Primo consiglio comunale. Graziano: “Sarò il sindaco di tutti”

Primo consiglio comunale. Graziano: “Sarò il sindaco di tutti”

Il sindaco Paolo Graziano con la giunta comunale

Il sindaco Paolo Graziano con la giunta comunale

Un clima sereno e disteso ha caratterizzato il primo consiglio comunale dell’amministrazione Graziano ter, tenuto ieri mattina presso l’aula consiliare del Comune di Minturno. Prima dei lavori, il primo cittadino ha consegnato un mazzo di fiori al consigliere Mimma Nuzzo, unica donna a sedere nella massima assise. Ha subito preso la parola il consigliere «anziano», ovvero colui che ha raggiunto il maggior numero di preferenze, Fabio Saltarelli che ha ricoperto temporaneamente la carica di presidente del consiglio, come prevede lo statuto comunale.

Saltarelli ha sottolineato il «desiderio di cambiamento voluto dagli elettori», ricordando il «difficile periodo di crisi che stiamo vivendo» e invitando l’opposizione ad una fattiva collaborazione. Dalla minoranza, in particolare dal consigliere Gerardo Stefanelli, è venuta la proposta di nominare quale vicepresidente vicario Mimma Nuzzo (Pd) ma la proposta è stata respinta dalla maggioranza. La carica di presidente del consiglio comunale è andata a Gianni Izzo, eletto con 11 voti. L’opposizione si è astenuta ad eccezione di Pino Russo, che ha motivato la scelta del voto «per amicizia con Izzo, il mio non è assolutamente un voto politico». Vicepresidente vicario Vincenzo Fedele (eletto con i soli voti della maggioranza), mentre la vicepresidenza è andata alla professoressa Nuzzo, con i soli voti della minoranza (il resto del consiglio, infatti, si è astenuto).

Nel suo intervento di insediamento, Izzo ha sottolineato la presenza di tanti giovani che siedono per la prima volta consiglio comunale: «Spero siano portatori di un nuovo modo di fare politica, auspico inoltre uno spirito di collaborazione tra maggioranza e opposizione al fine di raggiungere obiettivi comuni per il bene dei cittadini».

Concetti espressi anche dal sindaco Paolo Graziano nel suo discorso sul programma e gli indirizzi di governo: «Sarò il sindaco di tutti, l’ho fatto in passato e lo farò anche adesso. Il Comune deve essere rappresentato da tutti, bisogna fare sistema. Non ci sarà nessuna partigianeria per i problemi della città, nessuna preclusione per le proposte che verranno dall’opposizione». Graziano ha espresso il suo apprezzamento per l’atteggiamento della minoranza, «diverso da quello a cui abbiamo assistito in passato».

«Bisogna confrontarsi civilmente – ha aggiunto – non si devono più vedere quegli spettacoli indegni visti in precedenza. L’avvicinamento alla vita democratica da parte dei cittadini deve essere l’obiettivo primario. È un buon inizio». Il primo cittadino ha poi illustrato il programma amministrativo. Tra gli altri punti all’ordine del giorno l’elezione della commissione elettorale comunale, che sarà formata da Americo Zasa, Vincenzo Fedele e Pino Russo (supplenti Francesco Sparagna, Domenico Riccardelli e Giuseppe Tomao), e dei giudici popolari, rappresentati da Mario Cardillo Giuliano e Giuseppe Tomao.

Infine, è stata presentata la giunta, che come già anticipato tra queste colonne sarà formata da Aristide Galasso (vicesindaco), Roberto Lepone, Gianfranco Colacicco, Fabio Saltarelli e Manuela Cappuccia. A quest’ultima il sindaco Graziano ha consegnato un mazzo di fiori.Nel prossimo consiglio comunale avverrà la surroga dei consiglieri non eletti, ovvero Filippo Corrente ed Elena Conte.
Giuseppe Mallozzi

 

Un’opposizione collaborativa ma attenta a vigilare sull’operato dell’amministrazione 

Il Consiglio Comunale di Minturno

Il Consiglio Comunale di Minturno

Sarà un’opposizione collaborativa ma al tempo stesso attento controllore sull’operato dell’amministrazione. Lo hanno ribadito tutti e sei i consiglieri comunali della minoranza Gerardo Stefanelli, Mimma Nuzzo (Pd), Raffaele Chianese (Udc), Maurizio Faticoni, Giuseppe Tomao (Città Nuove) e Pino Russo. Per Minturno si apre una stagione nuova, lontana dai toni aspri visti in passato. Nel suo intervento, a margine degli indirizzi di governo esposti dal sindaco Paolo Graziano, Russo ha sottolineato che «molte cose dette sono convergenti, deve essere trainante lo spirito di appartenenza. È questo il momento delle convergenze. La mia è sempre stata un’opposizione costruttiva e lo sarà anche in questo momento, ma al tempo stesso sarò controllo attento di quanto avviene».

Stefanelli, invece, ha espresso un giudizio negativo sulla gestione del commissario prefettizio Vincenzo Greco: «Non ha fatto nulla in questo anno, poi si è ricordato all’ultimo giorno di approvare delle delibere, a due ore dal ballottaggio. Su questo voglio vederci chiaro». In particolare, sotto accusa le delibere riguardanti la videosorveglianza («un atto di competenza del consiglio comunale») e gli introiti dovuti alle violazioni del codice della strada («un atto politico»).

«Per Minturno – ha proseguito – si apre una nuova storia politica: sono sparite persone che hanno fatto la politica degli ultimi 20 anni. Vorremmo capire se la collaborazione sia solo di facciata oppure vera. Mi batterò molto sulle regole e le procedure per trasparenza. I cittadini si aspettano nuova politica soprattutto dopol’amministrazione Sardelli, che è stata caratterizzata da una chiusura netta verso il popolo. Mi auguro – ha concluso – che gli assessori vengano a conferire nelle commissioni consiliari. Il cambiamento deve essere nella forma e nella sostanza».

La Provincia 07-06-2012

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