore, questi ultimi due hanno aderito di recente al Nuovo Centrodestra, palesando l’intenzione di entrare in maggioranza. Un incontro teso a decidere gli step da seguire per aprire ufficialmente la crisi. Un aut aut bello e buono al sindaco Graziano, il quale se non dovesse accettare le richieste di Saltarelli e compagni rischierebbe di fatto la sfiducia.

Ma, anche in caso di ritorno alle urne, al Nuovo Centrodestra potrebbe benissimo convenire, in quanto se il consiglio comunale venisse sciolto entro il 24 febbraio si andrebbe a votare a maggio, in concomitanza con le Europee. Il partito di Alfano sarebbe quindi già in pole position per presentarsi alle elezioni, rispetto ad altri soggetti politici presenti sul territorio in maniera dispersa e non organizzata, avendo già un gruppo consiliare formato, con una sua identità, al quale si aggiungerebbe Faticoni, Salvatore e probabilmente anche Giuseppe Tomao.

Conveniente tornare alle elezioni anche per altre ragioni, più propriamente amministrative. C’è da gestire, per esempio, la delicata situazione degli ex LSU e l’eventuale dissesto finanziario. Una patata bollente che si troverebbe il commissario prefettizio a dover gestire, mentre i vari consiglieri e assessori ne uscirebbero puliti e potrebbero ricandidarsi.

Ma il discorso sarebbe più ampio, a livello provinciale, in quanto secondo l’ottica di Enrico Tiero, segretario della Provincia di Latina del Nuovo Centrodestra, sarebbe l’inizio per rivedere i rapporti all’interno dei partiti del centrodestra. Insomma, Minturno potrebbe essere il laboratorio politico per un ricompattamento di tutto il fronte di una classe politica che ha gestito il potere negli ultimi venti anni.

Non sarebbe, quindi, nemmeno casuale il rinvio della riunione dei capigruppo di ieri pomeriggio, durante la quale si doveva fissare il prossimo consiglio comunale nel quale sarà in discussione un argomento importante come il nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Stando così le cose, andrebbe letto come un chiaro segnale politico da parte di “Minturno Viva”.

Di contro, il sindaco Paolo Graziano non vuole cedere a tali richieste per non scontentare i suoi fedelissimi, i quali hanno fatto capire di mal digerire un allargamento della maggioranza con Faticoni, figurarsi un rimpasto. Faticoni stesso avrebbe dato un ultimatum a Tiero per chiudere l’accordo, in caso contrario riproporrebbe “Città Nuove”. Un allargamento di maggioranza, con la contropartita dell’assessorato a Luca Salvatore.

In una situazione così delicata, soprattutto a livello provinciale, dove è in corso la riorganizzazione dei partiti, Tiero non può di certo permettersi di perdere pezzi fin dall’inizio e si sarebbe convinto a venire venerdì prossimo a Minturno e porre un ultimatum al sindaco Graziano.
Giuseppe Mallozzi

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