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L’assessore Roberto Lepone resta al suo posto. E sui rifiuti dichiara: “Mi hanno boicottato”

L’assessore Roberto Lepone resta al suo posto. E sui rifiuti dichiara: “Mi hanno boicottato”

Roberto Lepone

Roberto Lepone

Roberto Lepone resta al suo posto, per ora almeno. Le voci insistenti degli ultimi giorni, che avevano indicato proprio oggi la data per il ritiro delle sue deleghe, non sono state confermate. Questa mattina il sindaco Paolo Graziano, a nostra specifica domanda, ha risposto così: “Non sono previsti avvicendamenti in giunta, almeno per il momento”. Secco, telegrafico. Non ha aggiunto nulla di più. In merito alle dichiarazioni di Maurizio Faticoni fatte alla convention del Nuovo Centrodestra, nel corso della quale ha annunciato la prossima entrata in giunta di Luca Salvatore, il vicesindaco Gianfranco Colacicco ha dichiarato: “Ognuno dice quello che vuole e si prende le proprie responsabilità”. Dichiarazioni lapidarie ma al tempo stesso sibilline. Sul futuro della giunta, dunque, sembrano non esserci sconvolgimenti. “Almeno per il momento”, come dice il primo cittadino. Di certo un fattore importante è stata la presa di posizione dei cinque consiglieri della Lista Graziano, che si sono opposti all’eventuale sostituzione dell’assessore Lepone. Ma in questi giorni potrebbero essercene stati altri che hanno convinto il sindaco a lasciare, momentaneamente, in sospeso la questione, sui quali non è dato sapere. Certo, bisognerà vedere quanto durerà questa tregua. Quanto tali voci fossero più che fondate è lo stesso Lepone a confermarlo con un’intensa e frenetica attività su Facebook. Sul social network in questi giorni ha postato articoli tratti dal suo blog personale: la lettera dei cinque consiglieri e le linee guida del progetto per la raccolta differenziata. E non solo, soprattutto commenti di risposta agli attestati di stima nei suoi confronti, alcuni dei quali molto interessanti per comprendere quanto l’attività assessorile sia stata tutt’altro che facile.

In uno di questi commenti critica la scelta dei consiglieri dell’ex Lista Minturno Viva (già ex Lista Galasso), che hanno aderito ad un partito politico, il Nuovo Centrodestra, snaturando di fatto l’assetto civico dell’amministrazione comunale rispetto al mandato elettorale. Rispondendo ad una domanda spiega come sono andati i fatti: “Si tratta di una richiesta avanzata da un consigliere che prima stava all’opposizione e poi ha aderito al NCD per entrare in maggioranza per chiedere la mia testa da assessore. Io ho fatto una scelta di coerenza rispetto alle mie idee, alla mia formazione, agli impegni presi con gli elettori. Tale era anche l’accordo con il Sindaco prima della campagna elettorale. La nostra era e doveva rimanere un’esperienza di impegno civico. Questa coerenza i consiglieri della Lista Graziano l’hanno mantenuta, gli altri hanno giocato una partita diversa”. Altre stilettate riferite ad una parte della maggioranza: “Purtroppo qui qualcuno pensava che con mezzucci tipo i ricatti, gli accordi sottobanco e le pugnalate alle spalle si sarebbe fatto spazio più facilmente, ma si è fatto male i conti. Non tutti sono d’accordo e disponibili a subire”.

In merito, invece, alla scelta del sindaco di sostituirlo con Luca Salvatore, Lepone scrive: “Non ha fondamento Politico. Non ha sostanza Politica. Probabilmente è ascrivibile ad altre motivazioni che ai più appaiono riconducibili a dimensioni extrapolitiche. Perché pur essendo vero che questo è un Paese che raramente premia secondo la meritocrazia ma va anche detto che a fronte di risultati tangibili ed incontrovertibili come quelli che ho raggiunto (risoluzione del contratto con la Ego Eco, Protocollo d’Intesa con il CONAI, rispetto dei termini per il passaggio al sistema di raccolta porta a porta che, se non mi avessero boicottato avremmo già potuto avere dal mese di febbraio- marzo 2014…) era inimmaginabile una scelta del genere. E quindi, cosa si pensa di fare: defenestrarmi? E di grazia, come? Nel modo più becero e volgare: gettando discredito sul mio operato come se le persone non avessero capacità di discernimento. E per far posto a chi? Alla RESTAURAZIONE, tradendo radicalmente il voto popolare”.

Uno dei commenti rilasciati dall'assessore Lepone su Facebook

Uno dei commenti rilasciati dall’assessore Lepone su Facebook

Fin qui l’analisi politica. In seguito l’assessore Lepone parla del nuovo appalto dei rifiuti solidi urbani e delle difficoltà, anzi dei “boicottaggi”, che ha incontrato in questi mesi: “Gli obiettivi che mi ero dato e che io avrei puntualmente centrato c’era quello relativo all’espletamento della nuova gara di evidenza pubblica europea per l’affidamento del nuovo servizio ‘porta a porta’ entro il mese di febbraio-marzo 2014. Il boicottaggio finalizzato a dimostrare il ‘fallimento’ dell’assessore è partito da lontano ed ha puntato sulla tattica del ritardo. Ma io ho tutto documentato e presto informerò i cittadini. Io avevo previsto un affidamento temporaneo di 6 (sei) mesi perché tale doveva essere il periodo necessario per realizzare il nuovo progetto, bandire la gara espletarla ed affidare il servizio. La proroga del servizio all’ASA ed un’altra estate in queste condizioni non è nel modo più assoluto una responsabilità ascrivibile al sottoscritto”. E ancora: “Dalla mia solitudine all’interno della maggioranza sulle politiche ambientali ai tranelli tesi per ritardare l’adozione degli atti ed anestetizzare un risultato politico di indiscussa rilevanza, sia sul piano politico che del miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie della città e quindi della qualità della vita dei cittadini. Quattro mesi persi. Quattro mesi rappresentano il tempo necessario per espletare la nuova gara e passare al sistema di raccolta porta a porta. Secondo la mia tabella di marcia tra febbraio e marzo avremmo potuto affidare il nuovo servizio e prepararci ad affrontare una stagione estiva in condizioni diverse. Questa responsabilità non lascerò che ricada sulle mie spalle. Mi hanno sempre remato contro tant’è che ancora non sono stati pubblicati gli atti di gara”.

Su tutta questa situazione Lepone assicura che sarà fatta chiarezza. Certo è che il clima rappresentato dalle sue parole, tra complotti e boicottaggi, lascia trasparire una salute non ottimale dell’amministrazione comunale.
Giuseppe Mallozzi

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