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Dimissioni del consulente Attilio Novelli, tra le ragioni il difficile rapporto con gli uffici comunali

Dimissioni del consulente Attilio Novelli, tra le ragioni il difficile rapporto con gli uffici comunali

L'ex comandante della Polizia provinciale, Attilio Novelli

L’ex comandante della Polizia provinciale, Attilio Novelli

“Ho assunto l’incarico con ferma determinazione e profuso impegno”. Inizia così, secca, la lettera di dimissioni presentata da Attilio Novelli, ormai ex collaboratore dello staff del sindaco Paolo Graziano in materia di rifiuti, presentata lunedì scorso. Una lettera di tre pagine (disponibile alla fine dell’articolo), nella quale – oltre alle motivazioni che lo hanno spinto a lasciare l’incarico – è elencato anche il cronoprogramma degli interventi da fare per migliorare le politiche ambientali del Comune di Minturno.

“Oltre agli atti già prodotti – prosegue Novelli – in ultimo il regolamento per la gestione dei rifiuti solidi urbani, con l’Assessore all’Ambiente, che ringrazio per le ripetute attestazioni di stima e apprezzamento fattemi, avevamo intrapreso un percorso teso a sensibilizzare, informare, formare, supportare l’utenza circa il rispetto degli adempimenti disciplinati dalle norme in materia ambientale”.

L’ex comandante della polizia provinciale sintetizza in 14 punti il programma degli interventi da svolgere: “Un controllo costante e rigoroso in relazione alla futura gestione dei rifiuti urbani da attuarsi in conformità alle linee guida licenziate dal Consiglio Comunale; La corretta gestione dei RAEE da parte degli installatori, rivenditori e riparatori; La corretta gestione dei rifiuti pungenti e taglienti da parte dei barbieri, parrucchieri, estetiste e tatuatori, rifiuti attualmente conferiti ‘contra legem’ al servizio di raccolta dei RSU; La verifica dei sistemi di sicurezza degli impianti di sollevamento delle acque reflue urbane, al fine di evitare i gravi problemi di sversamento sulla battigia, attraverso i troppo pieno, con le gravi ripercussioni di immagine, oltreché igienico sanitarie; La esigenza di realizzare da parte di Acqualatina opere di protezione e rinfianco relativamente ai collettori di scarico delle acque di prima pioggia, posizionati sulla battigia; Il controllo e monitoraggio degli scarichi degli insediamenti industriali e del depuratore comunale, per prevenire forme di inquinamento del mare; La corretta gestione, da parte delle darsene e dei punti di approdo, dei natanti, ivi compreso i necessari allestimenti per il rifornimento dei carburanti; La corretta gestione degli effluenti zootecnici, delle materie fecali, delle acque reflue di molitura delle olive e delle terre rocce di scavo, al fine di evitare che siano ricondotte alla disciplina dei rifiuti; Il monitoraggio e la verifica degli impianti comportanti emissioni in atmosfera; Il censimento e il rigoroso controllo delle coperture contenenti abesto (amianto); La corretta gestione dei rifiuti da parte degli autoriparatori; Un corso di formazione e supporto per una aliquota della Polizia locale, da impiegare nei controlli ambientali; La lotta al randagismo, così come relazionato nella nota di risposta alla interrogazione del Consigliere Nuzzo; La creazione di un nucleo di vigilanza ambientale, volontaria, per il controllo delle prescrizioni dettate dal regolamento di gestione di RSU”.

Un lavoro “duro e impegnativo”, sottolinea Novelli, che “se realizzato concretamente, avrebbe portato il Comune ad un livello di eccellenza in materia ambientale”. Fin qui ciò che il consulente avrebbe voluto fare per mettere a posto il settore rifiuti del Comune di Minturno. La lettera prosegue con le ragioni che lo hanno portato alle dimissioni: da una parte la scarsa collaborazione degli uffici comunali, dall’altra gli attacchi per la presunta illegittimità del suo ruolo e la mancata difesa da parte dell’amministrazione comunale.

Ecco quanto scrive Novelli: “Purtroppo ho dovuto prendere atto della inesistente collaborazione da parte degli uffici preposti, l’impossibilità di dare specifici indirizzi gestionali, nonché atti portati in visione a macchia di leopardo, che non mi hanno permesso di esercitare la mia funzione nel solco della concretezza e piena legittimità. A questo si aggiunga che ripetuti articoli di stampa hanno messo in discussione la legittimità della mia nomina e la mia professionalità, senza che l’Ente abbia ritenuto di dover chiarire i termini della questione, lasciandomi esposto ad illazioni e dicerie”.

Di certo queste dimissioni, “irrevocabili” per Novelli, la dicono lunga su quanto il settore rifiuti sia difficile da gestire a Minturno per tante ragioni, non ultima la situazione in cui versano gli uffici comunali. Ma nelle parole emergono anche i limiti comunicativi di questa amministrazione, che non risponde praticamente mai (o quasi) ad ogni attacco o argomento che appare sugli organi di stampa, preferendo piuttosto trincerarsi dietro il silenzio.
Giuseppe Mallozzi

DOWNLOAD: Lettera Dimissioni Attilio Novelli

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