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Rifiuti, si riparte dal progetto di raccolta differenziata. Tutti i dettagli delle linee guida

Rifiuti, si riparte dal progetto di raccolta differenziata. Tutti i dettagli delle linee guida

Rifiuti in discarica

Rifiuti in discarica

Si dovrà partire da qui, dal “Progetto per la gestione dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Minturno”. Il neo assessore all’igiene, Luca Salvatore, si troverà a dover gestire il non facile compito, già svolto negli ultimi due anni dal collega Roberto Lepone, di approdare al nuovo bando per il servizio dei rifiuti. Il progetto, di 101 pagine e redatto dalla Cooperativa Erica, è stato approvato nel consiglio comunale dello scorso 8 febbraio ed è stato fortemente voluto da Lepone, grazie ad un accordo con il Conai. Il documento rappresenta l’inizio di un cammino che porterà all’assegnazione alla nuova ditta. Si tratta di linee guida, in larga parte ancora di integrare. Insomma, un punto di partenza.

Cosa prevede il progetto nel dettaglio? Dopo una trentina di pagine dedicate alla legislazione vigente in materia, il documento (disponibile alla fine dell’articolo) prosegue con il terzo capitolo dedicato alla descrizione del territorio del Comune di Minturno. I tecnici lo suddividono in due zone omogenee: Zona A, area a maggiore densità abitativa e case sparse; Zona B, centro storico medioevale. La tipologia urbanistica del centro storico, si legge nel progetto, è “caratterizzata da vie strette e di piccole dimensioni, che renderebbero difficile il transito degli automezzi”. La distribuzione abitativa delle prime case prevede 4.698 famiglie, mentre quella relativa alle abitazioni non occupate da residenti (le seconde e terze case) è pari a 3.407 famiglie. “La distribuzione abitativa – continua il progetto – denota una netta predominanza di case con meno di 5 appartamenti, mentre sono in minoranza i condomini. Il Comune di Minturno è interessato da significativi flussi turistici, in particolare nella stagione estiva. Per tale ragione è necessario dimensionare un servizio che possa assorbire le oscillazioni stagionali”. In merito alle frazioni, si legge che “Scauri e Marina di Minturno sono i due principali centri turistici del Comune di Minturno. Le frazioni di Tufo, Tremensuoli, Santa Maria Infante e Pulcherini sono caratterizzate da peculiarità territoriali/urbanistiche tali da presentare le condizioni ideali per la promozione del compostaggio domestico”.

Si passa al capitolo 4, che riguarda la descrizione dell’attuale servizio di raccolta. I dati della differenziata degli ultimi anni sono relativamente bassi: 7,61% per il 2010, 9,91% per il 2011 e 8,44% per il 2012. Non è stato riportato il dato del 2013. Attualmente, come è noto, i sistemi di raccolta dei rifiuti solidi urbani a Minturno prevedono tipologie di servizio di tipo stradale con cassonetti e sono così organizzati: Organico, svuotamento tutti i giorni; Carta e cartone, svuotamento 2 giorni a settimana; Vetro, plastica, alluminio (multimateriale), svuotamento 2 giorni a settimana; Indifferenziato, svuotamento tutti i giorni. “I dati – prosegue lo studio – dimostrano una produzione quasi raddoppiata nei mesi estivi (giugno, luglio-agosto), dovuta alle importanti fluttuazioni turistiche cui è soggetto il comune. La sovrapproduzione dei mesi estivi è stata utilizzata per stimare il numero di presenze nei mesi estivi, e di conseguenza il numero di abitanti equivalenti, che sarà utilizzato per la progettazione e la quantificazione dei servizi”.

Nel quinto capitolo si entra nel vivo del progetto, dove sono espressi gli obiettivi: raggiungere il 70% di raccolta differenziata secondo quanto previsto dalle normative vigenti. Nel sesto la descrizione dei servizi di raccolta, che prevedono un porta a porta spinto. Infatti, la raccolta sarà domiciliare per l’organico (3 giorni a settimana), carta e cartone (un giorno a settimana); imballaggi, plastica e metallici (un giorno a settimana), secco residuo (un giorno a settimana). Il vetro sarà raccolto in strada, una volta ogni due settimane, per mezzo di campane da 2000 litri; gli ingombranti e Raee su chiamata, un giorno al mese; R.U.P. raccolta presso rivenditori, con contenitori specifici, una volta al mese. “Per alcune utenze non domestiche – viene specificato – i servizi sono caratterizzati da alcune peculiarità, sia per quanto riguarda le attrezzature utilizzate che le frequenze di raccolta, variabili durante l’anno. Tali specificità saranno oggetto di descrizione dettagliata nei successivi paragrafi. Il centro storico medioevale è invece caratterizzato da isole ecologiche di prossimità, costituite da batterie di contenitori carrellati datati di serratura e da un’isola ecologica interrata già presente. Per quanto riguarda il servizio specifico per i turisti e gli abitanti delle seconde case, due sono le tipologie prevalenti previste: incremento delle frequenze di raccolta per le utenze non domestiche interessate dai flussi turistici; adozione di un sistema a ‘Isole Ecologiche Mobili’ per la raccolta differenziata stradale di prossimità”.

Un discorso a parte meritano le “Isole Ecologiche Mobili”, un servizio innovativo che prevede “l’utilizzo di contenitori carrabili che vengono posizionati in determinate aree del territorio, con collocazioni variabili tra 2 e 3 ore, in cui i cittadini muniti di apposita chiave o badge elettronico possono conferire i rifiuti differenziati nelle frazioni di raccolta previste. Il vantaggio dell’adozione di questi sistemi risiede nel minore impatto ambientale/economico rispetto ad un servizio domiciliare, in particolare in tale contesto territoriale dove risulterebbe difficile offrire un servizio efficace ai turisti, caratterizzato da una significativa connotazione stagionale”. Le isole ecologiche mobili saranno quindi utilizzate “nella stagione estiva e in maniera meno intensa, limitatamente ai fine settimana, nella restante parte dell’anno” e “garantiscono inoltre efficaci performance dal punto di vista del decoro urbano: sul territorio sono presenti contenitori per la raccolta dei rifiuti solo nelle ore di collocazione”.

Lo studio prevede anche la progressiva riduzione della produzione dei rifiuti attraverso una serie di azioni, come minimizzare i consumi cartacei negli uffici, la promozione del compostaggio domestico e la sostituzione di materiali usa e getta con materiali riutilizzabili presso uffici, scuole, mense, ospedali e in occasione di manifestazioni locali. Riguardo al compostaggio è stato stimato “in funzione delle caratteristiche urbanistiche, che le famiglie potenzialmente in grado di autosmaltire domiciliarmente la frazione organica rappresenta inizialmente circa il 6% del totale”.

In fase di start up sono previste indagini territoriali, consegna delle attrezzature e una campagna di comunicazione. “Le indagini territoriali – si legge nel progetto – hanno lo scopo di conoscere il numero puntuale e le tipologie di utenze presenti sul territorio, nonché l’idoneità degli spazi pertinenziali privati ove collocare i cassonetti e la possibilità dell’esposizione stradale degli stessi, soprattutto in presenza di condomini. Per il Comune di Minturno tale operazione può essere effettuata in misura ridotta, vista la esigua presenza di stabili con più di 4 famiglie residenti. Successivamente, per attivare i nuovi servizi di raccolta differenziata porta a porta, bisogna distribuire le nuove attrezzature e di seguito rimuovere quelle stradali che non servono più. Nel caso di Minturno, occorre distribuire solo le attrezzature per la raccolta dell’organico, oltre alle forniture annue di sacchi. Questa fase risulta essere la più critica da un punto di vista di impatto con le utenze, sia esse domestiche che non domestiche. A tal proposito, è necessario sottolineare che la messa in opera del progetto tecnico deve essere accompagnata e regolata su tempistiche precise con un Piano di Comunicazione. Si tratta di delineare prima dell’attivazione una Campagna di sensibilizzazione dotata di un’apposita Immagine Coordinata: condurre degli incontri di Concertazione, per esempio con le associazioni di categoria, degli incontri pubblici, delle attività di Animazione Territoriale e, durante l’attivazione, predisporre del materiale informativo essenziale per la riuscita di tutto il progetto. A chiusura della Campagna di Comunicazione, nei mesi successivi all’attivazione dei servizi, si consiglia di condurre controlli e ritorni comunicativi al fine di tenere sempre alto e vivo l’interesse e la sensibilità della popolazione per la Raccolta Differenziata”.

Si passa quindi all’analisi economica, con il costo delle attrezzature, dei mezzi e del servizio, valutato su 7 anni per l’ammortamento delle spese. Le attrezzature (cassonetti, mastelli ecc.) hanno un costo totale di € 387.226,59. Il costo annuale degli automezzi, comprensivo l’utilizzo e il mantenimento è di € 480.476,46. Il costo annuo del personale è pari a € 1.028.542,16, somma alla quale si aggiunge anche quella relativa al personale del servizio estivo, pari a € 81.858,94. I costi di gestione e ammortamento del sistema a Isole Ecologiche Mobili prevedono l’acquisto di 7 unità e 3 automezzi per la movimentazione delle Isole Ecologiche, pari a € 128.587,91. A questi costi si aggiungono i costi annuali per l’autista € 106.206,97 e per l’addetto € 192.695,61. Il costo annuale per lo spazzamento e il lavaggio delle strade (personale e mezzi) è pari a € 363.563,89. € 541.711,74 è invece il costo per il primo anno di trattamento e smaltimento dei rifiuti al netto dei contributi CONAI (per gli anni successivi € 354.996,94). Quindi ricapitolando, il costo complessivo del nuovo appalto è di € 3.794.038,06 per il primo anno e € 3.526.164,35 per i successivi. Nel conto viene compreso anche il costo di un “Ecocentro” comunale di cui il Comune di Minturno è ancora sprovvisto (si stanno ancora svolgendo i lavori nell’area dell’ex depuratore Recillo): € 48.831,36. Vengono infine allegate le normative per i tributi e le modalità di calcolo per le utenze domestiche e non domestiche. In chiusura del progetto sono anche elencate nel dettaglio le varie strade oggetto di spazzamento.

Ultima nota a margine: non sono stati previsti servizi come la pulizia delle spiagge, delle aree verdi e dello sfalcio dell’erba, che al contrario comparivano nel vecchio appalto della Ego Eco. Servizi, questi, che andranno quindi pagati a parte.
Giuseppe Mallozzi

LE LINEE GUIDA SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

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