Minturno è Traetto, la presentazione del libro di Dino e Alfonso Artone al Castello Baronale

Minturno è Traetto, la presentazione del libro di Dino e Alfonso Artone al Castello Baronale

DSC04067 (Medium)È stato presentato ieri pomeriggio in una gremita Sala dei Baroni del Castello Baronale il corposo volume “Minturno è Traetto”, scritto a quattro mani da Dino e Alfonso Artone ed edito da Armando Caramanica Editore. A moderare l’incontro è stato Antonio Lepone, addetto alle relazioni esterne del Comune di Minturno. Purtroppo assenti tre delle personalità che doveva tenere un intervento: Don Elio Persechino, parroco della Chiesa di San Pietro Apostolo; lo storico Pier Giacomo Sottoriva e Bruno Ripoli, presidente Federazione Nazionale Tradizioni Popolari. In apertura il saluto del sindaco di Minturno, Paolo Graziano, che ha lodato il lavoro svolto dagli Artone: “Si è perso il dialetto, le tradizioni. Abbiamo un Comune ‘federale’, ogni frazione con un suo Santo, anche il dialetto è diverso. Questo di Dino e Alfonso Artone è un lavoro fondamentale, un momento importante per la nostra città, un risveglio di orgoglio dell’essere minturnesi. Sono sicuro che sarà molto apprezzato. Potremmo portarlo in America, dove sono molto attaccati alle radici. Penso sia compito delle famiglie ricordare il passato e tramandarlo ai figli. Può essere una carta di identità della città. Penso che il paese debba essere grato per questo lavoro”.
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Il sindaco Paolo Graziano e Alfonso Artone
Nel suo intervento, il primo degli autori, Alfonso Artone, ha sottolineato il grande sforzo per reperire tutta la documentazione: “Quest’opera nasce dall’amor patrio, che forse sta scemando oggi. Per me che sono pendolare l’amore del proprio paese, dove abbiamo le nostre radici, le nostre tradizioni, mi riporta a tornare e non scegliere di andarmene. Oggi con internet ci sono tante notizie, spesso imprecise o non corrette. Abbiamo preso questa mole di documentazione che mio padre aveva raccolto nel corso degli anni e ordinata e riunita in un volume. Mancava un lavoro organico e siamo riusciti a portarlo a termine non senza fatica. La conoscenza del territorio va di pari passo con l’amore del territorio. Questo libro rappresenta un punto di partenza per la ricerca e la conoscenza della nostra città. Speriamo che chi si troverà a leggere abbia la voglia di andare avanti per ampliare la conoscenza del territorio”.

Dino Artone

Dino Artone

Dino Artone ha dichiarato: “Questo è un luogo straordinario, con un clima tra i dieci migliori del mondo. Il nostro è stato un lavoro di ricapitolazione per prendere coscienza della nostra attendibilità di cittadini, la fortuna di essere originari di questo luogo. È di sicuro un libro perfettibile, non vuole essere esaustivo, andrà infatti ampliato e corretto. Ci sono menti, personaggi importanti che nessuno conosce e che vanno custoditi: il nostro intento è stato anche questo, oltre a cercare di infondere quel senso di appartenenza che in questi anni è andato perduto”. L’autore ha ricordato diversi personaggi non solo illustri ma anche personalità quotidiane o sportive, come Lello Marchione, maestro di taekwondo, tra l’altro presente all’evento e applaudito dal pubblico, definito il più grande atleta minturnese di tutti i tempi. Artone ha poi lanciato una petizione al sindaco presente per una biblioteca comunale, “non soltanto un luogo fisico ma come luogo dove la cultura può espandersi”.

A seguire i brevi interventi di Lara Artone, autrice della copertina, che ha spiegato il significato dell’illustrazione dal titolo “Genius Loci”, e di Plinio Conte, dirigente Ismef (“Si tratta di una testimonianza importante che racconta il passato, una traccia per i nostri figli”).
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Gli interventi di Lara Artone ed Enrico Bruno

Enrico Bruno, delegato alla cultura del Comune di Minturno ha sottolineato che i due autori “hanno attinto ad una bibliografia ormai consolidata”. “Questo volume – ha continuato – rappresenta un affresco che mette in evidenza lo spirito della ‘minturnesità’. Esprime anche la nostalgia come sentimento della vita e del ricordo. È un piccolo scrigno della ‘traettesità’, un lavoro encomiabile che mette per iscritto una tradizione orale che altrimenti si sarebbe perduta”.

Armando Caramanica

Armando Caramanica

Nel suo intervento l’editore Armando Caramanica ha detto: “E’ una dichiarazione d’amore per il territorio, una sorta di Zibaldone della storia e delle tradizioni della nostra città. È stato un lavoro molto importante per la nostra casa editrice, con un grosso sforzo aziendale ed economico teso a fare un’immagine positiva della nostra città”. Infine i saluti della Pro Loco di Minturno nella persona del presidente Valter Creo: “La Pro Loco ha patrocinato questo volume, un’opera notevole per la nostra città”. Creo ha annunciato che l’associazione si è attivata per realizzare una raccolta di tutte le testimonianze scritte del territorio. La presentazione si è chiusa con la classica firma copie, con un discreto riscontro di vendite.
Giuseppe Mallozzi
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