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Licenziamento dei 35 ex Lsu, le precisazioni dell’Assessore Vincenzo Fedele

Licenziamento dei 35 ex Lsu, le precisazioni dell’Assessore Vincenzo Fedele

Vincenzo Fedele

Vincenzo Fedele

Vuole fare chiarezza l’assessore al personale del Comune di Minturno, Vincenzo Fedele, sulla vicenda degli ex 35 lavoratori socialmente utili e in particolare sull’avvio della procedura di licenziamento. Un atto dovuto, in quanto – dice l’amministratore – “sono stati seguiti tutti i percorsi possibili, comprese le richieste di incontro con la Regione Lazio, ma alla fine non abbiamo potuto fare altro che avviare il procedimento, in autotutela, delle due delibere di giunta con le quali sono stati stabilizzati gli ex Lsu in seguito al protocollo con la Regione”. Fedele sottolinea il ruolo importante per l’Ente dei 35 dipendenti comunali che “per anni hanno lavorato in maniera encomiabile”. Purtroppo, la situazione era talmente critica da non permettere una via di uscita per salvare i posti di lavoro: “Le contestazioni della Corte dei Conti, le spese che il Comune si è accollato, il rischio di un danno erariale non ci consentono ulteriori strade da percorrere”.

L’assessore Fedele stigmatizza inoltre alcune dichiarazioni provenienti dall’opposizione consiliare “tese a fomentare – dichiara – sentimenti di rabbia a chi magari non conosce in maniera approfondita la complessa vicenda”. E precisa: “In seguito alla ricezione della nota della Regione Lazio nella quale venivano contestate le procedure poste in essere per la stabilizzazione dei 35 lavoratori, l’amministrazione comunale ha tenuto riunioni informali e formali con i sindacati e i lavoratori. È stata convocata anche una specifica commissione dei capigruppo, durante la quale ho illustrato dettagliatamente il caso ed era stata ipotizzata quale unica soluzione la revoca, in autotutela, delle delibere di giunta con le quali si è proceduto alla stabilizzazione. E’ da rimarcare che né durante la stessa commissione né in seguito sono giunte proposte risolutive da nessun esponente politico della minoranza consiliare”.

Inoltre, spiega l’assessore Fedele, a vuoto sono andate le richieste di un incontro con il presidente Nicola Zingaretti: “Nessuna risposta, la Regione si era impegnata a convocarci entro il mese scorso, ma anche in questo caso silenzio assoluto”. “Prima dell’avvio del procedimento – aggiunge – i lavoratori sono stati informati di quanto eravamo costretti a fare e subito dopo la notifica gli ex Lsu sono stati ricevuti dal sindaco e vicesindaco, i quali hanno ribadito le motivazioni che hanno indotto l’amministrazione ad operare in tale direzione”.

Infine, Fedele respinge al mittente la polemica sorta intorno al concorso per l’assunzione a tempo determinato di nuovi vigili urbani, accostato erroneamente al licenziamento dei 35 ex Lsu: “E’ una cosa priva di fondamento e lo sanno anche coloro che cercano di fare polemiche sterili e speculazione politica sulla pelle dei lavoratori”.

“Il bando – precisa l’assessore – si riferisce al rinnovo di una graduatoria già scaduta da qualche anno, da cui attingere per far fronte ad esigenze temporanee e quindi non a un implemento in organico di 30 unità lavorative. È bene chiarire – conclude Vincenzo Fedele – che, mentre gli stipendi degli ex Lsu gravano sulle spese di personale del Comune, l’assunzione temporanea di vigili è autofinanziata per mezzo dei proventi del Codice della Strada”.

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