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Ex LSU, licenziamento vicino. Il sindaco Graziano: “Dovremo prendere provvedimenti dolorosi”

Ex LSU, licenziamento vicino. Il sindaco Graziano: “Dovremo prendere provvedimenti dolorosi”

Gli ex LSU al consiglio comunale

Gli ex LSU al consiglio comunale

“Bisognerà prendere provvedimenti dolorosi”. Lo ha detto il sindaco Paolo Graziano in merito alla situazione degli ex LSU durante il consiglio comunale di sabato mattina. “Siamo stati l’altro giorno in Regione ma non c’è un atto né i soldi per risolvere questa situazione. Dovremo prendere provvedimenti dolorosi perché a livello regionale non hanno fatto nulla”. Parole che lasciano trasparire tutta la drammaticità di un problema che sembra impossibile da risolvere. I 35 dipendenti comunali stabilizzati, attualmente in ferie forzate, rischiano seriamente il licenziamento in tronco. Dall’incontro tenuto mercoledì scorso in Regione con il capo di gabinetto dell’assessore regionale al lavoro Valente, al quale erano presenti il sindaco Graziano e l’assessore al personale Vincenzo Fedele, è emerso che non ci sono le condizioni finanziarie per coprire l’assunzione dei lavoratori. Non tutti almeno. Già, perché su 1300 ex LSU in tutto il Lazio la Pisana sarebbe disposta a stabilizzarne un paio per Comune, che però dovranno rispettare i requisiti previsti dalle norme in vigore. E per gli altri? Potrebbe esserci un’altra soluzione, ovvero quella di rientrare nel bacino ex LSU con l’assistenza del Ministero del Lavoro fino alla pensione. Ma è tutto ancora aleatorio. Altri Comuni laziali hanno già provveduto al licenziamento dei dipendenti stabilizzati e per Minturno dovrebbe accadere la medesima cosa, anche perché l’Ente incorrerebbe nel danno erariale. Si attende anche il 4 maggio, data in cui è stata fissata l’udienza al Tribunale di Roma per discutere sul decreto ingiuntivo contro la Regione Lazio per il recupero di un milione e 200mila euro che il Comune di Minturno reclama per aver anticipato gli stipendi per due anni ai 35 lavoratori socialmente utili stabilizzati. Nel frattempo, l’Ente si è opposto alla richiesta della Direzione regionale del Lavoro che chiede la restituzione di quasi 184mila euro, somma erogata per rimborsare il Comune degli stipendi anticipati. L’argomento sarà al centro del prossimo consiglio comunale: giovedì, durante la riunione dei capigruppo, si deciderà la data.
Giuseppe Mallozzi

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