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Autovelox, 15 indagati. Sotto accusa le amministrazioni Sardelli e Galasso

Autovelox, 15 indagati. Sotto accusa le amministrazioni Sardelli e Galasso

Autovelox

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Sono in tutto 15 gli indagati della maxi inchiesta sugli autovelox di Minturno svolta dal sostituto procuratore Raffaella Falcione della Procura di Latina, ai quali sono giunti proprio oggi gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari. Ben due le amministrazioni sotto accusa: quelle capitanate dai sindaci Pino Sardelli e Aristide Galasso. I fatti risalgono al 2008 e al 2010.
GLI INDAGATI. Per il 2008 sono finiti nel libro degli indagati oltre Sardelli anche gli allora assessori Gianfranco ColaciccoRaffaele Chianese, Massimo Moni, Livio Pentimalli, Fausto La Rocca, Maurizio Faticoni; per il 2010, oltre a Galasso anche gli assessori dell’epoca Roberto Lepone, Pino Russo, Fabio Saltarelli, Giovanni Baldascino. Oltre ai politici anche il Comandante della Polizia Municipale Giacomo Matteo D’Acunto, il Tenente Gustavo De Galizio e l’amministratore unico della Soes, Tommaso Stazio.
I REATI CONTESTATI. Le due amministrazioni comunali sono accusate di abuso d’ufficio, perché attraverso le delibere di giunta 8/2008, 162/2008 e 170/2010, in violazione dell’articolo 208 del Codice della Strada, alle quali il Comandante D’Acunto aveva apposto il visto di regolarità tecnica, destinavano indebitamente al personale della Polizia municipale parte delle somme riscosse a titolo di pagamento delle sanzioni amministrative, procurando al Comando di Polizia Municipale del Comune di Minturno un ingiusto profitto in danno dei legittimi destinatari delle predette somme. Diverse le posizioni del Comandante D’Acunto e per l’amministratore Tommaso Stazio. Sono accusati di aver subappaltato il servizio di stampa e spedizione, mediante servizio postale con raccomandate A/R, i verbali di accertamento delle violazioni al codice della strada alla società “Selecta Hymail”, nel periodo compreso tra il 30 marzo 2007 e il 10 giugno 2010. Infine, Gustavo De Galizio, accusato di falsità materiale in quanto, in qualità di tenente della Polizia municipale, firmava falsamente i verbali di accertamento e constatazione di violazioni al Codice della strada, in particolare affermava falsamente di essere in servizio nei giorni e negli orari indicati nei verbali. Sono 8 i verbali incriminati, dal 5 marzo 2008 all’11 novembre 2009. Ora gli indagati avranno il termine di venti giorni dalla notifica dell’avviso per presentare le proprie memorie al fine di produrre documenti per chiarire le proprie posizioni. Da notare che tre degli indagati figurano nell’attuale amministrazione comunale (Colacicco, Lepone e Saltarelli) e altri tre in consiglio comunale (Chianese, Faticoni e Russo).
Giuseppe Mallozzi
Fonte: Corriere di Latina

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