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Approvate le linee guida del nuovo appalto sui rifiuti. L’Assessore Lepone: “Svolta epocale per Minturno”

Approvate le linee guida del nuovo appalto sui rifiuti. L’Assessore Lepone: “Svolta epocale per Minturno”

Consiglio comunale sui rifiuti

Consiglio comunale sui rifiuti

“Sarà una svolta epocale per Minturno”. È stato ribadito più volte questa mattina dall’assessore all’ambiente Roberto Lepone nella presentazione del progetto propedeutico al nuovo capitolato d’appalto sulla gestione e smaltimento dei rifiuti solidi urbani del Comune di Minturno, in discussione al consiglio comunale di questa mattina. Le linee guida sono state stilate dalla Cooperativa Erica e già approvate in commissione igiene, ambiente e sanità. Il dopo Ego Eco, dunque, parte da qui.

L’assise civica si è aperta con il conferimento di un encomio agli agenti del Commissariato di Polizia di Formia Monica Vulcano, Salvatore Di Meo e Michele Del Vecchio, che due mesi fa hanno sventato l’esplosione di un palazzo di Via Alberto Dalla Chiesa a Scauri, quando un 40enne aveva minacciato di dare fuoco ad alcune bombole del gas (approfondimento). È proseguita con la discussione sull’entrata in maggioranza di Maurizio Faticoni, che recentemente ha aderito al Nuovo Centrodestra, argomento che non ha mancato di suscitare qualche critica dai colleghi dell’opposizione consiliare (approfondimento).

Di certo il punto all’ordine del giorno più importante è stato quello relativo al nuovo capitolato d’appalto, di cui sono state presentate, come già detto, le linee guida. Nel suo intervento d’introduzione, l’assessore Lepone ha ribadito la responsabilità con cui sono state effettuate le scelte che hanno portato al documento in discussione (disponibile alla fine dell’articolo). “Oggi il nostro Comune – ha detto – è inadempiente sulla raccolta differenziata, la percentuale è di poco superiore al 10%. Questo progetto rappresenta una svolta epocale per la nostra città, non solo per la qualità del servizio ma anche dal punto di vista culturale” (approfondimento).

Un tecnico della Coop Erica illustra il progetto sui rifiuti

Un tecnico della Coop Erica illustra il progetto sui rifiuti

Quello che sarà il nuovo capitolato d’appalto prevede un costo complessivo del servizio di 3.734.264,45 euro nel primo anno e 3.466.390,73 euro negli anni successivi, con un ammortamento calcolato su sette anni. I tecnici della Cooperativa Erica hanno illustrato nel dettaglio i contenuti del documento, che si basa su un porta a porta spinto e nel caso di non raggiungimento dei domicili l’utilizzo di isole ecologiche mobili, rispondendo alle esigenze del territorio minturnese. Saranno coinvolte 37 unità lavorative, più 15 durante la stagione turistica.

Non sono mancate le critiche da parte dell’opposizione consiliare. Il capogruppo dell’Udc, Raffaele Chianese, ha mostrato perplessità sulle isole ecologiche mobili e sull’eccesso di frequenza della raccolta di carta e plastica, rifiuti che non creano problemi dal punto di vista igienico-sanitario. Il capogruppo del Pd, Mimma Nuzzo, invece, ha lanciato un appello per elaborare un contratto d’appalto trasparente e ha evidenziato l’assenza del consulente esterno sul settore dei rifiuti, Attilio Novelli, il quale avrebbe potuto spiegare le cause di un servizio che non funziona.

Molto lungo e dettagliato l’intervento del capogruppo di Minturno Cambia, Gerardo Stefanelli, che ha sottolineato come il documento sia pieno di mancanze di servizi come lo sfalcio dell’erba, la pulizia degli arenili e la poca aderenza alla situazione territoriale del Comune.

“Non si è ancora capito – ha dichiarato in aula – se queste siano delle linee guida oppure ciò che ritroveremo nel capitolato d’appalto. Leggendo questo documento ho trovato molta confusione: per metà è una raccolta di normative, l’altra metà un progetto esecutivo molto aleatorio. In questa sede si doveva decidere se il nuovo servizio doveva essere pubblico o privato o in associazione con altri Comuni. Non c’è nemmeno un regolamento. Si tratta di un compito fatto a tavolino, basato su uno standard, senza alcuna analisi del territorio. Si parla del centro storico di Minturno ma non vengono menzionati gli altri centri storici delle frazioni come Pulcherini e Santa Maria, per esempio, che hanno tratti comuni. Manca uno studio territoriale. Il capitolato della Ego Eco era molto più dettagliato rispetto a questo. Non ha funzionato perché mancavano la campagna di informazione, strutture come l’isola ecologica. Dare delle linee guida precise significa costringere la ditta a svolgere il servizio in maniera corretta. Sono molto preoccupato perché ci stiamo incamminando in territori pericolosi, come avvenuto in precedenza. Leggo nel documento che sono previsti 86mila euro per l’analisi del territorio, ma non potevamo farlo prima e risparmiare? La ditta, in seguito, potrebbe richiederci degli adeguamenti sui prezzi, non avendo ben chiara prima la situazione. Altro problema: dove li portiamo i rifiuti differenziati? Qui non è indicato. Quanti scarrabili ci sono, chi li compra? Materiali speciali come il legno e i Raee dove li portiamo? Inoltre non abbiamo una piattaforma autorizzata. Lo spazzamento è molto generico. Non è previsto lo sfalcio dell’erba, la pulizia delle aree verdi, la derattizzazione, la pulizia delle spiagge. È normale che questo servizio costerà circa 500mila euro in meno, visto che non prevede tutte queste cose, che dovranno essere poi affidate ad altre ditte. Ho inoltre appreso che non si raccoglie l’organico. Noi attualmente paghiamo per un servizio che non viene svolto. Conferiamo una percentuale di rifiuti molto più bassa del passato. Sono stati stralciati i costi generali, previsti nella prima bozza. Si tratta di 130mila euro l’anno per sette anni, quasi un milione di euro. La somma resta ma è stata tolta la pagina per nascondere evidentemente ai cittadini che dovranno sborsare i soldi per fare l’isola ecologica. Facendo un calcolo abbiamo speso 28mila euro per l’avvocato nella causa contro la Ego Eco, 20mila euro per il consulente Novelli, 54mila euro per realizzare i lavori per l’isola ecologica di Recillo che ancora non è attiva e in più si sommano gli 84mila euro per l’analisi del territorio. Quasi 190mila euro che i cittadini devono pagare per la vostra incapacità. Sono molto preoccupato per questa situazione. Inoltre, avete deciso per una proroga con l’ASA di soli tre mesi. Secondo me, la ditta vi ha detto che un’altra estate senza isola ecologica non la vuole fare. L’affidamento alla nuova ditta è un processo molto lungo, si va a finire quasi al 2015, cioè quando scadeva il contratto della Ego Eco. La nuova ditta non potrà garantire la qualità del servizio, perché mancano le strutture. Ci stiamo avviando sugli stessi problemi del precedente appalto”.

Nel suo intervento, Maurizio Faticoni ha specificato che “siamo all’anno zero, di certo è un progetto migliorabile ma bisogna insistere sul porta a porta al fine di raggiungere percentuali di raccolta differenziata accettabili”.

“Le preoccupazioni di Stefanelli sono anche le nostre – ha dichiarato nel suo intervento il capogruppo della Lista Graziano, Mino Bembo – E’ ovvio che il cambio dalla Ego Eco all’ASA non poteva essere epocale per ovvi motivi. Il cambiamento è oggi. Si tratta di un momento storico per questa città, grazie al lavoro dell’assessore Lepone e dei tecnici della Cooperativa Erica. Oggi Minturno decide di voltare pagina. Non è solo un cambio di gestione ma culturale. Oggi parliamo di semplici linee guida, ma saranno da sviluppare nella redazione dell’appalto, con il contributo di tutti”.

Nella votazione si sono astenuti, oltre Stefanelli, anche gli altri colleghi della minoranza: Mimma Nuzzo, Raffaele Chianese e Pino Russo.

Infine, l’ultimo punto all’ordine del giorno prevedeva il rinnovo nominativi dei componenti dell’assise da inserire nel consiglio della Comunità Montana: sono stati eletti due per la maggioranza, Americo Zasa e Massimo Ferrara, e uno per la minoranza, Gerardo Stefanelli.

Nota a margine: Stefanelli ha rassegnato le dimissioni da presidente della commissione trasparenza, decisione dovuta a motivi di lavoro e per permettere agli altri esponenti dell’opposizione di ricoprire a rotazione quel ruolo. “Lascio – ha commentato – con il rammarico di non essere riuscito a far realizzare neanche la sezione del sito internet riservata all’amministrazione trasparente”.
Giuseppe Mallozzi

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