Concorso dei vigili urbani, le critiche del Movimento 5 Stelle

Concorso dei vigili urbani, le critiche del Movimento 5 Stelle

Stralcio del bando dei vigili urbani

Stralcio del bando dei vigili urbani

“La meritocrazia non ha peso e le lauree a Minturno a poco servono, se l’avete conviene spenderla in un altro paese”. E’ questo il commento del meet up di Minturno del Movimento 5 Stelle in merito al bando di selezione pubblica per la formazione di una graduatoria da utilizzare per assunzioni a tempo determinato di 30 Operatori di Vigilanza per il servizio di Polizia Municipale. “Analizzando il bando di selezione pubblica per il servizio di polizia municipale – scrivono su Facebook – abbiamo notato che su i 40 punti massimi raggiungibili, un 100 alla maturità vale 3 punti esattamente come 3 risposte esatte sulla prova selettiva a quiz che dà ben 30 punti, ovvero 3/4 del totale. Come se ciò non bastasse è ben specificato che con altro pezzo di carta alla voce ‘Titoli vari’, per chi ha continuato gli studi conseguendo una laurea questa vale al massimo da 1 a 2 punti, ma a discrezione della commissione. Altre esperienze formative e lavorative possono dare al massimo altri 8 punti avendo fatto davvero di tutto. Morale: secondo noi una graduatoria che viene così generata è viziata dal dare troppo peso ad una schedina che può essere facilmente presa fortuitamente o meglio, con l’aiuto della fortuna, in cui il merito della formazione è proporzionalmente accessorio. In poche parole la preparazione vale poco per i futuri vigili di Minturno, per loro conterà più l’attimo del quiz… Carpe diem”.

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