• Home »
  • Attualità »
  • Sigarette elettroniche: dibattito ancora acceso mentre si attende la decisione del Tar
Sigarette elettroniche: dibattito ancora acceso mentre si attende la decisione del Tar

Sigarette elettroniche: dibattito ancora acceso mentre si attende la decisione del Tar

sigarette elettronicheIl prossimo appuntamento in merito all’interminabile dibattito relativo alle sigarette elettroniche si terrà il 19 febbraio, quando alla camera di consiglio spetterà il compito di determinare il futuro di un intero settore e di tutti i nuovi imprenditori delle e-cig. Dallo scorso gennaio, infatti, un decreto dell’AAMS ha introdotto nuove disposizioni per tutti i produttori e commercianti di sigarette elettroniche: la legge, oltre a un disciplinamento ritenuto gravoso per le nuove attività, prevede un maxi-prelievo fiscale del 58,5% e questa supertassa è stata il principale motivo del ricorso per incostituzionalità da parte di Anafe-Confesercenti: il Tar del Lazio, in seguito a questa richiesta, lo scorso 24 gennaio ha deciso di bloccare il provvedimento fino a nuove consultazioni. Nel frattempo, la Lega Nord – i cui esponenti sono stati al fianco di consumatori e imprenditori delle e-cig scesi in piazza durante gli Svapo Day – ha esposto in questi giorni in Parlamento un disegno di legge per la regione Lombardia che propone il taglio dell’Irap per il settore delle sigarette elettroniche: la proposta è di introdurre uno sconto dello 0,92% sull’ l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive.

Durante la crisi dei giorni scorsi, tuttavia, pare che qualcosa sia cambiato: il Governo Letta, appena prima di cadere, ha firmato alcune rapide modifiche al decreto ministeriale in discussione, forse per contenere il danno già procurato: il decreto stabiliva inizialmente il tanto dibattuto regime autorizzativo, ovvero l’obbligo di approvazione da parte dei Monopoli. Ebbene, quell’autorizzazione è stata tolta dai provvedimenti e con questo nuovo decreto i commercianti potranno esercitare la loro attività dopo la presentazione della documentazione (non dopo le verifiche sui depositi, previste precedentemente entro 60 lunghi giorni dopo la richiesta). Ma i punti messi in discussione sussistono e spetterà al nuovo Governo Renzi dare delle risposte concrete.

Queste ultime vicende dimostrano come tutto il settore delle e-cig stia interessando lobby e burocrazie ministeriali, anche se ciò che dovrebbero essere innanzitutto considerate, prima ancora delle leggi e dei divieti, sono le evidenze scientifiche in materia.

Le posizioni sul fumo elettronico sono ancora discordanti: mentre l’OMS consiglia di considerarlo al pari del fumo tradizionale (almeno finché non verrà dimostrato scientificamente il contrario), in molti Paesi Europei le e-cig sono considerate un presidio medico e vendute nelle farmacie. E’ un dato certo, comunque, che nelle sigarette elettroniche non vi sia combustione del tabacco, responsabile dell’inalazione di tutte le sostanza cancerogene presenti nelle sigarette tradizionali.

E’ anche vero che i liquidi inalati attraverso le sigarette elettroniche devono essere sicuri e controllati, e i consumatori devono sempre essere informati sul contenuto che viene vaporizzato. Anche la presenza più o meno elevata di nicotina deve essere chiara allo svapatore:  in alcuni liquidi, come quelli prodotti da marche come Stigx e altre, viene indicato il quantitativo di nicotina contenuto, da scegliere in base alle proprie esigenze. Questa possibilità, secondo alcuni esperti, può essere utile per chi sta cercando di smettere di fumare.

Tutti i temi collegati alle e-cig sono stati trattati al Convegno tenutosi a Roma lo scorso 13 febbraio presso la sede dell’istituto superiore di sanità, con il patrocinio del  Ministero della Salute, dal titolo “Sigaretta Elettronica: rischi e benefici per la salute e criteri di controllo”. L’incontro ha riunito medici, esperti e ricercatori che hanno cercato di approfondire i criteri di classificazione delle miscele e del loro controllo, per garantire la sicurezza dei prodotti e la loro conformità, a tutela della salute e nel rispetto dell’ambiente.

Ti è piaciuto questo articolo? Sostieni Minturnet con una DONAZIONE --> CLICCA QUI!



Segui Minturnet su Facebook e Twitter per essere sempre aggiornato


Iscriviti alla Newsletter gratuita. Clicca qui!

Usa Facebook per lasciare un commento a questo articolo

Share