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Pesca e acquacoltura, il rilancio nel Golfo di Gaeta grazie ai nuovi bandi regionali

Pesca e acquacoltura, il rilancio nel Golfo di Gaeta grazie ai nuovi bandi regionali

Pesca

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Il Golfo di Gaeta e le Isole Ponziane si preparino a progettare il futuro della pesca e dell’acquacoltura. Lo dichiara Erminio Di Nora, consulente locale, che pone l’attenzione su nuove opportunità dall’Europa.

“Un comunicato stampa dell’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Sonia Ricci – spiega Di Nora – anticipa il via libera della Regione Lazio a tre nuovi bandi pubblici per il rilancio della pesca sostenuto dal Fondo Europeo per la Pesca (FEP). L’assessore Ricci nella sua breve note precisa che i bandi regionali, con 1 milione e 800 mila euro, sosterranno i progetti per incentivare investimenti produttivi nell’acquacoltura, nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici e nei servizi offerti nei porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca”.

In particolare, sono previsti: un contributo di 350mila euro verso le imprese che operano nel settore dell’acquacoltura per interventi a favore della costruzione, l’ampliamento e l’ammodernamento degli impianti di acquacoltura in acque dolci, salmastre o marine collocati sulla terraferma o a mare; un sostegno complessivo di 632mila euro per progetti volti a sviluppare e a valorizzare la filiera ittica all’interno dei nostri territori (saranno a tal proposito finanziati i progetti per l’acquisto di macchinari e attrezzature degli impianti di trasformazione o di commercializzazione del pescato e le spese per il miglioramento delle condizioni igienico sanitarie e ambientali e dei sistemi di produzione); una dotazione finanziaria di 813mila euro a sostegno di importanti progetti di investimento per il miglioramento dei porti, dei luoghi di sbarco e dei ripari di pesca esiste.

“Sono ammessi al finanziamento, quindi – aggiunge Di Nora – anche i progetti relativi alla messa in sicurezza delle banchine, la costruzione e l’ammodernamento delle sale per le aste, i progetti collettivi di fornitura di carburante, di ghiaccio e di energia, gli interventi tesi a ridurre i rigetti al mare e alla costruzione, o ammodernamento, di piccoli ripari di pesca finalizzati a migliorare la sicurezza dei pescatori. L’aiuto concesso sarà fino al 60% per le richieste d’investimento giunte dai soggetti privati e fino al 100% per i soggetti pubblici. E’ questa la risposta alle amministrazioni pubbliche in collaborazione con tutto il comparto ittico. Non sono ammessi gli indifferenti”.

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