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Basket, la legge dello Scauri: Tevere asfaltato, la marcia continua

Basket, la legge dello Scauri: Tevere asfaltato, la marcia continua

basket scauri 2Una cosa che certo non si può dire a questo Basket Scauri è che soffra di vertigini. Contro il Tevere Basket al Pala Borelli, infatti, i Delfini vincono con la solita autorità, con la solita prepotenza agonistica e fanno valere la legge del proprio parquet, asfaltando gli avversari con il punteggio di 83-50, mettendo a referto un altro tassello per la promozione. Un divario quasi imbarazzante fra il team di Addessi e gli avversari, un divario emerso immediatamente: il primo parziale, infatti, si chiudeva sul 24-9, togliendo quasi interesse al resto della partita, il cui esito, dopo dieci minuti di gioco, pareva già scontato (ammesso che non lo fosse già prima del fischio d’inizio). E, nemmeno dopo questo incipit sfavillante, la compagine scaurese si è rilassata, cullata sul proprio maggior tasso tecnico. Questa è la mentalità dello Scauri, questa è la mentalità della squadra vincente. All’intervallo lungo, infatti, il distacco fra i padroni di casa cresceva ancora e si andava al riposo sul 46-24. Secondo tempo, stesso copione: una sola squadra in campo o quasi. Il Tevere, comunque, reggeva meglio l’urto perentorio degli avversari e limitava, per quanto possibile, i danni. Dopo il 60-37 con cui si era concluso il terzo parziale, l’ultimo quarto era solo ordinaria amministrazione. Punteggio finale: 83-50, e a prendersi la scena sono stati sempre i soliti: a prendersi gli onori del migliore, questa volta, è stato Lombardo, autore di ben 34 punti, mentre Boffelli si è, per così dire, ‘fermato’ a quota 25. Venti gare vinte su venti, serve dire altro?
Marco Macca

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