Avis, bilancio positivo per il 2013 con un incremento del 30%

Avis, bilancio positivo per il 2013 con un incremento del 30%

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Bilancio più che positivo per l’Avis comunale di Minturno, che chiude il 2013 con un incremento del 30% sulle donazioni del sangue rispetto all’anno precedente. Il risultato complessivo è di 491 unità, di cui 478 sacche di sangue intero e 13 sacche di plasma tramite aferesi.

Nel 2013 l’Avis di Minturno – che ha festeggiato i suoi primo dieci anni di attività – ha realizzato 19 giornate di raccolta svolte in quattro frazioni del nostro Comune (Minturno, Marina di Minturno, Scauri e Santa Maria Infante). Le raccolte con autoemoteca sono state spesso realizzate in concerto con parrocchie, comitati o altre istituzioni, i cui responsabili si sono distinti sempre per la loro fattiva disponibilità. Per esempio, l’impegno dell’Associazione Amici di Santa Maria Infante; del Preside del Liceo Scientifico “L. B. Alberti”, Prof. Amato Polidoro; di don Francesco Guglietta, di don Elio Persechino, del Comitato di S. Maria della Libera e Fiera Spettacolo di Scauri. Sono proseguite altre iniziati di promozione della salute come le “Giornate di Prevenzione Cardio-Vascolare”, avviate nel 2012 e proseguite durante il corso del 2013; già oltre 80 donatori hanno potuto beneficiare di questa lodevole iniziativa.

Un’attività molto proficua quella svolta in questi dieci anni dall’associazione e in particolare nel 2013. Esprime la propria soddisfazione il presidente dell’associazione Clemente Conte: “Questo anno 2013, l’anno del decennale è stato particolare anche perché finiva il mandato di questo consiglio direttivo. Infatti a febbraio scorso lo stesso venne dall’assemblea confermato in blocco e in quella sede tutti i membri si impegnavano a dare un ulteriore contributo alla causa così come avevano fatto negli anni precedenti. E’ alla luce dei risultati conseguiti, da Presidente non posso che esprimere il più vivo apprezzamento e ringraziamento per quanto è stato svolto, poiché al di là di un incremento del 30% delle sacche di sangue, 491 al cospetto delle 369 dell’anno precedente, questo sodalizio ha cercato di migliorarsi anche nel servizio di volontariato prestato durante l’attività di raccolta, con personale volontario e personale paramedico perfettamente coordinati dal nostro Direttore sanitario Dr. Diego Campani secondo quei dettami impartiti dall’Avis Provinciale e dal Centro Trasfusionale di Formia.

A questo proposito volevo ringraziare il nostro Direttore Sanitario e i nostri infermieri per la disponibilità avuta nel partecipare al corso di formazione a loro riservato, cosa questa che a mio modo di vedere, non solo gioverà a loro stessi poiché saranno idonei nell’esercitare questa attività anche in futuro, ma la cosa gioverà anche a questa associazione che potrà contare non solo sulla loro professionalità ma anche sulla disponibilità e la gentilezza nel rapportarsi con i donatori mantenendo sempre alta la qualità del servizio prestato. Perché la nostra forza è proprio questa, quello spirito di collaborazione e compattezza mostrato anche dai dirigenti nell’organizzazione del decennale che ci ha visto tutti protagonisti”.

Il presidente Conte invita il consiglio direttivo a non mollare, in quanto il 2014 “sarà un anno duro, in cui saremo impegnati su più fronti tra i quali il progetto di costituzione della nuova Unità di Raccolta, una grande chance che questa associazione ha per dare un futuro all’attività della donazione del sangue su questo territorio”.

Al risultato positivo generale si affianca però un altro dato: infatti, un leggero decremento, per il secondo anno consecutivo, si nota invece per quanto riguarda le donazioni in aferesi da parte dei donatori avisini presso il Centro Trasfusionale, con 13 sacche di plasma (rispetto alle 15 del 2012 e alle 18 del 2011). “E’ un risultato modesto, complice anche la distanza geografica dal centro formiano, ma di certo è un aspetto su cui bisogna lavorare di più in futuro”, spiega il Direttore Sanitario Dr. Diego Campani.

“Siamo giunti nel 2014 – dichiara il direttore – ultimo anno a disposizione per poter adeguare le metodologie operative dell’Avis (e anche dei Servizi di medicina trasfusionale pubblici) alle normative europee, dopo anni di ritardo rispetto alle nazioni sorelle nell’Unione. L’Avis di Minturno, sotto l’egida e la guida dell’Avis Provinciale e del Simt di Latina, vuole anch’essa “mettersi in regola” e realizzare, con le altre consorelle, questo grande ‘salto di qualità’! L’impegno a questo fine è iniziato già da tempo, prima nelle intenzioni e nelle idee, poi nei fatti. Durante il 2013, oltre alle attività di raccolta regolarmente svolte, di cui relazionerò a breve, si è dato avvio ad un percorso di formazione del personale e dei volontari, nonché ad un processo di implementazione organizzativa oltre l’usuale.

Il personale sanitario ha partecipato ad uno dei corsi organizzati dal CRS a Roma, utile ai fini dell’accreditamento. A seguire ha frequentato le attività del Centro Trasfusionale di Formia (ed io personalmente quello del S. Filippo Neri) per completare il percorso formativo ed ottenere, ad inizio 2014, l’attestato di abilitazione. Anche il personale volontario, da parte sua, sta mettendo in atto uno sforzo formativo ed organizzativo utile ad adeguare tutte le procedure associative ai requisiti di legge, sia in ambito prettamente parasanitario, sia in ambito legale e fiscale. Tutta la macchina dell’Avis è in fermento. Dal Presidente al Medico responsabile, dal Tesoriere all’ultimo volontario…
Non si può che prendere felicemente atto inoltre del sostegno della nostra amministrazione comunale, che, per quello che può, si sta prodigando per accompagnarci e sostenerci in questo processo di rinnovamento, in particolare per gli aspetti logistici legati all’individuazione e all’allestimento di una nuova sede da adibire a punto di raccolta fisso.

È il momento della verità per tutti noi. Verità anche per le istituzioni regionali del nostro servizio sanitario che, a mio modesto parere, non ci hanno dato una grande mano in questo cambiamento, basti pensare alla confusione con la quale hanno gestito il percorso formativo e di accreditamento. Non vuole essere una polemica, solo un’umile invito ad agire con più coordinazione e prontezza.
Parliamo ora, come di consueto per questa relazione annuale, dei risultati conseguiti nel 2013 dalla nostra Avis Comunale.

In parziale dissonanza con quanto purtroppo realizzato dalle nostre consorelle pontine, i nostri risultati consolidano il trend positivo che l’associazione realizza ormai da anni, con netto incremento dei risultati rispetto al 2012. Ha continuato a cresce, a Minturno, non solo il bottino in termini di sacche raccolte, ma di pari passo la visibilità dell’Associazione stessa e il suo radicamento sul territorio. A testimoniare questo feeling ricordo con piacere la calorosa partecipazione di tanti amici e amiche alla festa-anniversario per i nostri “primi” 10 anni, nello scorso mese di settembre.

Una partecipazione di affetto, di stima, di vicinanza non indifferente. Nondimeno, in ogni occasione di raccolta, i donatori, non solamente con il loro gesto gratuito di donazione, ci hanno manifestato il loro apprezzamento e la loro stima, nonché la loro volontà di affidarsi a noi, mista ad una sensazione di sicurezza. Non ci hanno mai nascosto la loro ammirazione, e tutto ciò gratifica tutti noi e ci ripaga, più di ogni altra cosa, delle energie profuse per il bene dell’associazione e degli ammalati che ne beneficiano.

Come nel 2012 – conclude il Dr. Diego Campani – le raccolte organizzate presso il punto prelievo, durante l’anno, si sono intercalate con quelle realizzate sul territorio con le autoemoteche della Regione Lazio, con preponderanza delle raccolte al punto prelievo”.

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