Inchiesta sugli autovelox, le tre delibere sotto accusa

Inchiesta sugli autovelox, le tre delibere sotto accusa

Autovelox

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Sono tre le delibere di giunta sotto la lente della Procura di Latina, nell’inchiesta sugli autovelox che ha investito due amministrazioni comunali, quelle capeggiate dai sindaco Pino Sardelli e Aristide Galasso: la n. 97 dell’8 aprile 2008, la n. 162 del 10 giugno 2008 e la n. 170 del 27 luglio 2010 (disponibili alla fine dell’articolo). Sono finiti nel libro degli indagati, per il reato di abuso d’ufficio, oltre i due primi cittadini, anche gli allora assessori Gianfranco Colacicco, Raffaele Chianese, Massimo Moni, Livio Pentimalli, Fausto La Rocca, Maurizio Faticoni, Roberto Lepone, Pino Russo, Fabio Saltarelli, Giovanni Baldascino. Oltre ai politici anche il Comandante della Polizia Municipale Giacomo Matteo D’Acunto e l’amministratore unico della Soes, Tommaso Stazio, che devono rispondere del subappalto del servizio di imbustamento e spedizione delle multe, e infine il Tenente Gustavo De Galizio per falsità materiale.

La prima delibera di giunta, la n. 97 dell’8 aprile 2008 (ma nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari è stata riportata in modo errato, essendo scritto n. 8), ha per oggetto i proventi contravvenzionali per l’anno 2008. L’entrata derivante da tali proventi, relativi alle sanzioni amministrative dovute agli accertamenti delle violazioni alle norme del Codice della Strada, tra queste anche quelle derivanti dagli autovelox, è pari a un milione e 300mila euro. Si tratta di una cifra inserita nel bilancio di previsione.

La giunta Sardelli (presenti gli assessori Livio Pentimalli, Fausto Larocca, Massimo Moni, Maurizio Faticoni, Gianfranco Colacicco; assenti Raffaele Chianese e Aristide Galasso) decide di destinare tali proventi così: 300mila euro per spese postali per invio verbali; 200mila euro per l’assunzione del personale provvisorio; 50mila euro per il progetto obiettivo per intensificare l’attività di vigilanza stradale nelle ore notturne, nei giorni festivi, prefestivi e nel periodo estivo e al disbrigo di tutte le attività inerenti i verbali elevati al Codice della Strada (oltre 40mila) compreso la redazione dei rapporti al Prefetto fino all’iscrizione in ruolo; 30mila euro per il potenziamento e miglioramento della segnaletica, acquisto di macchinari per segnaletica e attrezzature; 30mila euro per fornitura mezzi tecnici della polizia municipale; 15mila euro per la previdenza integrativa del personale della polizia municipale; 25mila euro per il miglioramento della circolazione stradale, con particolare riguardo agli interventi per la sicurezza stradale, in particolare a tutela degli utenti deboli: bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti.

Secondo l’art. 208 del Codice della Strada (violato da entrambe le amministrazioni, secondo il pm Raffaella Falcione), i proventi degli autovelox e più in generale delle sanzioni amministrative possono essere utilizzati per il 50% e vanno destinati in questo modo: “in misura non inferiore a un quarto della quota, a interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente; in misura non inferiore a un quarto della quota, al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale (…); ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade, (…) a interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti, allo svolgimento, da parte degli organi di polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all’educazione stradale, a misure di assistenza e di previdenza per il personale (…) e a interventi a favore della mobilità ciclistica”.

Tali proventi possono anche essere destinati “ad assunzioni stagionali a progetto nelle forme di contratti a tempo determinato e a forme flessibili di lavoro, ovvero al finanziamento di progetti di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale, nonché a progetti di potenziamento dei servizi notturni e di prevenzione delle violazioni (…) e all’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale (…) destinati al potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale”.

Ora, il 50% della somma da destinare è pari a 650mila euro (la metà del milione e 300mila euro), quindi un quarto di questa cifra equivale a 162.500 euro. A conti fatti, esaminando la ripartizione della delibera 97/2008, abbiamo da una parte 300mila euro per le spese di spedizione, dall’altra in totale 295mila euro per la polizia municipale (tra assunzioni estive, macchinari, straordinari, progetto obiettivo ecc.) e il rimanente per la manutenzione delle strade e per la segnaletica, ovvero 55mila euro. Una cifra, quest’ultima, ben al di sotto del 25%.

Nella seconda delibera del 2008, la n. 162 del 10 giugno, si approva il progetto obiettivo della polizia municipale da 50mila euro, previsto nella precedente deliberazione. Presenti gli assessori Raffaele Chianese, Livio Pentimalli, Fausto Larocca, Aristide Galasso, Maurizio Faticoni; assenti Massimo Moni e Gianfranco Colacicco. In questa delibera il progetto obiettivo è molto dettagliato, includendo anche la tipologia di servizio, gli orari e le unità impiegate (ben 13, insieme a stagionali e tre operai).

Molto superficiale, invece, il progetto obiettivo contenuto nella delibera n. 170 del 27 luglio 2010, approvata dalla giunta Galasso (presenti gli assessori Roberto Lepone, Giovanni Baldascino, Pino Russo, Raffaele Chianese e Fabio Saltarelli; assente Ercole Conte, che per questo motivo non è stato indagato). Viene approvato un progetto da 40mila euro, denominato “Città serena, sicura e pulita”, nel quale però non si da contezza, per esempio, degli orari di servizio, ma si specifica che durerà almeno tre mesi e che comporterà l’impiego di 11 vigili urbani. Unico a non essere incluso nell’elenco è Gustavo De Galizio, già impegnato evidentemente nel firmare i verbali da inviare agli automobilisti indisciplinati.

Ciò che si evince da questa documentazione è un presunto danno erariale, secondo le cifre riportate nella prima delibera, e quindi poco si comprende il reato penale dell’abuso d’ufficio per quanto riguarda i politici. Sarà interessante, quindi, esaminare gli altri atti per comprendere al meglio tutta la vicenda, anche perché, a ben guardare, sotto indagine sono proprio i progetti obiettivo della polizia municipale.
Giuseppe Mallozzi

DOWNLOAD: Delibere Inchiesta Autovelox

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